Musica, psiche, endorfine.

Ascoltare musica: fabbrica endorfine. È stato provato che quando ascoltiamo la nostra musica preferita, la nostra capacità di risolvere problemi aumenta. Si indica con le parole Effetto Mozart la straordinaria capacità della musica di Mozart di ottenere risultati comprovati anche nei ratti. Ad oggi possiamo dire che gli studi condotti finora dimostrano che ascoltare la musica di Mozart e in particolare quella delle composizioni K488 e K448 aumenti sì l’intelligenza, ma solo temporaneamente, e in particolare l’effetto riguarda quella spazio temporale, che è deputata all’analisi delle forme, della posizioni degli oggetti nello spazio e allo sviluppo del senso dell’orientamento, risultando così particolarmente utile per pittori e chirurghi. Secondo altri studi ascoltare la nostra musica preferita aumento ne nostre capacità cognitive. Oggi abbiamo la incredibile possibilità di ascoltare la nostra play list anche camminando in un bosco, o mentre scriviamo un libro.
https://www.youtube.com/watch?v=C5sc7_MjQmY
https://www.youtube.com/watch?v=mf711o8jAQA

scusate, ma ascoltare Mozart facendo clic sul link, non è straordinario? Mia nonna che era venuta al mondo prima dell’esistenza della radio poteva nella sua gioventù ascoltare Mozart solo quando il San Carlo di Napoli, il teatro dove lei era stata pianista, li metteva in cartellone.
In assoluto il mio pezzo preferito è questo.
https://www.youtube.com/watch?v=k1-TrAvp_xs
il pezzo più struggente della Messa di Requiem, quello che ascolto quando devo scrivere della morte di personaggi amati.
Questo è il pezzo dell’epopea di Rankstrail.
https://www.youtube.com/watch?v=RD6khYNpnS4
questo quello di Hania
https://www.youtube.com/watch?v=mf711o8jAQA

Secondo le teorie della psicooncologia ascoltare spesso la nostra musica preferita aumenta la nostra resistenza al cancro attraverso la produzione di endorfine. E se anche questo non fosse vero aver potuto ascoltare e riascoltare questa meraviglia rende essere stati vivi talmente straordinario che, porca miseria, niente ci fa più paura. 

Rispondi