Una morte dignitosa

I primi genitori costretti all’agonia di un figlio, alla sua lenta e terribile morte per disidratazione sono stati i coniugi Schindler, genitori di Therese, coniugata Schiavo.

Potete trovare la storia di Therry Schiavo su Wikipedia. In seguito a un arresto cardiaco prolungato ha subito un danno cerebrale.

Si trattava quindi di una persona cerebro lesa, non in coma, che secondo i genitori ( e mi sembra credibile) aveva un normale ciclo sonno veglia e rispondeva con un accenno di sorriso alle carezze. Alla fine di una battaglia legale durata anni, il marito di Therry, che era l’erede legale dei suoi beni, e che era in rapporti problematici con lei, contro il parere dei genitori, ottenne la morte della moglie ottenuta con la sospensione dell’alimentazione .
Vale a dire? Una dignitosa morte per disidratazione.

Il marito ha assicurato che Therry non avrebbe voluto vivere così. La madre ha ripetuto che la vita della figlia era una piccola vita, dove però ancora c’era la gioia, ma non è stata ascoltata. Dolore e sofferenza anche se spesso usati come sinonimi , non lo sono.

Il dolore è una sensazione fisica, la sofferenza la sua elaborazione mentale. Avere dolore agli addominali per aver fatto troppi esercizi è dolore,  non differenza. Le doglie di un parto che sta andando bene , lo stesso. Supponendo che una persona celebro lesa non provi sofferenza (ed è una supposizione), è certamente in grado di sentire dolore, il dolore terribile della disidratazione, le piaghe uremiche che si aprono nella bocca, la gola che brucia a ogni respiro. Sono stati somministrati analgesici, certo, come rivela la cartella, e sono stati somministrati perché c’era dolore. Medici e infermieri sono stati costretti a vedere questo orrore.

I genitori hanno dovuto sapere che la loro figlia moriva così in una clinica per terapie palliative (sic). Come siamo arrivati a tutto questo?
Non vi perdete la puntata di domani.
Nel frattempo uno spassionato consiglio.

Fate testamento e sceglietevi come tutore un medico integralista cattolico fanatico religioso.

Non si sa mai.

Silvana De Mari