Una morte dignitosa

I primi genitori costretti all’agonia di un figlio, alla sua lenta e terribile morte per disidratazione sono stati i coniugi Schindler, genitori di Therese, coniugata Schiavo. Potete trovare la storia di Therry Schiavo su Wikipedia. In seguito a un arresto cardiaco prolungato ha subito un danno cerebrale. Si trattava quindi di una persona cerebro lesa, non in coma, che secondo …

Charlie Gard

Charlie Gard ha una malattia mitocondriale, che leva forza a tutti i suoi muscoli, ma non causa dolore. Non è in coma. Quindi è verosimile che riesca a percepire la voce e le carezze della mamma e del papà e a provarne piacere. Una vita piccola. Il cervello umano ha capacità straordinarie di adattamento. Si adatta a una vita piccola, …

Non è un paese per bambini (se malati)

Nelle ore in cui l’Inghilterra è intenta ancora a pulire il sangue dell’odio islamico dai suoi marciapiedi in una battaglia oscura, e silenziata, c’è un altro fronte, altrettanto oscuro, in cui si combatte una battaglia difficile e funesta. Da una parte lo Stato che si è coperto le spalle con leggi colpevoli, organi di giustizia in doppio petto e la solita …

“Una volta passato il varco, è bene esser consapevoli di averlo fatto”

“[…] I requisiti del caso singolo, ‘la storia particolare’, non hanno importanza in sé, ma per quello che vanno ad intaccare nel principio base, se posti come legale (e generale) condizione di derogabilità. La dignità di ‘essere’ (umano) viene allora sottoposta – relativizzata – al rispetto di una ‘condizione di essere’, attraverso un criterio che ne specifichi appunto una ‘qualità’, …

Dat, il cavallo di Troia si chiama eutanasia

Prendo spunto dal recente editoriale apparso su Avvenire il 30 marzo scorso, a firma del prof. D’Agostino (Presidente nazionale dell’Unione Giuristi Cattolici) e di seguito commentato – tra gli altri – da Marco Ferraresi (presidente della sezione di Pavia) e dal consigliere di Cassazione Giacomo Rocchi. In estrema sintesi, secondo il professore il ddl sulle Dat non sarebbe in alcun modo …

Marwa rischia di morire per decreto

Si chiama Marwa, ha 15 mesi vive in Francia, una bimba colpita da una virosi che ha causato l’encefalite. Il cervello è stato danneggiato, la piccolina ha bisogno di un sondino per mangiare, della tracheostomia per respirare. Lentissimamente ha dato segni di miglioramento, segni di gioia quando sente la voce della mamma. Ma non è abbastanza. La macchina della morte …

Scelgo di essere il selvaggio, rifiuto non solo il suicidio assistito ma tutta la fogna terminale di questa società.

La strada è segnata, la criptoideologia radical capitalista reclama un altro passo verso il suo compimento, il suicidio assistito passerà così come sta passando l’utero in affitto e passerà la legalizzazione della droga. Ma una cosa non potrà mai accadere, che tolgano la libertà di rifiutare tutto questo, e quelli che lo faranno saranno i nuovi “Selvaggi”. . Tanto è stato scritto …

Eutanasia: dopo i bambini, è l’ora dei dementi.

  Belgio, un anno fa la legge sull’eutanasia ai bambini. «Ora tocca ai dementi. Tutta la società è in pericolo» (Tempi.it) Marzo 3, 2015 Leone Grotti Intervista a Carine Brochier (Istituto europeo bioetica): «Anche chi non è in grado di intendere e volere sarà ucciso. Ormai se da malato non richiedi l’eutanasia, devi sentirti in colpa» «I cittadini del Belgio devono …

Maledetta eutanasia

Fabiano Antoniani è morto, ha scelto il suicidio assistito in Svizzera dopo essere rimasto tetraplegico e cieco in seguito ad un grave  incidente.  Matteo Niassigh, 19 anni, tetraplegico dalla nascita gli aveva scritto una lettera per invitarlo a non mollare. Non voglio parlare di lui e del suo dolore, non sapevo neanche chi fosse prima di leggere che aveva scelto …