Omogenitorialità: sostegno fondato su beceri riferimenti e studi immaginari

Omogenitorialità: sostegno fondato su beceri riferimenti e studi immaginari

Il 27 gennaio 2016 usciva sul Fatto Quotidiano un articolo dal titolo “Famiglie omogenitoriali: cosa dicono davvero gli studi mondiali” a firma di Eugenia Romanelli, un articolo in difesa degli studi favorevoli all’omogenitorialità che con quel “davvero” si pone apertamente in contrasto con chi abbia in precedenza sostenuto tesi diverse. E con molta probabilità, anche se la cosa non è stata dichiarata, uno dei destinatari di quel “davvero” è proprio CS che nel giugno 2014 aveva pubblicato il suo articolo campione di visualizzazioni “Gender: una teoria scientificamente infondata” seguito nel giugno dell’anno successivo, 2015, da “Adozioni omosessuali: il consenso scientifico poggia su un castello di carte” dove si mostrava come la grande mole di studi a favore dell’omogenitorialità fosse in realtà inutilizzabile perché viziata da errori metodologici.

Ed ecco che adesso Romanelli replica con tono un po’saccente andando ad insegnare dalla sua cattedra di Teoria e tecniche del giornalismo cosa sia una ricerca scientifica, proposito però non mantenuto nel suo articolo che si limita a citare delle ricerche senza spiegare perché sarebbero valide contrariamente a quanto vanno sostenendo le voci critiche:

Sento e leggo beceri riferimenti a studi immaginari per dimostrare questo e quello a caso, senza la minima consapevolezza né coscienza di che cosa sia una ricerca scientifica. Allora, tutti seduti, vi faccio una lezione, così non potrete più, voi ignoranti in cattiva fede, blaterare a caso e manipolare media, social media e vicini di casa.

Se nell’articolo sul Fatto Quotidiano cosa sia una ricerca scientifica, ma soprattutto cosa non lo è non viene spiegato, lo spiegherà invece in questo articolo che segue Andrea Pinato (che pubblichiamo subito dopo questo), se infatti Romanelli vorrà avere la pazienza e soprattutto l’umiltà di sedersi e ascoltare una lezione potrà imparare qualcosa.

Mi sento inoltre di dire che come tecnica del giornalismo tacciare di “ignoranti in cattiva fede” chi critica qualcosa senza poi entrare nello specifico di chi e cosa critica, sa troppo di comizio e poco di giornalismo, col rischio che a blaterare a caso e manipolare media, social media e vicini di casa ci finisca proprio lei.

Enzo Pennetta

Sorgente: Omogenitorialità: sostegno fondato su beceri riferimenti e studi immaginari

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