Spirlì alla lobby arcobaleno: giù le mani dalla De Mari

“Diffamazione aggravata dalla finalità della discriminazione e dell’istigazione all’odio razziale”. La dottoressa Silvana De Mari ha provocato e l’intoccabile arcobaleno l’ha denunciata! Certo, la medica non c’è andata leggera, nelle affermazioni, alle quali, peraltro, ho già risposto, ma arrivare alle aule di Giustizia perché una persona dice che il budello non è un organo sessuale, mi sembra troppo!

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Nino Spirlì

Di quale menzogna si sarebbe macchiata, De Mari? Lo sappiamo tutti che dall’ano non si entra in paradiso. Che ce lo raccomandiamo sempre, di tenere alla vita e usare il profilattico. E non certo perché da lì passa il bus per la fabbrica dei bimbi. No, che no: al limite, nei casi più sfortunati puoi guadagnarti un posto in ambulanza o sul carro nero. E, dunque, per cos’altro dovremmo vederla in galera? Perché chiede che le venga riconosciuto il diritto di essere omofoba? Beh? Certo gayume non piace nemmeno a me, che sono omosessuale.

Le parate, i ghetti, i lerci angoli del sesso a pagamento, le associazioni paravento e paraguai… Un universo pieno di ombre, in cui la poca luce stenta ad illuminare “qualcosa di buono”. Se questo significa essere omofobi, lo sono anche io. O dobbiamo pensare che bisogna chiuderla in cella e buttare la chiave perché dice che certe pratiche, che da alcuni gay sono molto amate, possono portare all’incontinenza oimages (38) all’ascesso anale? Senza bisogno di arrivare a praticarle, basta prendere il coraggio a due mani e cliccare fist fucking sul più semplice dei motori di ricerca: si aprirà (sic!) un mondo… Cionondimeno, il mondo gay arcobaleno la denuncia e la Procura di Torino apre le indagini. A loro si uniscono il Comune di Torino e la Regione Piemonte. Mancano lo Stato, l’UE e l’ONU, per fare tombola. Ma, siccome non si tratta di un gioco, ma di cose serissime, direi che sarebbe il caso di abbassare i toni. Perché, servisse, andrei anche a testimoniare a discolpa della dottoressa. E lo dovrebbe fare ogni omosessuale di buonsenso, onesto e con dignità. Perché, sì, nel rispetto del gioco delle parti, possiamo taroccare sui giornali, ma quando si tratta di difendere la Verità e la Libertà, non possiamo tacere o nasconderci. Silvana De Mari DEVE poter esprimere il proprio parere. Ognuno di noi DEVE poterlo fare. E, in questo brutto tempo di bavagli, quel DEVE si aggiunge a PIU’ CHE MAI!


Fonte: http://ilgiornaleoff.ilgiornale.it/2017/03/18/giu-le-mani-da-silvana-de-mari/