Salvate il soldato Charlie: sesto motivo.

Charlie è stato messo sotto morfina.

Mi chiedevo perché diavolo non fosse sotto analgesia nel sospetto non inverosimile di dolore fisico, lo aveva anche scritto in un paio di articoli, incluso quello tradotto in inglese, e mi rasserena molto perché non si può escludere che provi dolore.

La morfina dosata bene è un farmaco meraviglioso. Adesso siamo certi che non provi dolore, possiamo tirare il fiato e lasciarlo campare? Il motivo della pietà per la sofferenza quindi è una scemenza e la archiviamo. Non ci frantumate più gli attributi per favore. Il dolore fisico, infatti, non è stato nominato dal giudice che ha affermato Charlie non merita le cure perché il suo cervello è danneggiato irreversibilmente. Deve fare i compiti. Deve dimostrare di aver pensato mostrando un aumento della circonferenza cranica, Se non ce la fa sarà bocciato. In che cosa il giudice e l’umanità sarebbero stati danneggiati dal fatto che Charlie se ne vada a stare a casetta sua e se ne stia lì con la sua piccola vita di bimbo molto scemo ( ridotto ai termini minimi cervello danneggiato deficit cognitivo vuol dire scemo, di questo si tratta) affidato a genitori che gli vogliono bene anche da scemo. Perché Charlie non è sofferente, ha il cervello danneggiato . quando si usano le parole semplici tutto si semplifica. Quanto sia danneggiato il cervello di Charlie non lo sa nessuno e se i medici affermano di poterlo sapere con certezza sono usciti dalla medicina che è il campo dell’incerto e del probabile, per entrare in un alto dominio: la medicina certa, di loro invenzione. Anche che i danni siano tutti irreversibili è opinabile: il cervello è plastico e spesso sorprende. Peraltro i suoi genitori lo amano così, vogliono mantenerlo a proprie spese nella loro casa. Il miglior interesse di Charlie invece è di essere morto. La frase che “non c’è alcuna prova scientifica che la cura sperimentale possa giovargli” è degna del migliore Kafka. La terapia è appunto sperimentale. Facciamo cure solo quando siamo già certi che funzioneranno? Quindi escludiamo qualsiasi nuovo avanzamento della medicina. Abbiamo la certezza scientifica che la cura fallirà è una frase che potrebbe rendere comprensibile che non si voglia fare il tentativo. Una volta morto il soldato Charlie non si cercheranno più cure per le demenze. Non potranno essere provate fino a quando non sarà certo che fanno bene , ma non sarà certo che fanno bene fino a quando non saranno provate. Quindi i giudici, pietosamente, ci faranno fare gli esami tutti gli anni.

Non appena non ci ricordiamo più dove è morto Napoleone e che numero abbiamo di targa, ci avvieranno alla pietà perpetua. 


Silvana De mari

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