ultimo elfo

La settimana scorsa ero a Altamura, dove ho mangiato il panettone migliore della mia vita, e ho firmato 120 copie de L’Ultimo elfo.

Quando l’ho scritto pensavo di racchiudere negli Elfi la storia di tre popoli: Armeni, Ebrei e Tutzi, spiegando come il genocidio vero, quello basato sullo sterminio del bambino sia sempre un atto di un inferiore verso un superiore: il popolo sterminato fino ai bambini è quello che ha una superiorità culturale. E, forse, anche spirituale.

Non avevo pensato, quando ho scritto il libro, dentro al quale ho messo il mio orrore per il genocidio, che un quarto significato si sarebbe aggiunto.

Yorsh dopo essere stato il bimbo armeno, il bimbo ebreo, il bimbo tutzi è diventato il bambino cristiano.

I pogrom contro i cristiani in terra islamica sono spaventosi. Il numero totale dei morti assomma a circa 50.000 l’anno, cui si sommano gli stupri, i rapimenti, le conversioni forzate. Ho sul mio computer foto di bambini cristiani sgozzati in Siria, di un uomo cui è stata divelta la faccia da vivo che non metto sul web per non causare l’effetto imitazione.

Sto organizzando gli aiuti ai profughi cristiani rifugiati in Libano. Non hanno nulla. Sono accolti nelle scuole, che quindi quest’anno non hanno aperto. Chi distribuisce gli aiuti sono organizzazioni islamiche e non soccorrono i cristiani. Due giorni fa Ahmad Al Baghdadi Al Hassani, uno dei capi della “resistenza siriana”, il gruppo appoggiato dal presidente Obama che, ha dichiarato  alla TV egiziana  che “i cristiani si devono convertire all’islam oppure moriranno”.  Ahmad Al Baghdadi Al Hassani ha concluso spiegando che se i cristiani vogliono vivere in Medio Oriente devono scegliere tra l’islam e la morte aggiungendo che comunque le loro donne e le loro figlie potranno essere “legittimamente prese come mogli dai musulmani”.

Discorsi analoghi non normalmente fatti da leader islamici considerati in occidente affidabili e moderati. Sono normali discorsi nella parte più apertamente estremista, cioè salafita, della Fratellanza Musulmana.  Chiese sono state bruciate e cristiani sono stati deportati in Sinai.  In Tunisia e in Libia i cristiani sono stati invitati a non manifestare la propria fede, così come in Libia.

Sabato scorso ero a Bergamo con Alexandre Del Valle a parlare con i cristiani del Pakistan, altre storie di orrore, di sopraffazione, di dignità negata, di diritti elementari calpestati. Queste persone parlano con me perché non hanno trovato nessun altro. Nessuno li ascolta, nessuno usa la sua forza per proteggerli. Sono imbarazzanti per l’Europa multiculturale. Sono in contatto con i Copti in fuga dall’Egitto. Siamo riusciti a mettere su tre case di prima accoglienza a Torino. Sono centomila negli ultimi mesi i copti che hanno abbandonato l’Egitto dove due giorni fa è stata approvata la costituzione basata sulla sharia: l’età matrimoniabile per le donna è stata abbassata da 18 anni a 8 e soprattutto è stata introdotta la pena di morte per l’apostasia e per la blasfemia. Molti in occidente non si rendono conto che blasfemia non è solo dire che Maometto è criticabile: anche pronunciare Padre nostro che sei nei cieli è blasfemia, perché contraddice il corano che afferma che siamo servi di Dio, non suoi figli.

Eppure so che ce la faremo, che alla fine la libertà dell’uomo trionferà ovunque perché il destino dell’uomo è essere libero, e alla fine anche gli orchi saranno salvati, perché anche loro sono fratelli.

Un grandissimo abbraccio a tutti e Buon Natale.

Silvana.

Comments

  1. Ieri risulozione ONU per l’abolizione delle mutilazioni genitali femminili. Possiamo anche affrontare la fine del mondo, adesso…..

  2. una bellissima notizia, ma la circoncisione secondo sharia, che ha l’effetto di diminuire o eliminare definitivamente la possibilità dell’orgasmo femminile, non è considerata mutilazione e non rientrea nella sanatoria onu.

    per la distinzione tra le varie forme c’è il mio articolo sul sito

    http://www.silvanademari.com

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