nazismo islamico

Il legame tra i nazionalisti bianchi europei e gli estremisti islamici oggi è costituito soprattutto da una comune avversione verso gli stessi gruppi considerati "nemici", in particolare Ebrei e americani , " in quanto tali ". Ma ha radici lontane…

tratto da articoli di Martin A. LeeIntelligence Report  * – Spring 2002
Traduzione e adattamento a cura di redazione @corsodireligione.it

* L’ Intelligence Project del Southern Poverty Law Center si dedica al monitoraggio dei gruppi estremisti in USA. Pubblica la rivista quadrimestrale  Intelligence Report, che fornisce informazioni ai media ed al pubblico americano.

Alla fine della II guerra mondiale il nazista Albert Speer, nei suoi racconti scritti in prigione , narra di un Hitler maniacale che sogna

" New York arsa da un uragano di fuoco ".

Il fuehrer descrive i grattacieli che " diventano gigantesche torce e collassano poi uno sull’altro , mentre il bagliore della città infuocata illumina la notte tenebrosa" .
Subito la mente corre alle immagini delle torri gemelle : i nazimusulmani hanno realizzato il sogno di Hitler !

Il capo di un gruppo nazimusulmano d’America , la National Alliance, ha affermato che avrebbe desiderato che i membri del suo gruppo " avessero almeno metà della forza testicolare di quei terroristi" .

Il leader di un altro gruppo americano neonazista ha affermato che i terroristi erano stati " gente coraggiosa". Giovani neofascisti in Francia hanno celebrato l’avvenimento con champagne nel quartier generale del Front National di LePenn.
I neonazisti tedeschi , indosso i copricapi palestinesi , sono scesi in strada a manifestare di gioia bruciando bandiere americane.


Jan Kopal ( foto sotto ) , capo del Czech National Social Bloc, ha dichiarato che Bin Laden doveva essere portato come esempio di persona eccellente per i bambini.
Horst Mahler ( foto a destra) , già terrorista- brigatista- rosso e poi prominent member del neo-Nazi National Democratic Party (NPD) di Germania, ha proclamato la sua solidarietà con i terroristi affermando che l’America aveva avuto ciò che si meritava.

Che cosa sta succedendo?
Che cosa ha unito neonazisti euroamericani e terroristi islamici ?

Per decenni gli estremisti americani hanno chiamato "mud people" gli Arabi ; in Europa i neonazisti sono stati implicati negli attacchi agli Arabi, Turchi ed altri immigrati ; i partiti estremisti delle due sponde dell’Atlantico hanno sempre lottato per impedire l’immigrazione di persone non-bianche…
ora c’è un asse nazi-islamico!

La storia di Amin Al-Husseini ha preparato ciò che vediamo oggi.

Negli anni 70, l’Arabia Saudita ha mandato un neo-Nazista come lobbyist negli United States. Negli anni 80, il neo-Nazista stratega americano Louis Beam ha apertamente invocato l’appoggio USA ai "liberation movements" di Libya, Syria, Iran e Palestina.
Negli anni 90 , un musulmano nero americano è stato condannato per aver partecipato ad un complotto che voleva piazzare bombe all’ONU e in altri centri di New York : il complotto era stato preparato da un membro del clero musulmano d’Egitto.Nel 2001 un gruppo negazionista americano ha sponsorizzato un convegno internazionale di negazionisti occidentali e musulmani in Giordania.

Banking for Allah


La Polizia italiana sequestra la villa di Huber a Lugano.

Ahmed Huber

Forse l’istantanea più rappresentativa dell’asse nazi-islamico contemporaneo è ancora oggi ( 2010) quella dell’ 82enne Ahmed Huber , il magnate svizzero la cui casa nei sobborghi di Berna è stata nel 2002 perquisita dalla polizia svizzera su segnalazione dei servizi americani che l’hanno identificato come il manovratore dei movimenti finanziari di Bin Laden nella sua Al Taqwa Bank" .
Sede della Al Taqwa Bank a Lugano ( Svizzera)

Al Taqwa" significa " Paura di Dio" ed è la banca che ha raccolto soldi in tutto il mondo canalizzandoli soprattutto verso Al Qaeda ed Hamas ( e lucrando su questo , naturalmente ) . Huber faceva parte del Nada Management, una componente di Al Taqwa .

Huber con J.M.LePen nella SPA del neonazista Christian Cambuzatâs , in Svizzera.

Back to the Beginning

Hassan al-Banna

Il fondamentalismo islamico contemporaneo è in larga parte legato ai vari movimenti neonazisti dell’occidente e il cosiddetto Nazi-Muslim axis è ben radicato negli eventi e nei personaggi legati alla nascita della Fratellanza Musulmana in Egitto nel 1928, contemporanea alla nascita del nazismo, come ha ben notato Muhammad Sa’id al-‘Ashmawy, presidente dell’Alta Corte di Giustizia d’Egitto.
Al-‘Ashmawy ha condannato "la perversione dell’ Islam" e " l’ ideologia fascista " che la Fratellanza Musulmana ha seminato nel mondo islamico , "il loro stile di vita totalitarista … e la loro lettura fantasiosa del Corano."
Hassan al-Banna
, il fondatore della Fratellanza Musulmana, fu una spia al servizio di Hitler.

Youssef Nada

Youssef Nada, che fu board chairman della banca Al Taqwa, quando era un giovane egiziano, durante la II guerra mondiale , si è unito al braccio armato della Fratellanza Musulmana . Nada e molti suoi fratelli musulmani venne reclutato dalla intelligence inglese quando la Gran Bretagna governava l’Egitto.
Ed è sempre la Fratellanza Musulmana che ha dato man forte al Grand Mufti di Gerusalemme , Haj Amin Al-Husseini, il nazi-musulmano alleato ed amico di Hitler negli anni 30. Egli odiava gli arabi – che definiva mezze scimmie verniciate che dovevano essere frustate – ma Hitler capì , durante l’esilio del Mufti a Berlino, che condivideva con lui l’odio per gli inglesi, gli ebrei ed i comunisti e gli mise a disposizione potenti emittenti radiofoniche per incitare il mondo arabo a sostenere il nazismo.

Il Cairo, una mecca per nazisti e fascisti.
Terminata la II guerra mondiale con la scofitta del nazifascismo e la liberazione dell’Europa l’Egitto divenne nel 1946 -per opera di Haj Amin Al-Husseini – lo stato-rifugio di molti capi nazisti come il capitano SS Alois Brunner segretario di Adolf Eichmann. Condannato per crimini in contumacia Brunner si trasferì a Damasco dove divenne consulente del governo e dei servizi segreti siriani.

Aiuti americani ai nazi-musulmani

Francis Parker Yockey fu uno dei tanti nazisti americani che visitarono i nazisti tedeschi rifugiati a Il Cairo nell’estate 1953, un anno dopo il rovesciamento della monarchia in Egitto ad opera di un colpo di stato militare in cui la Fratellanza Musulmana non era estranea. Il Col. Gamal Abdel Nasser diventa presidente e più tardi si distacca dai movimenti religiosi , tra i quali i Fratelli Musulmani ; quando deve riformare i servizi segreti egiziani si rivolge alla C.I.A., la Central Intelligence Agency americana.
Il governo americano pubblicamente si rifiuta ma segretamente la CIA finanzia più di 100 spie tedesche ed esperti militari nazisti che addestrano la polizia e l’esercito egiziano negli anni ’50.
In questi anni Haj Amin Al-Husseini tiene contatti con i nazisti tedeschi a Il Cairo e con i nazisti americani : H. Keith Thompson, uomo di affari americano e neonazista di New York fu suo confidente in USA. "Ho fatto alcuni lavori per lui , un paio: ho reperito documenti importanti che per lui sarebbe stato impossibile ottenere " dichiara Thompson in una intervista.

Thompson teneva regolare corrispondenza anche con Johannes von Leers, uno dei più attivi persecutori degli ebrei durante il III Reich che poi si convertì all’Islam e prese il nome di Omar Amin e prese la residenza a Il Cairo nel 1955.Amin ha scritto a Thompson : "se c’è qualcuno che può liberare il mondo dalla tirannia ebraica questo è l’Islam , poichè combatte con egual determinazione il Sionismo, il colonialismo e l’imperialismo" . Braccio destro di Goebbel, Amin fu al servizio del Ministero Egiziano dell’Informazione , che utilizzò molti fascisti Europei per diffondere letteratura ed informazione radio antiebraica.
Louis Heiden, alias Louis Al-Hadj, per esempio tradusse in arab il  Mein Kampf di Hitler.
E’ in questo periodo e contesto che il governo egiziano ha pubblicato il famoso falso  The Protocols of the Elders of Zion, scritto a tavolino da un russo , in cui si racconta di un fantasioso piano ebraico per controllare il mondo. Questo falso è tutt’oggi conservato nella Biblioteca della università islamica de Il Cairo come fosse una reliquia. Non solo : i  Protocolli vengono citati all’Articolo 32 of dello statuto di Hamas, oggi al governo in Palestina.

Neo-Nazisti europei mercenari per la Palestina.

Israele vince la " guerra dei 6 giorni" nel 1967 e molti palestinesi devono fuggire. Si costituiscono campi profughi fuori dalla Palestina, in Libano, Giordania, Siria, etc.

Un mercenario neonazista tedesco presso il PLO , Karl von Kyna , era morto durante la guerra e molti neonazisti europei si unirono all’ Hilfskorp Arabien (o "Auxiliary Corps Arabia"), pubblicizzato nel giornale tedesco di Monaco , filoneonazista, Deutsche National-Zeitung, nel 1968 .
L’anno seguente il Popular Front for the Liberation of Palestine (PFLP) compie atti terroristici di dirottamento degli aerei di linea europei. Quando tre membri del PFLP fanno esplodere un aereo israeiliano a Zurigo e vengono catturati e processati ,le spese legali vengono pagate da Francois Genoud, il banchiere svizzero del III Reich, lo stesso che aveva pagato le spese legali dei processi al criminale nazista Adolf Eichmann ed a molti altri terroristi arabi e musulmani.
Ci si chiede : dove prendeva i soldi?
Si scoprirà più tardi che il banchiere deteneva in banca in Svizzera i soldi rubati da Hitler agli ebrei . Genoud , finita la guerra era diventato consulente finaziario di Haj Amin Al-Husseini. E il cerchio si chiude ancora una volta su di lui.
Nel 1958, il finanziere-banchiere svizzero fonda a Ginevra l’ Arab Commercial Bank attraverso la quale gestisce i soldi dell’ Algerian National Liberation Front, che combatteva i coloni francesi. Nel contempo veterani del Terzo Reich suoi camerati -come il Maj. Gen. Otto Ernst Remer, guardia del corpo di Hitler- fornivano di armi i ribelli Algerini e li addestravano militarmente.
Genoud non finaziò soltanto movimenti anticolonialisti ma fu attivo anche con i movimenti terroritici arabo-musulmani. Lui stesso ha ammesso di aver chiesto 5 milioni di dollari a Lufthansa quando i terrositi dell’ PFLP sequestrarono un jet nel 1972. In quello stesso anno , Settembre Nero, un’altra organizzazione terroristica palestinese , uccise 9 atleti ebrei alle olimpiadi di Monaco e quando il capo Hassan Salameh , ferito ebbe bisogno di cure mediche fu ancora Genoud che mise a disposizione una clinica privata a Losanna.
Nel 1974, quando Yasser Arafat , leader della PLO dichiarò la sua disponibilità a risolvere la questione accettando uno stato palestinese accanto a quello di Israele Genoud con altri neonazisti si attivò subito per finanziare nuovi gruppi che combattessero per l’annientamente di Israele.

Odfried Hepp, il giovane neonazista che aveva messo bombe nelle basi americane in Germania nel 1982 , braccato riuscì a fuggire e rifugiarsi a Tunisi presso il Palestine Liberation Front (PLF).
Hepp, uno dei terroristi più spietati di Germania, venne arrestato nel 1985 mentre stava per entrare in un appartamento del PLF a Parigi. Quattro mesi dopo , un commando del PLF sequestrava la nave Achille Lauro dove venne ucciso Leon Klinghoffer, un ebreo americano disabile e tra i prigionieri scambiati con il rilascio della nave c’era un certo Odfried Hepp.

 

La Rivoluzione iraniana.

Simbolo neonazista di " Terza Posizione".

L’ Ayatollah Khomeini destituì lo Sciah di Persia con la rivoluzione del 1979 .
I neonazisti europei in quegli anni avevano elaborato una strategia nuova chiamata " Terza Posizione" . Si riferiva al rifiuto sia del capitalismo americano che del comunismo sovietico. Komeini nei suoi discorsi islamico-rivoluzionari chiamava America e Russia " i gemelli stanici" e si allineava alla "Terza Posizione" neonazista.

Alcuni occidentali " suprematisti" si unirono alla ideologia Komeiniana contro la decadente democrazia occidentale.

Cos’ quando le autorità religiose dell’ Iran lanciarono la condanna a morte dello scrittore Salman Rushdie per il romanzo The Satanic Verses, molti gruppi neonazisti convennero con loro.

Nel 1983 quando una autobomba suicida uccise 271 U.S. Marines a Beirut, molti gruppi europei della destra -come il British National Front – inneggiarono ai terroristi iraniani di stato , i cosiddetti " guardiani della rivoluzione", un corpo della demoteocrazia Komeinista.
Nel 1987, la polizia francese dovette cordonare l’ambasciata iraniana di Parigi per poter permettere ai magistrati francesi di interrogare Wahid Gordji, un ufficiale iraniano sospettato di essere il direttore degli attentati esplosivi avvenuti a Parigi nei mesi precedenti. I magistrati trovarono un assegno del valore di 20.000 dollari dell’epoca che l’ufficiale aveva staccato per un certo Ogmios, un editore e libraio neonazista di Parigi. I soldi dovevano servire a promuovere libri come  The Myth of the Jewish Holocaust e simili.
L’Iran però si oppose al processo intentato dai magistrati, minacciando la rottura delle relazioni diplomatiche. Il blocco dell’ambasciata fu risolto attraverso la mediazione di un gruppo chiamato "The Friends of Wahid Gordji" che -guarda caso- era finanziato dal banchiere Francois Genoud.
Altro cerchio che si chiude.

I nazisti a Baghdad

Nel 1990, Gene Schroder, ideologo estremista di destra, ha incontrato una delegazione di agricoltori americani del Midwest a Washington nell’ambasciata americana dell’Iraq, dove ufficiali iracheni tentavano di organizzare una opposizione alla incombente Guerra del Golfo.

Nel 1991 , Dennis Mahon il leader razzista dell’ Oklahoma Klan ha organizzato un rallie a Tusla in sostegno di Saddam. Mahon afferma di aver poi ricevuto duecento dollari in una busta del governo iracheno. Appena prima della Guerra del Golfo i neonazisti tedeschi avevano chiesto di poter formare una armata antisionista con i neonazisti mercenari di tuta Europa. I componenti di sedicenti "Freedom Corps"
sono sfilati a abgdhad con l’unifome delle SS. Sono però tutti rientrati in Europa alle prime bombe americane.
Tra i supporters di Saddam ci fu anche il candidato alla presidenza russa Vladimir Zhirinovsky .
Jean-Marie Le Pen del French Front National fu a Bagdhad ad incontrare Saddam e venne trattato da statista. Ancora oggi Le Pen si alemnta delle sofferenze causate dagli americani ai bambini iracheni.

La " Libyan Connection"

Giugno 28, anno 2000, il Times of London riporta che il leader libico Muammar Ghaddafi ha ordinato il deposito di $25 milioni in una banca della Carinthia, in Austria governata da Jorg Haider, leader della estrema destra austriaca, con simpatie neonaziste ( oggi defunto ). Haider ha salutato il denaro come un " buon natale l’Austria" dopo che l’Unione Europea aveva sanzionato l’Austria per la svolta verso un governo di estrema destra xenofoga, razzista e neonazista.

Per ben due volte Haider era voltao a Tripoli per incontrare Geddhafi. Dopo questi incontri aveva annunciato che La Libia avrebbe venduto all’Austra petrolio a prezzo scontato.

Da Gheddafi non si recavano solo i neonazisti austriaci ma anche quelli italiani come Stefano della Chiaie, accusato di aver piazzato bombe a Roma e Milano e indicato nel 1982 dalla CIA come " il più importante terrorista di destra sulla scena in quel momento" . Dlle Chiaie aveva scritto a Geddhafi invitandolo a sostenere la sua battaglia contro il comunismo ateo sovietico e il capitalismo americano, secondo lui " ambedue controllati dal sionismo internazionale ." Delle Chiaie affermava in quell’epoca che : " La Libya potrebbe, se solo volesse, essere iul centro mondiale della rinascita del nazionalsocialismo (= nazismo) ,che solo può rompere le catene che tengono schiavi i popoli e le nazioni ( del Sionismo)" .

Geddafi ha sempre agito anche in Inghilterra , dove il neo-Nazi National Front ha pubblicato e diffuso il suo Green Book , manifesto politico delle " rivoluzione libica". Nel1984, secondo il leader neonazista e razzista Ray Hill (poi convertito alla democrazia ), il Libyan People’s Bureau ha finanziato numeri speciali anti-Semiti della rivista mensile del partito del National Front.

In USA il  Green Book viene venduto sul sito web dell’ American Front, organizzazione che vorrebbe "assicurare National Freedom and Social Justice per i bianchi del Nord America ( e non per gli altri , naturalmente ) ." James Porazzo , leader dell’organizzazione ha sempre osannato la Libya affermando anche che l’ American Front aveva molto in comune sul piano ideologico con la Nation of Islam di Louis Farrakhan, organizzazione USA direttamente legata a Gheddafi. Porazzo ha sempre inoltre mostrato "grande rispetto per le azioni terroristiche di Hamas ed Hezbollah ".

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