una lettera di Francesco Ciuca al servizio pubblico sul DIALOGO

                         Egregia Redazione, oggi il caso ha voluto che il sottoscritto abbia assistito alla trasmissione di RAI 1 “ DIALOGO", così mi pare che sia il titolo, condotta tra gli altri, da Padre ENZO FORTUNATO  che se non vado errato, è il Superiore dei Frati Francescani.
               Nel corso della trasmissione che aveva come tema GERUSALEMME, il religioso fa capire  che GERUSALEMME  è la città santa delle tre religioni monoteiste e  afferma anche che esse  ."….nascono in un unico luogo…..".

                  Vorrei  farvi partecipi di alcune mie riflessioni,  riflessioni  di basso profilo, da “gente del popolo”, niente filosofia o alta teologia quindi, filosofia e alta teologia  che lascio ovviamente a chi di dovere.

                   Innanzitutto  il  discorso di Padre FORTUNATO ENZO lascia sbigottiti e perplessi:  come può un uomo di cultura religiosa affermare una cosa del genere ,  una cosa del genere che – in modo palese- è storicamente e religiosamente falsa e senza nessuna base logica?

                 Padre FORTUNATO dovrebbe aver l’obbligo religioso e morale di dire la verità e non di avallare idee che di religioso e di storico non hanno assolutamente nulla.

               Non penso che il suo "PRINCIPALE" sia contento di quello che ha affermato e certamente gliene chiederà -a tempo debito- spiegazioni.

                    Intanto in attesa magari di un gradito riscontro e chiarimento da parte di Padre FORTUNATO o chi per Lui, vorrei  provare a  ristabilire la verità storica e religiosa su queste discutibili e allucinate "informazioni  storiche e religiose volutamente distorte.

 

1) L’EBRAISMO nasce e cresce in "Terra Santa" e GERUSALEMME  è la sua città santa (ne ha tutti i titoli).
2) Il CRISTIANESIMO nasce anch’esso in "Terra Santa" è anch’esso ha diritto di dichiarare GERUSALEMME Città Santa (anche se la primogenitura è e sarà per sempre dell’EBRAISMO).
3) L’ISLAMISMO  nasce nella Penisola Arabica e le sue città sante sono LA MECCA e MEDINA  stop.

 

                   GERUSALEMME città santa dell’ISLAMISMO è  come  i cosi detti " cavoli a merenda".  Non c’entra assolutamente nulla.  A GERUSALEMME gli Islamici hanno delle moschee ma non hanno titolo di dichiarare  GERUSALEMME città Santa dell’islamismo. La santità di quella città -per ragioni storiche e religiose- spetta alle altre due religioni.

                Tutto il "VECCHIO TESTAMENTO" si poggia su GERUSALEMME che ne è un vero e proprio “centro di gravita permanente”.  Parlare del  “VECCHIO TESTAMENTO”  senza citare GERUSALEMME  è una cosa impossibile e inverosimile. L’EBRAISMO sta  a GERUSALEMME come i militari stanno al  “servizio permanente effettivo” oppure come l’elettrone sta al protone. Sono un unica realtà indivisibile.

               Anche il CRISTIANESIMO ha GERUSALEMME  come "base angolare" ,  come “fondamenta” del suo credo, basta leggere il “NUOVO TESTAMENTO”,  Basta PENSARE , RICORDARE e soprattutto  RIBADIRE  che GESU’ CRISTO, dopo la nascita ,  è stato portato  al TEMPIO  da suo Padre SAN GIUSEPPE e da sua madre MARIA  proprio  a GERUSALEMME  -nel tempo prescritto-   per adempiere al rituale delle offerte e della circoncisione  secondo i precetti della legge Mosaica,TEMPIO  che ha frequentato fin da fanciullo, dove ha discusso e tenuto testa  ai dotti Sapienti  e sacerdoti  stupendoli per la Sua sapienza, dove avrà proclamato lo SHEMA’ ISRAEL, dove ha certamente letto i rotoli della TORAH,  TORAH che ha completato  e portato a compimento, GERUSALEMME dove ha predicato,  dove ha fatto miracoli,  dove si è ” incazzato” con i mercanti del Tempio, dove è stato acclamato dal Popolo con sventolio di palme ed ulivi, dove è stato arrestato,  dove ha subito un infame processo dove è stato sottoposto dai Legionari alle terribile flagellazione romana, dove è stato condannato  all’ altrettanto terribile supplizio della crocifissione  dove il “titulus crucis” del supplizio era  I.N.R.I  (JESUS NAZARENUS REX JUDAORUM), per  i Romani dunque, era si uno schiavo ribelle, ma uno schiavo diciamo particolare, era infatti   il Re dei Giudei anzi più verosimilmente, un potenziale RE dei Giudei  e come tale è stato condannato dal Procuratore PONZIO PILATO. E il Re dei giudei deve per forza essere assiso al trono in GERUSALEMME, solo a GERUSALEMME  e in nessun altra città dell’Urbe Condito.  GERUSALEMME e poi e soprattutto, è la città  dove  GESU’ CRISTO  E’RISORTO. 

                    Ne consegue che   nessuno potrà obbiettare  se il CRIASTIANESIMO vede in GERUSALEMME la sua Città Santa. Su GERUSALEMME  Città SANTA del Cristianesimo NULLA DA RIDIRE.

 
                       Cosa centra GERUSALEMME con l’ISLAM ? L’ISLAMISMO ha in Gerusalemme le famose mosche DELLA SPIANATA  e allora?    Basta l’aver alcune mosche per  stravolgere la storia, religione e finanche  la logica?
                     L’ aver  legittimamente queste due  -seppur famose-  moschee, rientra nella libertà di religione, ma non da titolo a l’ISLAM  di dichiarare GERUSALEMME   " città’ santa dell’islam". Questa è una affermazione falsa, falsa religiosamente e falsa storicamente senza nessuna logica, senza nessun riscontro archeologico .  Il dichiarare GERUSALEMME  città santa dell’islam trova la sua esclusiva ragione solo nel “Politically corrects”, nel relativismo religioso e “cozza”  in maniera frontale sia con le fonti  storiche, sia  con le scoperte e ritrovamenti archeologici e sia e soprattutto con  il “VECCHIO TESTAMENTO”  e  con  il “NUOVO TESTAMENTO”.  D’altronde nel Corano il nome di GERUSALEMME non è citato nemmeno una volta e Maometto non è nato lì,  non l’ha mai visitata, non c’è mai stato, non ci ha vissuto, ne tanto meno vi è morto, non ci ha fatto miracoli, non vi ha scritto nulla , nessun proverbio, nessuno hadit proviene da GERUSALEMME, ne vi ha avuto nessuna Divina rivelazione, se  non sbaglio infatti, il Corano gli è stato dettato dall’Arcangelo Gabriele in una sperduta grotta, ma non a GERUSALEMME.

nulla assolutamente il nulla a che fare con GERUSALEMME.

                  Nella BIBIBIA, gentile PADRE FORTUNATO, come Lei certamente saprà, il nome di GERUSALEMME e i suoi vari appellativi, è citato quasi mille volte.  Nel Corano il nome di GERUSALEMME non è citato nemmeno una volta. Dicono che Maometto è “decollato “ da Gerusalemme, dove sta scritto? qualcuno mi può dire dove sta scritto? E sopratutto chi l’ha detto? Dove sono le testimonianze oculari?  Dove sono i riscontri storici e archeologici?

               Quello che dice Padre FORTUNATO oltre che storicamente e religiosamente falso,  è gravissimo in quanto mina alla base  il CRISTIANESIMO e ancora di più delegittima  l’EBRAISMO nel  rivendicare l’esclusività religiosa di GERUSALEMME. Diretta conseguenza politica di questa  farneticante affermazione pseudoreligiosa di Padre FORTUNATO e la non  legittimazione legale e addirittura –conseguentemente-   la stessa sopravvivenza dello stato di ISRAELE.

                   Padre FORTUNATO ENZO, avalla la tesi dell’ISLAN , non sostenute ne dalla storia ne dalla sua stessa religione il CRISTIANESIMO, anzi fa di più, cerca “fraternamente e bonariamente” di piegare il Cristianesimo, di sfrondarlo, di  -botanicalmente parlando-   potarlo, cerca un “minimo comun  multiplo” fra l’Islam e il Cristianesimo e il “minimo comun multiplo” padre FORTUNATO lo trova nella parola più citata al mondo, la parola anche più sputtanata e inflazionata  al mondo : PACE, solo che padre FORTUNATO si dimentica un piccolo particolare, omette di dire che per gli Islamici  la parola pace si traduce in DHIMMITUDINE,   insomma un Cristianesimo piegato  ai dettami dell’Islam, un Cristianesimo “in libertà vigilata” e in tutto questo la questione di GERUSALEMME non è per niente secondaria , GERUSALEMME non è un dettaglio, non può essere un dettaglio certo che no, GERUSALEMME  Padre FORTUNATO non la può considerare  alla stregua di un condominio,  per questo ai nostri fratelli Islamici dobbiamo serbare la VERITA’: Le città dell’Islam sono LA MECCA e MEDINA.

                 Ma ad ASSISI non sanno più ragionare? Non leggono più i libri di storia? Non leggono più i Testi SACRI?   Scusate, forse in questi ultimi anni mi sono distratto un poco e non ho capito che leggere il “VECCHIO TESTAMENTO” è passato di moda,  fa poco “chic”, così come leggere il "NUOVO TESTAMENTO”  fa poco “snob” , Leggere il  CORANO  invece fa tanto “Intellettuale radical”, così come aderire alla new  age fa tanto  -come dire- progressista.

               I Frati Francescani -alla ricerca della pace-  sono diventati  i fanatici sostenitori  del “relativismo religioso”?  Sono i sostenitori del baratto PACE in cambio di LIBERTA? Offrono  a qualcuno la Nostra libertà, (che tra l’altro  ci proviene da GESU’ CRISTO  così, tanto per ricordare), in cambio della pace o forse e meglio usare il termine corretto , in cambio della DHIMMITUDINE”?           

                 Ma questi  preti e frati  cosi detti “politicamente corretti”s anno ancora distinguere i Cammellieri dai Falegnami? O forse –per loro-  il FALEGNAME  e il Cammelliere sono sostanzialmente uguali?  Se così fosse, Vi prego cortesemente di farmelo sapere perché sono rimasto indietro e così mi adeguerò  alle teorie di questa nuova CHIESA.

 

                 L’Islamismo ha dichiarato  GERUSALEMME città santa dell’Islam senza alcuna base storica ne religiosa. Per GERUSALEMME  l’Islamismo è una religione aliena, la sua base originaria è l’Arabia Saudita e le sue città sante -ripeto per l’ennesima volta- sono LA MECCA  e MEDINA.  

 

La città santa di SAN FRANCESCO è ASSISI.

La città santa di SAN PIETRO  è ROMA.

Le città sante dell’ISLAM non possono che essere LA MECCA e MEDINA.   

                         Vi prego, Vi scongiuro di non fare confusione. Oggi, più che mai L’umanità ha estremo bisogno di chiarezza e chi meglio di GESU’ CRISTO  può squarciare le Tenebre?????

 

                    Cordialità e grazie per le Vs gentili spiegazioni  e  per la benedizione  di Padre FORTUNATO che certamente non mi negherà.                                          

                                                                                                                                                     Francesco Ciuca 




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