Mel Gibson.

In partenza per la Polonia, ultimo post.

Da La Stampa,

riporto questa lettera o dell’esplosiva lettera di Joe Eszterhas descrive pregiudizi, intolleranza e scatti rabbiosi dell’attore-regista della "Passione di Cristo"http://www.lastampa.it/common/images/pixel.gif . Perché diavolo con tutto quello che sta succedendo nel mondo ci occupiamo delle idiozie che dice Mel Gibson?

Ci importa, perché Mel Gibson è un individuo che si dichiara cristiano e che tale, un buon cristiano, è ritenuto da molti. In realtà è un normale rappresentante del normale antisemitismo presente in quello che si crede cristianesimo, ma in realtà è la sua negazione.

 

 

 

 

Warner Bros cancella la produzione del film di Mel Gibson che avrebbe dovuto celebrare la rivolta dei Maccabei nell’Antica Giudea contro gli ellenizzanti e a spiegarne il motivo è una esplosiva lettera scritta all’attore-regista da Joe Eszterhas, autore del copione. «Il motivo percui questofilmnonsifarà è il peggiore di tutti, tu provi odio verso gli ebrei, ora non ho più dubbi sul fatto che condividi il pensiero di Hitler» scrive Eszterhas, già autore di Betrayed eMusic Box due film di condanna dell’antisemitismo che ha macchiato la sua stessa famiglia a causa del coinvolgimento del padre ungherese durante la II Guerra Mondiale in atti ostili contro gli ebrei.

La descrizione che Eszterhas fa di Gibson è lucida e spietata: «Chiami gli ebrei “Hebes”, affermi che nella Torà si professa l’uccisione di bambini cristiani mentre ad affermarlo sono i ProtocollideiSavidiSion,definiscilecronache dell’Olocausto sterco di cavallo, mi hai detto che le madri degli ultimi tre Papi erano ebree, che Giovanni Paolo II era l’anticristo e che Papa Luciani è stato soffocatodagliebrei,ritienicheilConcilio Vaticano II che eliminò le preghiere antiebraiche abbia distrutto la Chiesa e hai detto a tua figlia che vuoi fare il film sui Maccabei per convertire gli ebrei al Cristianesimo». Proprio tale profondo disaccordo con Gibson sarebbe all’origine della bocciatura del film da parte di Warner Bros perché il copione scritto da Eszterhas per «esaltare l’eroismo dei Maccabei» una volta consegnato al regista sarebbe stato stravolto e quindi consegnato alla casa di produzione in una versione giudicata «inaccettabile» per forma e contenuto. E’ un comportamento che rientra nella descrizione fatta Eszterhas dei comportamenti di Gibson: «Hai detto che era stato giusto uccidere John Lennon, che volevi commissionare a due ex agenti dell’Fbi l’assassinio della tua ex compagna e hai urlato a squarciagola contro un prete tuo ospite, cacciandolo di casa,solo perché indisaccordoconte sul Concilio Vaticano II».

Anche il figlio 15enne di Eszterhas, Nick, è stato testimone delle esplosioni verbali di Gibson perché in un’occasione gli ha detto «voglio piantare un coltello al cuore della madre di mia figlia». La tesi di Eszterhas è che Gibson sia consapevole della gravità dei suoi scatti d’ira, spesso si scusa umilmente con chi copre di bestemmie, ma non riesca a guarire. Nel 2003 Gibson portò sullo schermo La Passione di Cristo , basato sull’accusa dei deicidio nei confronti degli ebrei, e l’intenzione di girare I Maccabei nasceva dal desiderio di smentire le accuse di antisemitismo ricevute ma la lettera di Eszterhas è destinata piuttosto a confermarle.

 

 

Comments

  1. Buongiorno Silvana,

    purtroppo non ho la possibilità di leggere i post del suo blog con costanza: non ho potuto chiederle di accendere un lumino anche per me ad Aushwitz, o ricambiare gli auguri di Pasqua, ma la ringrazio per gli spunti di riflessione che offre ai suoi lettori.

    Sono d’accordo, "il coraggio della verità è quello senza il quale non possiamo vivere".

    Un caro saluto,

    Simona

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