san Lorenzo

La sera del 10 agosto 1867, festa di San Lorenzo, il padre di Giovanni Pascoli, Ruggero, fu ucciso con una fucilata mentre tornava a casa dal mercato in un ‘biroccio’; portava in dono due bambole per le sue bambine.
10 AGOSTO
San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Tornava una rondine al tetto:
l’uccisero: cadde tra spini:
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.
Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell’ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.
Anche un uomo tornava al suo nido:
l’uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono…
Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano invano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.
E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereno, infinito, immortale,
oh, d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male.
Il pianto di stelle è la luce delle meteore. La notte più straordinariamente ricca del fenomeno che noi chiamiamo stelle cadenti in realtà è quella del 12, ma anche la notte di San Lorenzo ne è ricca, e il loro splendore, che questa notte sarà particolarmente evidente perché è una notte buia, senza plenilunio, si fonde con quello dei fuochi.
La poesia di Pascoli è dedicata al perdono.
Chiunque non perdoni porta stretto al petto un nido di calabroni. Il perdono è la seconda strada, essendo la prima la gratitudine per ogni oncia di bene che c’è nelle nostre vite ( e a volte ce ne sono tonnellate) per la pace del cuore. Il perdono è molto facile se si pronunciano spesso le parole del Padre Nostro, dimitte nobis debita nostra, sicut et nos dimittimus debitoribus nostris ( lo scrivo in latino così uso le stesse sillabe che usavano tutti i giorni Santa Teresa d’Avila e Santa Teresa Edith Stein, Tolkien e Lrwis e Chesterton e quasi sicuramente Shakespeare, che pare proprio fosse un cattolico in incognito nell’Inghilterra elisabettiana;), perdona a noi i nostri debiti come noi li perdoneremo ai nostri debitori.
Quindi questa notte sdraiati a guardare le stelle, per ogni stella, perdoniamo qualcuno.