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Pakistan

Ferita alla testa Malala Yousafzai
14 anni: è gravissima. Nel suo blog denunciava gli attacchi alle scuole

 

Salviamo i Cristiani, ed anche le ragazzine islamiche.

Salviamole tutte, ed in particolare quelle con un coraggio da leonesse.

Mentre qui andare a scuola è considerato un sacrificio, una noia, un dovere, da altre parti sanno che è una fortuna, un onore, l’unica strada per la libertà e la decenza. Andare a scuola, imparare a leggere e scrivere, era vietato agli schiavi in Alabama, era vietato agli ebrei espulsi dalle scuole dal nazismo, è vietato dai talebani.

La nostra mente ha due vie per comprendere la realtà e descriverla, quella razionale, e quella metaforica. Noi non ce ne rendiamo conto, ma abbiamo nascosto nelle fiabe intuizioni su come funziona la mente umana e come funziona la storia.

La fiaba è Pollicino: l’orco vuole sterminare i sette bimbi che sono umani, quindi rispetto a lui sono il diverso, il nemico, e stermina le sue stesse figlie. I nazisti hanno ucciso i bambini ebrei, li hanno fatto morire con un gas che bruciava i loro polmoni, li hanno uccisi con la fame, li hanno usati per atroci e inutili esperimenti, e poi hanno mandato a morire i loro figli undicenni per proteggere il bunker di Hitler, che potesse durare un’ora di più.

Ma nemmeno i nazisti erano arrivati all’idea del bambino terrorista suicida, nemmeno i nazisti uccidevano le loro stesse ragazzine per il crimine di voler leggere e scrivere.

L’islam consente l’assassinio intenzionale di civili, inclusi bambini, quando appartenenti a popoli che si oppongano all’islam. Da qui la fatwa che permette esplicitamente l’assassinio di bambini israeliani. Non abbiamo reagito a quella fatwa alzandoci in piedi e sommergendo il mondo con un coro di indignazione. No, noi siamo buoni, e vogliamo il dialogo, anche con chi ha come sogno assassinare i bambini, troppo idioti per capire che se accetto di dialogare con un assassino di bambini, lo sto accreditando: la mia attenzione dà forza alla sua convinzione. Il dialogo, il mito del dialogo, è la trappola mortale con cui diamo voce ai peggiori criminali, con una corsa al rialzo.

Sono stati assassinati i bambini ebrei. Gli ultimi a Tolosa.

Sono stati assassinati bambini cristiani, da Beslan al Kenia.

Ora il fuoco è aperto sui bambini islamici.

Lasciate che i piccoli vengano a me e sia maledetto chi li scandalizza.

Lo scandalo non è solo il pene di un cinquantenne che penetra la vagina di una bambina di otto.

Lo scandalo è la morte.Lo scandalo è usrae i propri figli undicenni per sminare, con il peso dei loro corpi, come fece l’Iran di Khomeini. Lo scandalo è fotografare i propri bambini con la cintura di esplosivo.Questo è lo scnadalo che non sarà perdonato che distingue le culture di morte.

Silvana De Mari