cosa si prova ad essere ebrei?

cosa si prova ad essere ebrei? é una cosa che mi chiedo da sempre. Cosa si prova guardando le terrificanti foto dei lager e sapere che quelle persone sono state uccise perché erano come te, che sei vivo per caso, perché i tuoi nonni per caso non li hanno presi. Cosa si prova a sapere che il tuo bambino iscritto alla scuola ebraica potrebbe non tornare a casa. Oppure il tuo bambino inscritto alla scuola statale torna a casa dopo che gli hanno sputato in faccia. Cosa si prova in un mondo dove popoli distruggono altri popoli nell’indifferenza generale e vedere ovunque, sempre la bandiera con la Stella di Daive bruciata?
 
 
 
 
 
 
Giulio Menotti
 
L’antisemitismo in Europa Occidentale è “il peggiore dalla II Guerra Mondiale”, secondo l’Agenzia Ebraica. In futuro peggiorerà solo.


Mentre l’intelligenzia ebraica americana discute della legittimità o meno di un attacco israeliano in Iran, l’antisemitismo europeo alza la testa, lasciando a terra tre bambini ebrei e un rabbino a Tolosa.

Durante la Shoah, gli Ebrei furono spediti alle camere a gas (in Francia la polizia locale fece il "lavoro sporco" da sé).

Settant’anni dopo, nell’Europa moderna, democratica, che sarebe dovuta liberarsi dell’eredità di quell’epoca, gli Ebrei sono di nuovo sotto attacco.

I testimoni del massacro nella scuola ebraica di Tolosa raccontano di studenti cacciati dal terrorista fino ai corridoi dell’edificio.

La stessa cosa accadde una quarantina d’anni fa a Maalot, quando terroristi arabi uccisero venti studenti israeliani in una scuola locale.

Un anno fa a Tolosa, che fu parte del regime filo nazista di Vichy, le parole "Israele Nazista" e "Sionisti Nazisti" apparvero nuovamente su strutture ebraiche.

Il terrorista mirava ad assassinare Ebrei, solo perché sono Ebrei.

La scuola non aveva assolutamente nulla a che fare con "l’occupazione", ma a tutto a che fare con la questione ebraica.

L’attacco assomiglia moltissimo a quello portato a segno a Itamar, un anno fa, quando un padre, una madre e tre bambini furono sgozzati nei loro letti da un commando arabo.

L’attacco di Tolosa è la culminazione di una lunga campagna antisemita.  Due settimane fa, il Ministro dell’Interno di Parigi [vien da dire "di Lione" visto che i francesi e non solo dicono "governo di Tel Aviv", facendo finta che la nostra capitale non sia Gerusalemme da 52 anni! – ndt] pubblicò le statistiche dell’ondata anti ebraica: 389 attacchi antisemiti – solo – nel 2011, più di uno al giorno.

Nel 2006 Ilan Halimi fu rapito a Parigi da un gruppo di giovani musulmani.  Fu torturato per quattro settimane mentre gli leggevano pagine del corano., e poi gettato in una discarica a morire, coperto di ferite mortali.

La Francia non è un caso isolato. "L’antisemitismo attuale in Europa Occidentale è il peggiore sin dalla II Guerra Mondiale" secondo l’Agenzia Ebraica. In futuro peggiorerà solo.

Libri come Mein Kampf e I Protocolii dei Savi di Sionne sono messi in bella mostra nelle librerie musulmane di Edgware Road nel cuore di Londra.

In Svezia, un paese descritto da The Guardian come "il più grande successo che il mondo abbia conosciuto", gli Ebrei lasciano grandi città come Malmö per ragioni di sicurezza, per sfuggire agli attacchi antisemiti.

L’Olanda, che un tempo fu il rifugio degli Ebrei di Spagna e Portogallo che sfuggivano all’Inquisizione del XV Secolo, è ora un regno di paura, intimidazione e sottomissione.

Gli Ebrei scappano da Antwerp, città una volta chiamata con orgoglio "la Gerusalemme del Nord". 


La vita ebraica in Francia e in Europa non è in dubbio, è già storia [passata].
Maalot, Itamar e Tolosa… Sempre lo stesso obiettivo: gli Ebrei e lo Stato d’Israele, che l’ex ambasciatore francese Daniel Bernard chiamò “ce petit pays de merde” – quel piccolo paese di merda.

La vita ebraica in Francia e in Europa non è in dubbio, è già storia [passata]. Per quanto la vita negli arrondissements di Parigi sia comoda, è ora che gli Ebrei di Francia Tornino a casa.

Prima che sia troppo tardi, dovrebbero partire per Israele. La situazione peggiorerà solo. 

L’antisemitismo è un’eruzione di barbarità nella nostra civilizzazione e gli Ebrei sono sempre stati il barometro della tolleranza. L’Europa sta vivendo il suo nuovo incubo e l’antisemitismo classico è diventato una mistura potente e pericolosa in paesi con enormi popolazioni musulmane.

Noi non saremo sorpresi se un giorno, sotto la bandiera Eurabica, questi nuovi Europei cercheranno di espellere i discendenti della Shoah dalla Terra d’Israele.

Questa seconda Shoah sarà chiamata "Pace e Giustizia per la Palestina".

Comments

  1.  Il più grande errore è stato, per me, quello di considerare la Shoa come qualcosa di unico e irripetibile: così facendo la gente sottovaluta gli altri antisemitismi altrettanto letali. Chi si ricorda del pogrom di Kielke del 1946 o del complotto dei camici bianchi di Stalin? Per non parlare della cacciata degli ebrei dai paesi arabi dopo la guerra del ’48. Se Israele dovesse perdere la guerra potrebbe benissimo ripetersi un massacro molto simile all’olocausto.

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