studiamo il latino!

L’emergenza educativa sono i genitori, genitori terribili che diventano sindacalisti dei figli e vanno a scuola a litigare con i maestri che fanno fare troppo o che si permettono di dare voti bassi a chi non ha fatto nulla.
Il messaggio trasversale al figlio è " tu sei sciocco, quindi ti proteggo io da chi ti vorrebbe bravo e preparato".
Frequentare una scuola è un onore e una fortuna che – per la stragrande maggioranza del genere umano nella nostra storia passata – è stato semplicemente impensabile.
L’avventura della conoscenza e la più alta avventura in cui la nostra mente possa cimentarsi. Rifiutarla, cercare scorciatoie, barare è semplicemente da imbecilli.
Il pensiero è possibile grazie al cervello. Il cervello costituito da particolari cellule chiamate neuroni. Quando impariamo qualcosa di nuovo, si forma una sinapsi, cioè una correlazione tra una cellula e un’altra. Più volte abbiamo imparato, più numerose sono le nostre sinapsi, maggiore la nostra capacità di risolvere problemi. Abbiamo fabbricato sinapsi studiando greco antico, studiando ebraico antico, studiando latino, oppure algebra, ciò ha un’importanza relativa. Più siamo stati bravi a scuola, più siamo capaci di risolvere problemi. È’ lo stesso discorso della palestra. Se vado in palestra e mi faccio i muscoli, una volta che ho i muscoli, posso fare nuoto, oppure canottaggio, oppure arrampicata. Se i muscoli non ce li ho, non posso fare nulla.
Imparare diminuisce la depressione e aumenta l’autostima. Oggi so delle cose che ieri non sapevo.
Quindi se siamo tristi, se siamo annoiati, se ne abbiamo piena l’anima di tutto, andiamo in biblioteca. Impariamo qualcosa. Qualcosa che non abbia nulla a che fare con la nostra vita quotidiana, con il nostro lavoro. Impariamo la geografia dell’ Amazzonia, la storia dell’India, impariamo lo spagnolo, se siamo molto coraggiosi il latino, se siamo veramente dei temerari l’ebraico o il greco. Chi l’ha detto che siamo destinati a morire senza conoscerli?