religione e endorfine

“Il nostro cervello si muove mediante sistemi motivazionali, innati, genetici. Quando la creatura umana nasce ha una sola competenza: un pianto disperato con cui attirerà su di sé l’attenzione di una madre dotata di compassione e mammelle in grado di nutrirla e scaldarla, un pianto che attirerà su di lei anche i predatori. È necessario, quindi, per la sopravvivenza anche un padre con la forza di scoraggiare le aggressioni. Madre natura ci spinge ai comportamenti che ci garantiscono la sopravvivenza mediante i due principi universali del piacere e del dolore: ogni azione di ogni essere vivente è spinta a evitare un dolore, o a spostarsi da un dolore maggiore a un dolore minore, e ad avvicinarsi al piacere, o a spostarsi verso un piacere maggiore. Madre natura, quindi, mediante i neurotrasmettitori lega al piacere la nostra sopravvivenza e quella della specie. È un piacere connesso alla produzione di endorfine avere e accudire un figlio, è un dolore legato alla mancanza di endorfine non averlo. Senza genitori posso morire, quindi la regola è attaccati a madre e padre. L’attaccamento è un piacere mediato dalle endorfine, il più potente dei neurotrasmettitori, in grado di annientare il dolore e potenziare il sistema immunitario fino alla guarigione di malattie inguaribili: sono le endorfine le responsabili sia dell’effetto placebo che del miracolo. Produco endorfine quando un essere più forte di me si china su di me: una madre amata, un padre forte e amato che rispetto profondamente. Provo lo stesso piacere tutte le volte che credo (che so?) che Dio mi sta guardando. Quando preghiamo produciamo endorfine. Perché pregare è un piacere. Per questo mia madre diceva il rosario: la formula, una bellissima preghiera che la faceva sentire amata da Dio e dalla Madonna, veniva ripetuta così da quietare il cervello razionale e fare in maniera che l’emisfero non razionale si equilibrasse; in termini elettroencefalografici si raggiunge un ritmo teta, come nella meditazione buddhista. La religione non è l’oppio dei popoli, non è morfina, ma è l’endorfina dei popoli e senza endorfine noi siamo scorticati e dolenti. Una civiltà è un arazzo enorme, come enorme e complesso è un ecosistema: abolire tradizioni millenarie senza porsi il problema di capire perché siano nate, in quanto «non razionali» (vero) e quindi «sciocche» (non razionale non vuol dire sciocco, ma che segue linee analogiche; la razionalità è solo uno dei modi per conoscere e gestire la realtà, non l’unico e non sempre il migliore), ha conseguenze enormi e imprevedibili. “
Da La realtà dell’orco.
Siamo una civiltà che ha abolito la religione e siamo la più isterica e fragile dall’inizio dei tempi.
Essere genitore di un adolescente è sempre stata una benedizione: finalmente il figlio abbastanza forte da spingere l’aratro, la figlia abbastanza forte da andare alla fonte. Ora essere genitore di un adolescente è una dannazione. L’adolescente medio normalmente si ubriaca e normalmente fa uso di cannabis. Se le due cose sono saltuarie grasso che cola. La spinta verso l’uso di sostanze che annullano la percezione del reale aumenta a dismisura dove si sia perso il senso di identità. La sostanza sostituisce il senso di identità vacante, lasciato vuoto. La prima identità è religiosa. Non battezzare i propri figi interrompe le linee di appartenenza. I genitori saranno certo atei ( o buddisti, o new age ) ma i bisnonni non lo erano, e sicuramente avranno detto il rosario davanti all’orrore della guerra e al dolore della morte. L’identità non c’è più. Si diventa sradicati. e un albero con le radici tagliate, tutte o in parte, è morto o maledettamente fragile. Un popolo ateo ha le endorfine basse e tenderà di più a consolarsi del dolore di vivere, che è inconsolabile. Se siamo ammassi casuali di atomi , chi ci consolerà? Sia Primo Levi in I sommersi e i salvati, che tutti i grossi studi di psicologia fatti seriamente su statistiche serie ( Seligman) testimoniano che i credenti in media tengono testa al dolore perché gli danno un senso. Come si giustificano i miracoli?
Spiegazione religiosa: Qualcuno è intervenuto.
Spiegazione laica: c’è stato un tale picco di endorfine dovute alla fede che le endorfine hanno guarire il corpo.
Bene : sia nell’uno che nell’altro caso non battezzare i propri figli vuol dire lasciarli senza una potenzialità in più, nudi e scorticati in un universo vuoto. Perché non farsi uno spinello? Tanto per consolarsi un po’?

Silvana De Mari. 

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