Qualcuno dovrebbe spiegare alla signora Murgia l’ovvio

Come diceva la buonanima di Chesterton verrà il momento in cui dovremo sguainare le spade per affermare che due più due fa quattro e l’erba è verde. Il momento è venuto. Difendere l’ovvio è difficile. Proprio perché è ovvio è intuitivo.

Qualcuno dovrebbe spiegare alla signora Murgia l’ovvio.

La cessione di ovuli è bizzarramente chiamata donazione, termine che assona a donazione di sangue e si ammanta del concetto, qui folle, di generosità e bontà ma, soprattutto del concetto, ancora più folle, di Non pericolosità. Donare il sangue è generoso e buono e salva la vita di chi ha bisogno di sangue: la parola è bisogno, NECESSITÀ assoluta. Donare il sangue è innocuo. Cedere ovuli a chi ha desiderio di averne (DESIDERIO) è una pratica cruenta ed endocrinologicamente mostruosa. Le giovani donne che, attratte dalle grosse cifre, si sono sottoposte a questo, sono state bombardate di ormoni per produrre molti ovuli contemporaneamente: questo causa invecchiamento, ritenzione idrica e diminuzione della fertilità, può causare trombosi venose o la gravissima coagulazione intravasale disseminata. Occorre operare, gli ovuli sono DENTRO l’addome, e non esiste la chirurgia sicura; inoltre l’intervento chirurgico è per l’organismo una malattia: gli ovuli sono dentro l’addome, per prenderli occorre un intervento che può complicarsi con emorragia intraperitoneale anche perché i vasi sono fragili a causa degli ormoni: si sono avuti casi di peritonite.

Qualcuno spieghi alla signora Murgia che la gravidanza e il parto lasciano segni sempre e che di gravidanza e parto si può morire. Qualcuno spieghi alla signora Murgia che “donare” gli ovuli è un “lavoro” che causa sempre dolore e malattia, che può causare molto dolore e molta malattia, e in casi eccezionali la morte. La gravidanza è un”lavoro” che può causare malattia e morte, come il parto. Il parto è dolore. Un “lavoro” può essere dolore? Una donna pagata per provare dolore e cedere ad altri la sua capacità di dare la vita è il punto più atroce dello sfruttamento delle donne. Qualcuno spieghi alla signora Murgia che la gravidanza e il parto, lungo e doloroso che causa picchi di endorfine, crea un legame tra le due creature protagoniste che è il legame emotivamente più forte che esista in natura. Qualcuno spieghi alla signora Murgia che ogni creatura vivente (e a maggior ragione una creatura umana, la più complessa) è frutto dell’interazione tra genetica e ambiente. Nella gravidanza si fanno gli aggiustamenti epigenetici, così da “tarare” la nuova creatura su mamma; il cervello del nascituro nasce conoscendo la voce della madre e conoscendo le sonorità della lingua di lei, lingua materna. Se ne è staccato entra in una situazione endocrinologica che si chiama stress cronico. Cioè ha un danno.

Diceva Goebbles: ripetete la stessa menzogna a lungo e diventerà vera. I migranti ci pagheranno le pensioni e non costituiscono un problema, far nascere un bambino senza madre, una ha dato l’ovulo, l’altra l’utero, è bello. Possiamo aggiungere che i terremotati nelle loro roulotte stanno bene e fanno felici campeggio, per questo un governo intelligente e attento ai bisogni ha evitato di rimetterli nella banalità di una casa. Paghiamo felici il canone, anche perché non possiamo non pagarlo: la televisione ci rende felici con le sue verità: va tutto bene. Nel frattempo qualcuno spieghi a noi come è possibile fare una trasmissione su una pratica vietata per legge.

Silvana De Mari MMM: moglie, madre e medico, comandante brigate Chesterton per la difesa dell’ovvio.