padre Nader è stato ferito

Ioamolitalia è l’unico partito che nomina la parola islam .

Questo è il motivo per cui deve vincere, conquistare qualche seggio, far sentire la sua voce.

In tutti gli altri partiti questa parola è tabù. Fa eccezione Beppe Grillo che spiega che l’islam è tanto bello, religione di pace e soprattutto intelligente.

Notizie orribili arrivano dal Libano. Migliaia di nuovi profughi. Nessuna speranza che questi profughi possano mai tornare a casa. Possono solo aumentare.

Padre Nader è l’unico soccorso per i cristiani ch vivono nella striscia di Siria a ridosso del confine. Ha salvato un bambino nel dicembre del 2012, unico sopravvissuto di una famiglia sterminata in una casa cui era stato appiccato il fuoco. Il bambino ha le gambe ustionate e porterà nell’anima cicatrici ancora più gravi ma è vivo.

Padre Nader è stato aggredito, è caduto in un agguato. La sua comunità ha ricevuto la falsa notizia  di un gruppo di cristiani bloccati alla frontiera. Lui e  la sua piccola squadra di primo soccorso sono quelli che accorrono in soccorso ai cristiani, sono gli unici, sono disarmati. È  partito ed è caduto in trappola. Ora ha un braccio spaccato, l’uomo che lo accompagna è stato ferito all’addome e beni preziosi, denaro, la vecchia auto e il computer sono stati perduti.

Non solo altre migliaia di profughi cristiani si stanno riversando, accolti e soccorsi dagli esilissimi mezzi della Chiesa Cattolica Libanese.

Un altro frutto avvelenato della primavera araba.

Ci spiegano che tutto questo è colpa nel colonialismo occidentale, chi la fa l’aspetti, e queste simpatiche guerre intestine sono una fase passeggera. Ci vuole pazienza. Qualche anno e poi la democrazia nascerà bella come la luce.

Il concetto di nazione si è creato in Europa attraverso un’elaborazione filosofica, politica e letteraria durante i secoli del Medio Evo e dell’Evo Moderno, nell’islam non esiste perché questa elaborazione non c’è mai stata né potrebbe esserci. L’impossibilità strutturale nell’islam dove la distinzione tra potere religioso e potere statale è impensabile.

Se esaminiamo la storia dell’islam, dalla morte di Maometto in poi, dalla guerra di successione tra omayadi e abbassadi fino all’epoca attuale è un’infinita serie di guerre religiose, guerre tribali e guerre tra fazioni. Sono stati periodi di pace , sia pure relativa, sono i periodi in cui un potere centrale molto forte e molto poco democratico ( Impero ottomano, dittatore di turno) deteneva il potere.

Dato che il potere non può appartenere al popolo, che per definizione non vale nulla, ma deve appartenere a Dio, non possono esistere nell’islam, non si possono formare meccanismi legittimi di accesso al potere.

Prima di destabilizzare una dittatura, o una semidittatura, in terra islamica  bisogna pensarci molto, perché il rischio di sprofondare tutto in una paurosa guerra civile è molto alto. E in ogni guerra civile per definizione i primi a essere attaccati saranno le minoranze, in primis quelle ebraiche e cristiane. Gli comunità ebraiche nei paesi islamici sono state annientate, ridotte a niente, mediante pulizie etniche definitive e persecuzioni nella seconda metà del secolo scorso. Ora è la volta dei cristiani.

Tutti contro tutti, divisi in una folle frammentazione etnica e religiosi, ma unicit nel massacro dei cristiani e dall’odio folle e isterico per Israele: Curdi e Alawiti, Sunniti e Sciiti, Anp e Hamas, ma, cosa importante, tutti contro Israele e contro i cristiani. Fondamentale la spinta islamista, che è l’unica possibilità di creare un’identità e di uscire dal comp0lesso di inferiorità dovuto all’arretratezza culturale rispetto al mondo occidentale e orientale ( Giappone, Corea, Cina, la stessa India) L’islam cura il complesso di inferiorità per l’inferiorità tecnologica e culturale che lo stesso islam causa. Come ci spiega Ergodan è puramente accademica la distinzione  fra islamisti "moderati" (la Fratellanza musulmana), "estremisti (i "salafiti") e "terroristi (i talebani, Al Qaeda), perché i dissensi sono semplicemente di natura tattica.

Padre Nader ha bisogno di denaro per i profughi e non ne ha salvo quello che sono riuscita a mettere insieme grazie a Maurizio ed altri preziosi amici.

Gli enormi contributi dalla Comunità Europea vanno ai palestinesi, a finanziare “operazioni culturali” dove si inneggia ai terroristi suicidi che muoiono per distruggere i bus scolastici dove i bambini ebrei vanno a scuola. Il numero degli atti di terrorismo è enormemente diminuiti grazie alla barriera difensiva israeliana, che sta salvando vite umane, migliaia di vite umane, perché prima che fosse costruita i mirti per terrorismo erano circa 500l’anno, i feriti migliaia, eppure la voce dei vescovi non si fa sentire contro i massacri di innocenti ma contro la barriera che questo massacro lo ferma, la barriera che protegge l’unico paese dove i cristiani vivono in pace.

 

L’Unione Europea ha appena dato un contributo di 7,2 milioni di euro per il pagamento degli stipendi di dicembre e delle pensioni di “ 83.800 dipendenti e pensionati civili palestinesi in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza”. L’Autorità Palestinese autorizza regolarmente i pagamenti alle famiglie dei “martiri” utilizzando gli aiuti dell’Europa con l’introduzione di  una nuova legge che prevede il pagamento alle famiglie degli attentatori suicidi con proventi esterni al suo bilancio pubblico.

Nel 2011 l’Unione Europea ha stanziato 145 milioni di euro per le spese dell’Autorità Palestinese, 35 milioni di euro per “progetti di potenziamento delle istituzioni” e 22 milioni di euro per sostenere le infrastrutture pubbliche.  Ulteriori 11 milioni di euro sono stati stanziati per il “settore privato” e 8 milioni di euro per “iniziative a Gerusalemme Est”, mentre accusa Israele di “apartheid”, “pulizia etnica”, e di voler creare un “modello per terrorizzare la popolazione civile”. L’obiettivo dell’Europa è costringere Israele a cedere l’Area C in Giudea e Samaria, perché, come disse John Gatt-Rutter, il rappresentante dell’Unione Europea a Gerusalemme: “Non c’è Stato palestinese senza Area C”, cioè la Giudea e la Samaria devono essere “Judenrein”, senza più un solo ebreo.

Dal 1994 al 2011, l’UE ha elargito 4.260 milioni di euro all’Autorità Palestinese attraverso vari canali – e questa cifra non tiene conto delle donazioni dei singoli Stati UE all’Anp. L’Unione Europea è diventata il principale donatore per i palestinesi, con il contributo totale di ben 500 milioni di euro. A questa cifra vanno aggiunti i finanziamenti alle Ong anti-israeliane.

Il governo olandese garantisce milioni di euro a organizzazioni come “Kerk in Aktie” e l’ “Organizzazione interreligiosa per la Cooperazione allo Sviluppo”, che sostengono il “boicottaggio  generale” dei prodotti israeliani, secondo la politica della Chiesa protestante dei Paesi Bassi. Anche l’Organizzazione interreligiosa ha ricevuto fondi dall’Unione Europea per 5,3 milioni di euro. “Diakonia”, la più grande Ong umanitaria svedese, fondata da cinque chiese, ha finanziato i programmi “per commemorare la Nakba”, il termine palestinese per “catastrofe”, che indica la fondazione di Israele nel 1948. La “Christian Aid”del Regno Unito e la “Finn Church Aid “della Finlandia hanno ricevuto milioni di euro dall’UE per diffondere le peggiori menzogne anti-Israele, tra cui la fame, la tortura, il saccheggio e l’assedio.

L’Europa sta finanziando con milioni di euro anche le Ong di sinistra. Fra queste : “Addameer” (154.000 dalla Svezia), “Al Haq” (317.000 dall’Olanda, 65.500 dal piano di salvataggio economico dell’Irlanda e 116.000 dalla Norvegia), “Al Mezan” (78.000 dalla Svezia), “Applied Research Institute” (278.000 da parte dell’Unione Europea e 73.000  dalla Spagna in bancarotta), “Coalizione delle Donne per la Pace” (184.000 da parte dell’Unione Europea) e “Troicare” (1 milione e mezzo da parte dell’Unione Europea e 354.000 dal Regno Unito).

L’Europa ha poi un ulteriore modo di sostenere il terrorismo palestinese e l’antisemitismo: i libri di testo e i canali televisivi. Si tratta di una sorta di “software” della guerra santa contro gli ebrei. I libri di testo finanziati dall’Unione Europea sostengono apertamente la Jihad: la “Palestina” è presentata come comprensiva di tutto lo Stato ebraico, i luoghi più sacri dell’ebraismo (come il Monte del Tempio) sono stati cancellati, gli ebrei sono demonizzati e viene  esaltato il “martirio” arabo. In questi testi, gli ebrei sono descritti come “scaltri”, “locuste” e “animali selvatici”.

Funzionari dell’Unione Europea hanno appena incontrato i palestinesi a Ramallah, Nablus e Hebron, mentre l’UE ha stanziato  5 milioni di euro per “un programma culturale”. L’UE, con 17 milioni di euro, ha fondato “EuroMed Heritage” ,un programma “che contribuisce allo scambio di esperienze in materia di patrimonio culturale, crea networks e promuove la cooperazione con i paesi partner del Mediterraneo”. Tra queste reti c’è la televisione palestinese, che esalta gli attentati suicidi, l’antisemitismo e la Jihad. Un documento,  letto da schiere di telespettatori su un programma della TV dell’Anp, finanziato dall’UE, incitava al terrorismo sugli aerei.

 

 

 

A Costantinopoli, oggi Istanbul,  per mille anni la più grande e gloriosa città cristiana del mondo, la terza città santa della cristianità  oggi non restano quasi più popolazioni non musulmane.
A parte qualche minoranza sotto attacco in Libano e in Egitto, qualche piccola isola in Iraq e in Siria la cristianità è scomparsa. I cristiani vivono e aumentano in Israele, e naturalmente resistono . gli ebrei in Israele, che hanno avuto il torto terribile agli occhi dell’Islam di volersi riprendere la loro terra già conquistata dall’Islam e colonizzata dagli arabi.

 

Per questo Israele è così odiata dalla CE e così amata da noi di IOAMOLITALIA, perché è il segno di una resistenza possibile, della non irrevocabilità della conquista musulmana, della presenza forte della modernità occidentale, della libertà, del pluralismo in una terra destinata, dal punto di vista islamico, alla sottomissione.

Per Padre Nader, per i cristiani perseguitati, per Israele, e ovviamente per l’Italia, dobbiamo vincere.

Sdm

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