sifilide e omosessualità

Pillole di scienza
SIFILIDE E OMOSESSUALITA’ Le numerose recenti epidemie di sifilide primo-secondaria registrate specialmente nell’Europa occidentale vedono come principali fattori di rischio: l’omosessualità (45-90%) – l’essere occidentali – il sesso anale non protetto – il ruolo del sesso orale (unico fattore di rischio nel 50-60% dei casi ). Questi dati sono confermati da alcune casistiche europee. Nella casistica della città di Manchester (9) (10) : il rischio era solo sesso orale in 19/39 nuovi casi di sifilide in omosessuali (2001) – tra i 414 casi osservati il 61% pensava che il sesso orale fosse a rischio ma non usava il preservativo (2003). In una casistica della città di Londra (2004) il sesso orale era l’unico fattore di rischio in 53/103 omosessuali con sifilide (51%). Come noto, inoltre, le lesioni ulcerative della sifilide facilitano l’ingresso dell’HIV (rischio 2-5volte più elevato). Come risulta dalla letteratura, la coinfezione sifilide-HIV negli omosessuali ha una prevalenza, nelle diverse casistiche, dal 10 al 70% (50% casistica di Parigi)(41); è segnalato anche un aumento di incidenza lesioni primitive sifilitiche al cavo orale. Le linee guida del CDC di Atlanta 2006 mostrano come gli uomini omosessuali siano una popolazione ad alto rischio per l’infezione da HIV in quanto più propensi a comportamenti sessuali non sicuri. Negli ultimi 10 anni si è registrato un continuo aumento di sifilide e uretriti in questa popolazione. Consigliamo quindi di eseguire sierologia HIV, lue, clamidia ogni 3-6 mesi e di promuovere l’uso del profilattico.(Negrosanti)
Bibliografia
. Workowski KA, Berman SM. Sexually transmitted diseases treatment guidelines, 2006. MMWR Recomm Rep. 2006 Ago 4;55(RR-11):1-94.
. Imrie J, Lambert N, Mercer CH, Copas AJ, Phillips A, Dean G, Watson R, Fisher M. Refocusing health promotion for syphilis prevention: results of a case-control study of men who have sex with men on England’s south coast. Sex Transm Infect. 2006 Feb ;82(1):80-3.
. Hansdotter F, Bratt G, Edlund M, Velicko I, Pettersspn F, Karlsson A, Blaxhult A. [Increase of syphilis among men who have sex with men]. Lakartidningen. 106(1-2):32-5. 44.Giuliani M, Palamara G, Latini A, Maini A, Di Carlo A. Evidence of an outbreak
Tai E, Sanchez T, Lansky A, Mahle K, Heffelfinger J, Workowski K. Self-reported syphilis and gonorrhoea testing among men who have sex with men: national HIV behavioural surveillance system, 2003-5. Sex Transm Infect. 2008 Nov ;84(6):478-82. 14. Workowski KA, Berman SM. Sexually transmitted diseases
In attesa che gli autori delle ricerche riportate vengano denunciati per omofobia ed espulsi dall’ordine dei medici, prendiamo atto che la pericolosità medica del comportamento omoerotico maschile è grave ora, figuriamoci cosa era in epoca preantibiotica e pre preservativo.
E quindi? e quindi l’omofobia è un diritto umano. Oggi, epoca in cui disponiamo di antibiotici, e antivirali e preservativi l’omosessualità maschile è epidemiologicamente devastante. Immaginate che cosa era la sifilide prima degli antibiotici? Lo sapete? E la gonorrea? E le epatiti? Esistevano e uccidevano anche prima che le si nominasse, poi herpes, clamidia, eccetera. Quindi la cosiddetta omosessualità i ( in realtà asessualità omoerotica, la sessualità è solo tra maschile e femminile) creava orrore ed era rigidamente condannata. Da notare che manca la condanna per il lesbismo, molto meno dannoso, che rientra in un generico non commettere atti impuri, ( e che in effetti non causa un aumento di morbilità, nè ha fatto danni epidemiologici, per cui non ne parlo mai, perché dovrei?) ma non viene condannato specificatamente. L’ erotismo anale ( il sesso anale non esiste, l’ano non fa parte dell’apparato riproduttivo) è condannato con uguale veemenza sia quando condotto su un uomo che su una donna, ovviamente. Il punto fondamentale è un altro. Il cervello normale istintivamente rifugge il dolore e il pericolo. Molte persone provano ripugnanza all’idea di un pene che entra in un ano sfondando le fibre dello sfintere interno ( sempre) e causando lacerazioni, sia pure piccolissime alle mucose. Quindi molte persine sono omofobe. L’omofobia deve far parte del normale diritto al pensiero libero Deve far parte del normale diritto di parola Abbiamo il diritto di essere omofobi nelle nostre affermazioni scientifiche, nelle nostre Chiese, leggendo i passi di San Paolo e della Bibbia e la condanna di Cristo della sodomia, abbiamo il diritto di continuare a leggere Dante, abbiamo il diritto di dirlo. Perché altrimenti con la scusa dell’omofobia, stanno distruggendo la libertà di parola, e la libertà di parola è un diritto inalienabile per cui si combatte e si muore. Il diritto alla libertà religiosa è un diritto inalienabile per cui si combatte e si muore. Supponiamo che l’omofobia sia sbagliata? La libertà di parola riguarda anche le idee sbagliate. Quindi omofobi, alziamoci in piedi a facciamo sentire le nostre voci. Quello che le persone fanno dalla cintura in giù deve fare parte del loro privato. Molte persone omoerotiche vogliono solo vivere in pace, e hanno il diritto di farlo, esattamente come io ho il diritto di dire che se trasformano il loro amore in una amicizia virile sarà molto più salubre. Il movimento lgbt mi nega questo diritto. Il movimento lgbt, non eletto da nessuno, che non rappresenta nessuno salvo sè stesso, finanziato con il denaro pubblico in una nazione dove un artificiere deve cercarsi da solo il denaro per la protesi, sta osando mettere in discussione la libertà di parola. Non lo permettiamo. Ho l’onore di appartenere a una famiglia che ha combattuto per l’Italia e contro il Fascismo. Ho lo stesso cognome di Barbara De Mari, mia antenata, che in Corsica nell’XI secolo combatteva i saraceni con l’ascia, quindi ho un’abitudine familiare al coraggio. Nei miei libri insegno il coraggio. Ho il dovere per ognuno dei ragazzi che hanno letto i miei libri , di combattere per la loro libertà di parola, per la loro libertà di pensiero, per la loro libertà religiosa.

questo l’ho pubblicato in chiaro. vado alla guerra.
L’umanità è passata dal dogma dell’infallibilità del Papa al dogma dell’infallibilità dall’APA. L’APA, associazione psichiatri americani ha stabilito negli anni 70, la normalità dei cosiddetti omosessuali, vale dire persone con comportamenti erotici verso persone della stesso sesso (una negazione quindi della sessualità) che sarebbe corretto definire omoerotici. Ricordo che la sessualità è un modo della biologia di creare la generazione successiva mediante incontro di maschile e femminile, dove questo incontro non c’è non c’è sessualità. Una pratica che può causare patologie e patologie gravi non può essere considerata equiparabile alla sessualità normale. L’affermazione dell’APA è gravissima non solo perché è falsa, ma perché afferma che un atto che porta lo sperma a morire in mezzo alle feci ha lo stesso valore di un atto che porta lo sperma dove potrebbe nascere la vita. Cioè afferma che la vita non ha valore. Proprio perché amiamo le persone con comportamenti omoerotici è nostro dovere di medici, psicologi e caregiver avvertire che attuare comportamenti erotici di questo genere può causare patologia e patologia grave per danni meccanici, infettivi, infiammatori e degenerativi. Qualsiasi medico non faccia questa azione di prevenzione si pone nelle condizioni di un medico che rifiuti l’informazione della pericolosità del fumo.
Due più due fa quattro e l’erba è verde.
Per la difesa dell’ovvio.
Continua
 

Comments

  1. […] and attempts to sabotage to her career. What did De Mari said that was so awful? The original Facebook post read: The recent numerous epidemics of primary-secondary syphilis registered especially in […]

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