raccolta firma per IOAMOLITALIA

http://www.ioamolitalia.it/

 

 

http://www.ioamolitalia.it/moduli-firme.html

http://www.ioamolitalia.it/public/Documenti/PIEMONTE1%20RACCOLTA%20FIRME%20CAMERA.pdf

 

 

http://www.ioamolitalia.it/public/Documenti/PIEMONTE%20RACCOLTA%20FIRME%20SENATO.pdf

 

A questi indirizzi troverete istruzioni e moduli per raccogliere le firma che permettono al movimento Ioamolitalia di partecipare alle elezioni.

No, non ce li abbiamo i soldi per pagare notai e fare i banchetti in mezzo alla strada. Sarebbero più comodi, certo, ma non abbiamo i notai.

Dobbiamo fare da soli.

Chi ce lo fa fare?

Adesso vi ditò che faccio parte del movimento IOAMOLITALIA.

 

Perché amo l’Italia, è un paese scassato e pieno di problemi, quello che è vero è vero, ma è anche un paese magnifico per il quale vale la pena di battersi, e perché voglio molto bene a Magdi Cristiano.

 

Gli voglio bene per il suo coraggio, per la sua onestà, perché è l’unico uomo politico che stia dicendo la verità, l’islam vuol sottomettere il mondo e distruggere il cristianesimo.  

Gli voglio bene perché ha scritto un libro che si intitola Viva Israele, che non vuol dire abbasso i palestinesi, basta leggere il libro per accorgersene, ma vuol dire Che Israele viva, ed oggi in questi nostri giorni il popolo di Israele è sotto la minaccia di un olocausto nucleare.  

Gli voglio vene perché è l’unico uomo politico che sta facendo sentire la sua voce per il sangue dei cristiani che scorre nelle terre dell’islam come liquido senza valore.

Gli voglio bene perché è un leader antinazista, contrariamente a Monti e Bersani che davanti al nazismo, il nazismo islamico, che ha nella persona di Abu Mazen uno dei numerosissimi sostenitori, si stanno inginocchiando. L’ho giurato a mio padre, che avrei combattuto il nazismo, glielo ho giurato davanti alle mura della Risiera di San Saba. Era il 1959, sembrava un discorso teorico, il nazismo ormai era sconfitto. E invece il Nazismo è vivo e più forte che mai.

Che diavolo c’entra il nazismo.corso teorico,

 

 

 

Stiamo combattendo il nazismo.

 

Tra i valori non negoziabili di questa sempre più discutibile Europa dovrebbe esserci l’antinazismo.

La stragrande maggioranza delle persone crede che il nazismo sia solo tedesco. I nazismi sono due tedesco e islamico.

Il partito baat iracheno, come quello siriano sono partiti ufficialmente nazional socialisti, il dittatore Assad in Siria è chiamato Fuhrer  sui giornali, proprio la parola tedesca.

A questi indirizzi

http://www.youtube.com/watch?v=d51poygEXYU&feature=player_embedded

http://www.youtube.com/watch?v=IBFBvceJvIU

qualche documentario su rapporto tra nazismo e islam.

Lo sostiene finalmente anche lo storico de La Civiltà Cattolica, il gesuita Giovanni Sale, in una ricerca che sarà pubblicata in un volume edito Jaka Book e che Il Giornale di qualche giorno fa ha anticipato.

“ I rapporti del nazismo con il mondo arabo sono poco conosciuti, così come è poco conosciuta l’influenza enorme che l’ideologia hitleriana ha tutt’ora: il Mein Kamp è il libro occidentale più venduto nei paesi arabi, reperibile anche nelle edicole. Sale ricorda che inizialmente, la «soluzione» scelta dalla Germania hitleriana per allontanare gli ebrei dal suolo tedesco, fu quella di facilitarne in tutti i modi l’emigrazione. In particolare in Palestina, dove, credevano i tedeschi, essi sarebbero stati «liquidati» dagli arabi. L’atteggiamento tedesco mutò poco dopo, quando a Berlino si resero conto che l’immigrazione ebraica in Palestina avrebbe favorito la nascita di uno Stato ebraico. È in questo momento, spiega lo storico, che il governo di Berlino ordina a tutte le sedi diplomatiche tedesche in Medio Oriente di tenere «un atteggiamento più comprensivo verso le aspirazioni del nazionalismo arabo». Dopo l’invasione tedesca della Cecoslovacchia nel marzo 1938, l’indirizzo filoarabo assunto dal governo del Reich per contrastare le ragioni del sionismo internazionale, viene espresso dalla propaganda nazista in modo più diretto. In questo periodo viene anche attivata dal governo tedesco una trasmissione radio di propaganda nazista in lingua araba, che avrà «ascoltatori entusiasti in tutto il Medio Oriente». E gli intellettuali arabi, in quel periodo, scrive padre Sale, «consideravano più vicine alla loro cultura e sensibilità le ragioni ideologiche del nazionalismo tedesco, definito in base alla lingua, alla cultura e alla stirpe di un popolo e di una nazione; insomma tra pangermanismo e panarabismo vi erano a quel tempo diversi punti di contatto».

Ricordiamo il Partito Nazionalsocialista Siriano, che esercitò una grande forza di attrazione sulla gioventù siriana e libanese di quegli anni, e il Partito Giovane Egitto, le cosiddette “camicie verdi”, formato da una gerarchia paramilitare sul modello delle SA e delle SS. Esso si distinse per un acceso antisemitismo e per l’adesione all’ideologia nazista». 

All’inizio degli anni Quaranta, il Gra Mufti di Gerusalemme al Hasayni, capo supremo della Palestina araba, si alleò a Hitler. I cambio di una fatwa che schierò al suo fianco Irak, Egitto Siria e Palestina, e Arabia chiese lo sterminio degli ebrei. L’idea era folle. L’espulsione era infinitamente più “economica” e più funzionale. Gli alleati sarebbero impazziti inciampando nei profughi. E se non avesse dovuto distrarsi a fare altro, l’esercito tedesco sarebbe riuscito a impedire ai russi di arrivare a Berlino.

Il patto scellerato tra Hitler e il Gran Mufti è dell’11 novembre del 41, la soluzione finale è del febbraio del 42.

Il sentimento filo-tedesco e le simpatie verso il nazismo, furono così forti, «in questi Paesi, in particolare in Egitto e Siria – osserva Sale – che esso non svanì neppure dopo la sconfitta e la completa distruzione del Terzo Reich. Le simpatie verso il nazismo e verso Hitler, addirittura, non solo non venivano nascoste, ma venivano pubblicamente manifestate…

 Così, mentre in Occidente, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, il nazismo veniva identificato con il «male assoluto, nel mondo arabo, lo ama ogni anno di più. I nostri giornali censurano le fotografie di Hamas e Hesbollah che salutano con il saluto nazista.,

Il “moderato” presidente dell’inesistente stato di Palestina, il tizio che Bersani e Monti e anche le gerarchie cattoliche e quel bizzarro individuo che è il Patriarca di Gerusalemme stanno omaggiando,  ha dichiarato che il Gran Mufti di Gerusalemme è uno dei suoi eroi in assoluto. Dimmi chi sono i tuoi eroi e ti dirò chi sei.  Questo gentiluomo ha anche detto che esiste una vera Trinità palestinese. Le tre persone della Trinità palestinese

Gesù Cristo, palestinese secondo Abu Mazen, precursore di Maometto, prima persona della Trinità

Gran Mufti di Gerusalemme, colui che ha spinto Hitler a rinunciare all’espulsione degli ebrei in favore dell’antieconomico sterminio, è la seconda persona.

Arafat, autore di molte cose ma dovendolo descrivere in un’ unica riga, ricordo una sua frase pronunciata nel 1985 ad Algeri: noi li sgozzeremo tutti e sgozzeremo i feti nelle madri.

Questo è Gesù nel mondo arabo palestinese, la prima persona di un trio i cui altri due componenti sono gli artefici di un genocidio riuscito e di un genocidio programmato.

E questo è il motivo per cui è fondamentale non solo per l’economia, ma per la decenza umana, per sei milioni di vittime innocenti, per i cardinali e i vescovi uccisi a Dachau, per i sacerdoti uccisi ad Auschwitz, e per l’Uomo che duemila anni fa ha messo i suoi passi sulla sabbia della Galilea, che Monti e Bersani perdano le elezioni.

Ecco perché dobbiamo mettere insieme queste firme , 30000, entro giovedì

Silvana De Mari

 

 

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