Marwa rischia di morire per decreto

Si chiama Marwa, ha 15 mesi vive in Francia, una bimba colpita da una virosi che ha causato l’encefalite.

Il cervello è stato danneggiato, la piccolina ha bisogno di un sondino per mangiare, della tracheostomia per respirare.

Lentissimamente ha dato segni di miglioramento, segni di gioia quando sente la voce della mamma. Ma non è abbastanza.

La macchina della morte si è messo in moto. I signori della vita e della morte hanno stabilito che la sua vita non è degna di essere vissuta. Nella disperazione del suo papà e della sua mamma la piccola verrà uccisa. Costerà 30 euro ucciderla.

Le sue apparecchiature costano migliaia di euro. In Francia è cominciata così: un caso limite, persone molto ingenue che hanno parlato di libertà, e ora siamo al calcolo dei costi.

Anche in Belgio siamo al calcolo dei costi. Una signora malata di vecchiaia, malattia progressiva e incurabile, è stata gentilmente soppressa mentre si contorceva e hanno dovuto tenerla ferma ( che scena inelegante!). Non ne voleva più sapere del testamento biologico firmato anni e anni prima, quando era giovane e arrogante e non sapeva che la vita ha sempre un valore.

Silvana De Mari

Fonte: Il Giornale

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