Sante Michaele Archangele

Pare che il guerriero sia San Michele Arcangelo, quindi raccomandiamoci.
Sante Michaele Archangele difende nos in proelio, difendici nella battaglia, che ne abbiamo bisogno.
Visto che per il proelio siamo un po’ scarsi e poco addestrati, ci hanno detto che non c’era più da combattere, lo stato si sarebbe occupato di tutto, dalla culla alla tomba, e noi ci siamo caduti, ma possiamo imparare.
E siamo anche mal messi: le spade ce le siamo perse, le armature le abbiamo buttate perché pesavano, e il peso non lo reggiamo più, quindi assistici e se puoi insegnaci a combattere.
Siamo sull’orlo della nostra fine, San Michele Arcangelo, tutta l’Europa sta morendo.
Le civiltà non muoiono per assassinio , ma per suicidio. E noi ci stiamo suicidando.
Abbiamo 1,3 figli per madre, e perché un popolo sopravviva ce ne vogliono almeno 2,2. Quindi siamo un popolo morto che sta eseguendo giudiziosamente l’ordine di morire, di estinguersi, un ordine dato ufficialmente a Bruxelles nel 1973 da un qualche oscuro fottuto burocrate di cui nemmeno più sappiamo il nome, perché il Male a volte passa in piccole strade secondarie. È stato nel 73 che la comunità europea ha ufficialmente messo tra i suoi scopi la contrazione della popolazione europea e l’islamizzazione dell’Europa mediante la demografia.
Ci sono stati fatti due doni maledetti: gli anticoncezionali che hanno permesso la libidine più demente ( si chiama libertà sessuale ) e la pornografia, il genere di intrattenimento che occupa da solo più del 60 % delle ore di trasmissione. È stato come inondare i bimbi di dolcetti colorati, quelle immonde porcate fatte di zucchero e coloranti, e poi chi mangerà gli spaghetti alle vongole della mamma?
La sessualità non è più sacra, è una boiata indegna, una noia mortale dove l’idiota di turno cerca di imitare quello che ha visto su youporn; è una tale palla questo dentro e fuori e dentro e fuori con tizi di cui non ti frega niente che hanno inventato 50 sfumature di sadomaso per evitare di addormentarsi a metà della cosa, perché una storia si costruisce con volontà e tenerezza e riconoscendo i lineamenti dell’altro nei figli.
San Michele Arcangelo, i soldi non c’entrano un fico, il crollo della natalità è cominciato nella mia generazione, immediatamente dopo il miracolo economico, non eravamo mai stati così ricchi. Il denaro non c’entra nulla perché un popolo che crede in se stesso, perché crede in Dio, i figli li fa lo stesso, perché sa che è l’unica cosa che conti.
Un popolo di vecchi che grava sui pochissimi giovani dissanguandoli di tasse, un popolo disidratato, di depressi. Quando le caramelle colorate sono finite, quando le donne hanno 50 anni e gli uomini 60 allora finalmente si capisce il senso della maledizione biblica : morirai senza discendenza. Tra 50 anni saremo una repubblica islamica, un’immigrazione folle fatta per l’80 % da persone non aventi diritto a nessun asilo perché non sono i poveri dell’Africa ma uomini di cui l’Africa ha bisogno per costruire il suo futuro, ci sostituirà.
Durante il G8 niente sbarchi: gli sbarchi sono sotto controllo. Al G8 hanno detto che se il governo italiano ha deciso di distruggere il popolo italiano e la sua economia immettendo sul territorio mezzo milione di estranei non integrabili, sono problemi del popolo italiano. Stiamo commettendo un auto genocidio. Culto e cultura hanno la stessa origine. L’Europa post Cristiana è un luogo di morti.
Moriremo dolcemente , con la pillola, youporn, la ricerca dei pokemon, ora ci danno anche la cannabis.
Loro sono buoni.
C’è una sola cosa che mi rasserena, anzi sono due.
La seconda, è la famosa storia dello sterco di cavallo. A metà del ‘ 700 fu fatto un conto: se il traffico di carri e carrozze avesse continuato ad aumentare con il ritmo che aveva preso, prima della fine del millennio tutta l’Europa sarebbe stata coperta da uno strato di almeno un metro di spessore di sterco di cavallo.
Poi qualcuno ha inventato treni e auto e dello sterco di cavallo non se ne è fatto più niente. A
La prima è l’idea che il comunismo sovietico avrebbe conquistato tutto.
A volte le previsioni falliscono.
Silvana De Mari

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