Gianna Jessen? E’ imbarazzante!

Gianna Jessen è imbarazzante.

Mette in discussione il diritto inalienabile della donna d abortire, uno dei tanti diritti umani che stanno su di noi come piombo.

Gianna Jessen è figlia di una donna che l’ha abortita mediante aborto salino al settimo mese di gravidanza, cioè quando il feto è vitale.

Io sono nata di sette mesi: nata in casa , senza incubatrice né ossigeno, con il solo ausilio del Rosario che la mia mamma diceva alla Madonna perché mi tenesse in vita, quindi per me Gianna Jessen è una collega: entrambe settimine.

L’aborto salino consiste nell’iniettare una soluzione ipersalina, cioè piena di sale, nella cavità amniotica. Il bimbo perde tutti i suoi liquidi e muore per disidratazione, rinsecchito come una prugna secca. Gianna Jessen è sopravvissuta.

Non le è stato permesso di parlare al posto stabilito nell’università di Roma 3 perché potrebbe ispirare un barlume di simpatia per i grumi di cellule che finiscono nel bidone delle garze sporche e questo potrebbe essere imbarazzante per la libertà della donna di decidere di sé stessa anche nella maniera più folle.

Un momento.

La libertà di aborto non c’entra un fico. Nel caso di Gianna Jessen la libertà di aborto non c’entra. La libertà di una donna di non volere che nella sua pancia ci sia qualcuno che non vuole, nel caso di Gianna Jessen non c’entra. La bimba era già vitale, talmente vitale che è sopravvissuta alla disidratazione. Se la madre incinta di sette mesi non voleva più averla, bastava provocare il parto senza farlo precedere dalle manovre necessarie a uccidere, e poi dare la bimba in adozione.

Perché assassinare un feto vitale? Basta partorirlo. Meglio anche per la madre ( forse sarebbe meglio definirla proprietaria dell’utero) perché l’acqua e il sale iniettati non fanno tanto bene neanche a lei visto che sono i suoi reni che devono espellerli.

Qui non c’è desiderio di libertà, liberarsi di una feto in qualsiasi momento una decida di non volerlo, qui c’è il desiderio di uccidere, l’odio verso il bambino. Come Medea per odio al padre, una donna uccide il figlio. L’aborto negli ultimi due mesi è un omicidio completamente ingiustificato. Ora l’aborto salino non si fa più. E’ stato sostituito dall’aborto a nascita parziale.

Cercate su google cosa vuol dire.

A Gianna Jessen bambina di Dio, bambina assassinata sopravvissuta alla morte, vada ogni istante il nostro pensiero di gratitudine per la sua vita e per la sua voce. 


Voi che non avete voluto sentirla, che state tentando di azzittire la sua voce, non sperate di potere fermarla.

Silvana De Mari

 

Fonte: Notizie Provita

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