principesse

Dunque siete due, un uomo una donna, siete ancora abbastanza giovani, avete ancora un qualche ovulo sopravvissuto e qualche sparuto spermatozoo che non sia ancora stato abbattuto da radiazione del computer, cellulari, fumo, cannabis, estroprogestinici, mutande troppo strette, steroidi e persino vasca idromassaggio? Allora lanciatevi : fate un bambino. Il vostro bambino sarà più ricco dei 2/3 dei bambini asiatici e dei tre quarti dei bambini africani per quanto nulla voi possiate avere. Il solo fatto di avere la cittadinanza italiana è già comunque un valore. Lanciarsi nella straordinaria avventura dell’essere genitori del bambino povero però presuppone alcuna capacità. Dovete dare a vostro figlio il senso della dignità, il senso dell’onore, il senso del dovere, il senso dell’appartenenza, l’orgoglio di se stesso e della sua famiglia. L’importante non sono le cose, ma il senso che noi diamo alle cose. Si può essere il bambino povero con orgoglio , e in questo caso le vie alla dignità e all’onore sono spianate.
Insegnate la generosità . La generosità consiste nel chiedere e nella gratitudine per quello che otteniamo , per quanto piccolo sua. Non chiedete allo stato, mai, lo stato è una trappola , un moloch gigantesco , lo stato è il levitano , in particolare lo stato sociale , abbreviazione ss. È lo stato sociale che ci ha annientato , quindi mandatelo al diavolo, ricuperare il coraggio dei vostri antenati. Lo stato è pericoloso : potrebbe sottrarvi il bambino per indigenza, quindi lo stato fuori dai piedi. Chiedete. Chiedete su FB , è appena stato suggerito ed è ovvio. Chiunque abbia passeggini e vestitini odia buttarli via, ama con tutto il cuore chi li prende per usarli ancora. Chiedete aiuto ai centri di aiuto alla vita, sono smistatori formidabili di giocattoli e lettini e letti normali e scrivanie e cucine e possono fornirvi anche una volontaria per qualche ora di aiuto. Segnalatevi all’asilo e poi alla scuola come la mamma povera che accetta tutto da tutti, e accettare tutto, sempre con gratitudine. Fate il dono al mondo di farlo sentire generoso. Chiedete con gratitudine è dignità e generosità insieme . Lo state facendo per il vostro bambino. Il vostro bambino esisterà e vivrà e tra 100 anni vivranno i suoi discendenti , mentre se non lo avrete lui non ci sarà. Certo voi non vi sarete sbattuti a chiedere , ma lui non ci sarà .
Dovete circondarlo di bellezza. La bellezza scarseggia nella povertà , quindi occorre cercarla ogni istante. Tenete in casa una piantina , passate tutto il tempo possibile al parco anche di inverno e alla biblioteca, c’è sempre una piccola ludoteca. La domenica portate il bambino alla messa così si abitua alla bellezza ( se non è una terrificante chiesa postconciliare in cemento fatta da architetto ateo e in continua sindrome depressiva ) , e al senso del sacro. La messa è gratis , cercate se c’è una chiesa dove la fanno in latino. Dove c’è la messa in latino c’è l’organo e suonano Bach, così il pargolo si abitua alla musica classica e comincia a imparare il latino. Qualsiasi moccioso figlio di un camorrista può avere i rubinetti d’oro. L’aristocrazia oggi è il latino , inoltre chi sa il latino impara con grandissima facilità francese, spagnolo e tedesco. Usate le fiabe. Tutti i libri li prendete in biblioteca e imparate a usare gli e-book , tutti i grandi classici sono gratis, ma il libro di fiabe deve esserci, di carta e con le figure ( può essere di seconda mano). Ne La bella addormentata c’è la storia dell’uomo che ha mille benedizioni alla sua nascita , ma ha la maledizione della morte, il sonno che non è eterno perché arriva la salvazione , in Cenerentola avrete la sua storia, gli ultimi diventano i primi (et exaltavit humiles ) , gli stracci nascondono la vera principessa.
Silvana De Mari
Segue.