la sharia in Gran Bretagna

Legge islamica in Gran Bretagna: un pericoloso passo verso l’abisso

E’ appena di ieri la notizia che la Sharia, la legge islamica, è stata ufficialmente adottata dalla Gran Bretagna come “fonte di Diritto civile” per i cittadini di fede musulmana. Ciò significa che in tema di matrimonio, divorzio, temi che riguardano la famiglia, i Diritti delle donne, questioni finanziarie, rapporti tra uomo e donna ecc. ecc. i musulmani residenti in Gran Bretagna potranno chiedere l’applicazione della Sharia.

La Sharia era già applicata in Gran Bretagna dove da anni esistono le “corti islamiche”, però le decisioni prese dalle “corti” non avevano valore legale e l’applicazione delle “sentenze” era rimandata alla “buona volontà” dei musulmani. Da ieri le sentenze emesse dalle “corti islamiche” su materie che riguardano il Diritto civile avranno invece valore legale e dovranno quindi essere applicate. In sostanza in Gran Bretagna è attivo a tutti gli effetti un “sistema giuridico parallelo” dedicato esclusivamente agli islamici.

Ora, a prescindere dal fatto che l’introduzione della Sharia in un Paese europeo e democratico come la Gran Bretagna è un colossale passo indietro in termini di Diritto in quanto la legge islamica fa letteralmente a pugni con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e con la Convenzione Europea per la difesa dei Diritti dell’Uomo che fissano paletti su alcuni Diritti fondamentali che la legge islamica calpesta (alcuni Diritti delle donne per fare un solo esempio), c’è da dire che l’applicazione di un sistema giuridico parallelo a quello ufficiale è vietata dall’Unione Europea e anche in termini di Diritto apre un conflitto senza precedenti in quanto una persona potrebbe scegliere a quale legge appellarsi a seconda del proprio tornaconto. Per fare un esempio, la legge inglese garantisce alcuni Diritti alle donne in caso di divorzio che la Sharia non garantisce. La legge inglese proibisce il matrimonio coatto o imposto dalla famiglia (molto in voga nell’islam) mentre la Sharia no. Per la legge inglese una donna è maggiorenne a 18 anni e fino a quella data è protetta da leggi specifiche che ne tutelano i Diritti, mentre per la Sharia una donna è matura alla prima mestruazione e da quel momento è considerata a tutti gli effetti adulta. Chiaro che questi sono solo alcuni esempi che però dovrebbero rendere bene l’idea di quale colossale errore stia facendo la Gran Bretagna.

E’ una assurdità totale l’introduzione della legge islamica in un Paese europeo perché, al contrario di quello che si vuol far credere, non è l’applicazione totale del Diritto, ma ne è la tomba. Non è la dimostrazione di quanto possa essere “liberale” un paese come la Gran Bretagna, è il cedimento di un sistema di Diritto ad un sistema teocratico.

Secondo Protocollo, insieme ad altre associazioni, sta studiando una protesta ufficiale all’Unione Europea e una azione legale contro questa assurda e suicida decisione del Governo inglese che contraddice decine di trattati europei. Non possiamo permettere che la legge islamica prenda piede in Europa, sebbene (al momento) limitata al Diritto Civile, perché distruggerebbe le fondamenta stesse dell’Europa e aprirebbe la strada a intolleranti estremismi religiosi. Quello inglese è un passo verso l’abisso, verso la demolizione del Diritto e verso l’annientamento del sistema democratico europeo.

dal sito Secondo Protocollo

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