“Sausage party”: le orge gnostiche proposte ai ragazzi

Che si tratti di un cartone animato diverso dal solito lo si capisce subito dalla simbologia fallica della locandina, un’immagine che lascia poco spazio a dubbi e quelli residui sono fugati dalla frase “Un eroe si alzerà”.

Pornografia su cartoni animati dunque, non sarebbe la prima volta in quanto già nel 1972 venne prodotto “Fritz il gatto“, un film nel quale veniva rappresentata una storia sul mondo hippie e quello anarchico condita con numerose scene di sesso. Era la società di quegli anni ’70 in cui si raccontava la parabola ormai declinante della rivoluzione hippie e lo spirito anarchico che si respirava in determinati ambienti della contestazione giovanile.

E così come allora anche stavolta si raccontano i tempi in cui il cartone viene prodotto, è il nostro mondo ad essere mostrato ma è un mondo visto e rappresentato alla luce di dottrine gnostiche impossibili da decifrare per chi non le conosce, ma immediatamente riconoscibili per chi ha le coordinate per farlo.

La storia è questa, dei prodotti di un supermercato, che nella fiction sono umanizzati, trascorrono la loro esistenza considerando gli esseri umani come il loro Dio che una volta terminata la loro vita “terrena” nel supermercato li prenderà con sé portandoli in Paradiso. Ma si tratta di un inganno, in realtà il loro Dio è malvagio e una volta portati a casa verranno sottoposti a supplizi e usati per soddisfare gli appetiti della divinità che si rivela malvagia:

Il trailer italiano (oltre 1 milione di visualizzazioni in 3 mesi al momento della pubblicazione di questo articolo).

Dopo questa sconvolgente scoperta i protagonisti rispondono abbandonando la fede ingannevole e cercando la “salvezza” in un lasciarsi andare ad orge liberatrici.

Ma questi non sono altro che gli insegnamenti che venivano seguiti nelle sette gnostiche:

1- il Dio che si propone come buono è in realtà malvagio.

2- se Dio è malvagio la salvezza si può raggiungere facendo il contrario di quello che lui indica come “buono”: per gli gnostici vale un mondo alla rovescia dove il bene è il peccato e viceversa. La trasgressione dell’etica sessuale è solo l’inizio di questo capovolgimento.

Le dottrine gnostiche sono in realtà molto semplici, ricalcano quanto descritto in Genesi 1 dove Lucifero indica in Dio un essere malvagio che impartendo il comandamento di non mangiare del frutto dell’albero della vita vuole in realtà tenere nell’ignoranza e quindi schiavi l’uomo e la donna. La via offerta da Lucifero è in primo luogo la presa di coscienza che Dio è malvagio e la conseguenza immediata di questa consapevolezza è l’uccisione degli umani, una specie di “morte di Dio” nietzschiana, e la conseguente trasgressione delle sue leggi che si manifesta sotto le forme di una gigantesca orgia collettiva.

Alla fine del cartone la narrazione gnostica viene completata dalla rivelazione che gli articoli del supermercato non esistono, sono illusioni, le loro coscienze sono in realtà “emanazioni” dei veri attori che gli danno la voce e che risiedono in un altro mondo, a questo punto i protagonisti attraverseranno un portale che li condurrà a ricongiungersi con le vere divinità, e cioè con gli attori veramente umani (a differenza dei finti dei costituiti dagli umani disegnati).

Anche l’epilogo altro non è che quello degli gnostici: per loro l’anima delle persone è una “scintilla” di quella divina e la salvezza consiste nello sfuggire alla prigione del corpo (i disegni animati nel film) trasgredendo le leggi del falso Dio e finendo col ricongiungersi con la vera divinità nel vero paradiso chiamato Pleroma. Per interrompere l’inganno del dio malvagio gli gnostici oltre a fare ritorno al Pleroma, dove le scintille divine si riuniranno alla divinità dalla quale erano state tratte, devono evitare la riproduzione e fare sesso in modo sfrenato purché sterile.

Un messaggio di rinforzo è costituito dall’immagine negativa dell’Uomo stesso, se da parte loro i wurstel e i panini sono umanizzati e vittime, i carnefici della situazione sono gli esseri umani veri e propri con la loro voracità distruttrice. Lo spettatore viene condotto a considerarli da una parte come simbolo del Dio malvagio che ci tiene tutti prigionieri di una menzogna, e dall’altra viene indotto a detestare l’umanità stessa vedendola come una specie parassita e cattiva, un’immagine che sarebbe certo piaciuta ad Aurelio Peccei, fondatore del Club di Roma, quando sosteneva che l’umanità è il “cancro” del pianeta.

Con Sausage party si raggiunge un livello del tutto inedito della diffusione di ideali gnostici.

Sotto l’aspetto innocuo del cartone animato è la prima volta che la dottrina viene proposta in modo esplicito.

Enzo Pennetta

 

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