sempre le stesse cose

Sabato con gli amici di We Care ho incontrato Padre Nader, venuto dal Libano a cercare aiuti. I cristiani in fuga dalla Siria vanno in Libano, perché appartengono alla stessa famiglia. Dopo la dissoluzione dell’impero ottomano la regione, l’unica regione della Siria, fu divisa in due nazioni, il piccolo Libano cristiano a est e la grande Siria musulmana a ovest, questo per l’assoluta necessità di tenere i cristiani separati dai mussulmani per evitare che facessero la fine degli armeni.

Il Libano è stato soggetto ad un fenomeno di infiltrazione islamica che ha preso il nome di libanizzazione. Gli islamici hanno aumentato il loro numero mediante l’immigrazione: erano persone povere, in fuga da paesi mussulmani miserabili, accolti per carità e per fare i lavori più modesti. Accolti, quando sono stati la maggioranza hanno preso il potere. Hanno destabilizzato il paese scatenando l’aggressione ad Israele che, come sempre, si è trovato a scegliere tra subire attacchi alla propria popolazione civile o contrattaccare. Grazie anche a questa guerra l’islam ha preso il potere e l’antisemitismo è stato riscatenato il Libano, così da portarlo a livello medioevale.

La guerra civile in Siria ha da un lato un partito, il partito Baat siriano, ufficialmente nazional socialista. Il presidente Assad alle riunioni del suo partito è chiamato Fuhrer. Si tratta di una dittatura ereditaria che ha ereditato anche l’abitudine di massacrare i propri sudditi: Assad padre causò 40.000 morti tra i suoi sudditi bombardando le città ribelli. La Siria del partito Baat ha ospitato criminali nazisti, in primis il braccio destro di Aichmann, rifiutando di estradarli perché , cito testualmente, uccidere ebrei non è un crimine.

Quelli che combattono il regime di Assad sono peggio di lui. Noi siamo abituati alla dualità buono-cattivo. Ora la dualità è cattivo  e molto peggio. Assad tanto quanto è laico, sua moglie è una ex indossatrice che veste all’occidentale, e rispettava la minoranza cristiana.

Ora la “resistenza” è in mano al jihad che ha dichiarato che il loro compito è purificare la Siria dal cristianesimo, la resistenza ha dichiarato al Cairo che i cristiani in Medio Oriente devono convertirsi all’islam o saranno uccisi e le loro figlie appartengono all’islam.

“I Jiadisti non ti sparano se ti sparassero ti farebbero un favore. Lo scuoiamento è la norma, levare gli occhi è la normale pratica. Bruciare vivi, è la norma.” Dice padre Nader

Il Jiahad in Siria è fatto da jidaisti ceceni, sudanesi, pakistani, iraniani, e libici.

Si uccide mediante la carta di identità: se il tuo nome è Giorgio sei morto, se ti chiami Mohamed sei salvo.

Perché l’Europa sostiene il jihad in Libano?

Per il gas e per pura idiozia.

Il gas adesso lo compriamo dalla Russia, che lo vende a caro prezzo. Il Qatar ha offerto il suo a un prezzo più basso, ma l’oleodotto dovrebbe passare dalla Siria e quindi è necessario che la Siria sia controllata. Assad, regime nazista e quindi da sempre sostenuto dai sovietici e poi dai russi, rifiuta di tradire la Russia permettendo l’oleodotto, quindi per avere il gas dobbiamo abbattere Assad,

In tutto questo un milione di cristiani siriani saranno cancellati dalla faccia della terra.

Questa è la primavere araba.

I cristiani in fuga dalla Siria muoiono di freddo. Noi abbiamo l’idea di questi luoghi come luoghi caldi. D’estate certo, fa un freddo porco, ma di inverno, soprattutto sulle montagne e gli altopiani, la temperatura va sottozero.

Medici senza Frontiere, associazione fortemente politicizzata, non aiuta né invia aiuti. Medici senza Frontiere le informazioni le prende su Al Jazira.

La Caritas manda aiuti, ma arrivano a Beirut e non riescono ad arrivare se non per il 10, 20%, perché gli aiuti della caritas sono stati sottratti da sunniti e sciiti.

http://www.timesofisrael.com/christians-make-up-less-than-1-of-middle-east/

Soltanto lo 0,6 % di cristiani vive in medio oriente, cioè nella culla della cristianità. I cristiani erano il 95 per cento della popolazione mediorientale nel VII secolo, il 20 per cento nel 1945, il 4 per cento oggi e nel 2020 si dimezzeranno ancora. Stanno scomparendo dalla loro terra di origine. un altro studio inglese che parlava anch’esso di "estinzione dei cristiani dal medio oriente". Il problema è semplice: il sangue dei cristiani scorre come un liquido senza valore. I cristiani di Siria sono  obiettivo della pulizia etnica dei terroristi islamici dopo essere stati usati per decenni dagli Assad, che pure garantiva loro grande libertà e protezione.

http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=33070&lan=eng

Dopo la fine della cristianità aramaica in Iraq, stiamo assistendo alla conclusione del patriarcato di Antiochia. L’islam politico sta riuscendo in un progetto epocale, la pulizia etnica religiosa dell’area che va dal Sahara occidentale all’Iran dove un cristiano rischia anni di carcere e la vita per aver  parlato in nome della sua religione,

http://www.tempi.it/il-cittadino-americano-abedini-condannato-a-8-anni-di-carcere-in-iran-per-attivita-cristiane#.UQmBGFLpfSs

alla Malesia, dove le Bibbie vengono messe al rogo, alla Nigeria dove la morte è in agguato tutte le domeniche.

L’indifferenza del vaticano a tutto questo è paragonabile solo all’indifferenza con cui le gerarchie religiose hanno reagito alla Shoà.

Le poche voci che dal cattolicesimo ufficiale si levano a parlare del terrorismo islamico, lo fanno per chiedere che sia protetto, incoraggiato e finanziato. Le ultime follie sono i vescovi che hanno parlato contro la barriera difensiva israeliana, che salva circa 500 vite l’anno, che salva gli ebrei e i cristiani israeliani dal vivere nel terrore dell’esplosione che distrugge il bus scolastico,

Non rimarrai imbelle davanti al sangue del tuo fratello"… [Levitico 19:16]" 

E la prima guerra da fare per i nostri fratelli è la verità, affermare che l’islam non è una religione di pace, non può esserlo, non lo sarà mai e che inginocchiarsi davanti al mostro lo rende più feroce.

La seconda è circondare le ambasciate, chiedere conto a questi assassini, che invece sono ricevuti con tutti gli onori. Sputiamo in faccia a chi li ama e li finanzia.

Insieme a Padre Nader sabato egiziani copti hanno raccontato di sopraffazioni ogni giorno più gravi e la UE ha riempito di soldi italiani l’Egitto senza chiedere nulla in cambio, né la pace con Israele, né il rispetto delle minoranza cristiane, esattamente come da decenni riempie di denaro i palestinesi senza chiedere né il rispetto delle minoranze cristiane, ormai estinte  e meno che mai la pace con Israele.

Parafrasando Churchill: l’occidente poteva scegliere tra il disonore e il terrorismo. Ha ceduto al ricatto: ha scelto il disonore ed ora il terrorismo è moltiplicato per mille.

NON SONO I LATRATI DEI NOSTRI NEMICI, MA  IL SILENZIO DEI NOSTRI AMICI CHE CI HANNO FERITO (M.L. King)

Che i vili non si facciano illusioni: la viltà non è una giustificazione, ma un crimine. E il coraggio che non ce l’ha impari a darselo

Silvana De Mari

Comments

  1. Concordo su tutto e non solo per questo articolo. L’unico punto non convincente è quello relativo al gas. Il Qatar può esportarlo senza problemi con i rigassificatori e comunque un eventuale gasdotto taglierebbe la penisola arabica ricollegandosi attraverso il Mar Rosso con l’Egitto (ora non a caso fortemente allineato con l’emiro). Credo che il Qatar stia rovesciando i vari governi per assicurarsi un fronte unito contro l’Iran, per farlo usa in modo spregiudicato i fondamentalisti. Liberare i demoni è una tattica pericolosa che potrebbe ritorcersi contro. Anche Arafat aprì le carceri palestinesi per usare Hamas come strumento di pressione, poi un bel giorno a Gaza quelli di Fatah furono fatti volare giù dai tetti. Certamente è uno scontro dove non ci sono buoni, se non una povera minoranza di sinceri riformatori che come in Piazza Tahrir fanno da foglia di fico. Scottati dalle altre primavere arabe gli USA (e anche l’Europa) mi sembrano piuttosto tiepidi verso i ribelli siriani e perfino Israele, di cui Assad è un nemico storico, non mi sembra fare molto, credo che gli israeliani reputino la Siria una minaccia non strategica. L’asse sciita (nucleare a parte) non avrà mai la possibilità di ricacciare gli Ebrei in mare. I sunniti riuniti sotto la guida della fratellanza musulmana sono in prospettiva più pericolosi e più vicini. E dalle nostre parti, il disonore va per la maggiore.
  2. sto guardando alla televisione le immagini del presidente iraniano in visita dal presidente egiziano. Sono agghiaccianti.

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