Madri-surrogate – Termini ambigui, interventi bio-medici e domande (Parte I)

Madri-surrogate

  • Termini ambigui, interventi bio-medici e domande –

Introduzione

In India ci sono piu’ di 2,000 (?) Cliniche per la maternita’ surrogata. La ricerca su internet consente di trovare numerosi articoli (favorevoli e contrari). Questo e’ solo un breve elenco dei links:

The pain of Indian surrogate mothers

http://www.bioedge.org/bioethics/the-pain-of-indian-surrogate-mothers/11964

India may ban all commercial surrogacy

http://www.bioedge.org/bioethics/india-may-ban-all-commercial-surrogacy/11975

http://www.bioedge.org/bioethics/india-may-ban-all-commercial-surrogacy/11975#sthash.RwOEHzRT.dpuf

Sociologist opposes ban on Indian commercial surrogacy

http://www.bioedge.org/bioethics/sociologist-opposes-ban-on-indian-commercial-surrogacy/11661

How well are Indian surrogates treated?

http://www.bioedge.org/bioethics/how-well-are-indian-surrogates-treated/12022

http://www.bioedge.org/bioethics/sociologist-opposes-ban-on-indian-commercial-surrogacy/11661#sthash.ZB8P4bBm.dpuf

http://www.bioedge.org/bioethics/surrogacy_a_us2.3_billion_industry_in_india_with_1000_clinics/10089

http://www.parenting.com/article/womb-for-rent

http://www.drpadmajasurrogacy.com/surrogacy.html

  1. Termini ambigui

Anche questo tema, come molte delle attuali controverse questioni bio-mediche, che hanno notevoli implicazioni culturali e sociali – per esempio, la “liberta’-diritto” umano al transessualismo, omosessualita’, matrimonio tra persone dello stesso sesso, stepchild adoption, pedofilia, identita’ di genere e orientamento sessuale, legalizzazione della marijuana… ecc. – puo’ essere pienamente compreso dalle persone comuni (normali), anche e soprattutto sotto l’aspetto etico – perche’ mette in discussione la perfezione e il valore dell’essere umano (uomo: maschio o donna: femmina), del cui “cambiamento” (alterazione, degrado) anche LGBTQ sono responsabili -, solo se esse conoscono (anche) nozioni basilari di Biologia (Genetica, Embriologia, Endocrinologia, …).

Su queste questioni la gente puo essere molto confusa e disorientata perche’ la loro mente puo’ essere facilmente manipolata da autorevoli “esperti” (scienziati, sociologi, psicologi, ricercatori, politici, attivisti di partiti politici…. e rappresentanti di strane Associazioni che operano in difesa di tale “liberta’-diritto” umano), i quali, sfruttando “scientificamente” termini imprecisi e polisemici, sottili ambiguita’ semantiche e nascondendo errori concettuali, cercano di convincere della normalita’ e non anomalia di tali disordini mentali dell’individuo umano. Che e’ uomo o donna (maschio o femmina).

Nella seguente lista sono indicati solo alcune (dieci) coppie di termini che possiedono ciascuno un diverso (ma non sempre chiaro) significato e che vengono proposti (sostituiti, intercambiati) ed erroneamente intesi, come se avessero il medesimo significato. Essi compaiono anche negli articoli e saggi che trattano di Biotecnologie (embrione umano, cellule staminali, terapia genica, clonazione, farmacogenomica, ecc.):

  • Potenzialita’ (solo vituale, ipotetica, teorica, un giorno, un domani,… possibilita’. E non e’ nemmeno una probabilita’) NON E’ Potenza (reale, concreta, attuale,… possibilita’).
  • Ordine del Dna (struttura della molecola: ordinamento dei geni) NON E’ Organizzazione del Dna (funzionamento della molecola: espressione dei geni).
  • Genetico (particolare, del Dna) NON E’ Biologico (generale, dell’individuo e che include anche genetico).
  • Vita umana (individuo umano) NON E’ Vita umana (processo biochimico umano).
  • Ormone (non proteico, esempio steroideo) NON E’ Ormone (proteico, esempio STH).
  • Gene Difettoso (errore nel gene) NON E’ Difetto Genetico (originaria mancanza del gene).
  • Genetico (causato dal gene) NON E’ Genetico (causato dall’ambiente embrionale, innato)
  • L’inserimento di un (indeterminato: un dato, un particolare tipo di) gene nel Dna NON E’ l’inserimento di un (numerico: una unica copia del) gene nel Dna.
  • Poligenia (gruppo di geni per una stessa funzione) NON E’ Pleiotropia (stesso gene in gruppi di geni diversi per funzioni diverse.
  • Gene (semplice: un gene una sola proteina) NON E’ Gene (policistronico: un gene molte proteine diverse).

 Poligenia, Pleiotropia e Policistronia significano che non esistono specifici, distinti ed esclusivi geni di un braccio o di una gamba (L.Wolpert), perche’ alcuni di essi (la maggior parte dei geni umani sono policistronici!) si attivano anche per altri organi e per altre funzioni (D. Noble, …). Percio’ e tantomeno, esistono geni o gruppi di geni che causano (corrispondono) alle funzioni (ai caratteri mentali) superiori o alle parole del linguaggio ordinario. I distinti ed esclusivi geni (o gruppi di geni) della gelosia, della omosessualita’, della matematica, della intrapendenza, del centravanti (di Ronaldo), dell’intelligenza (del premio Nobel), della nazionalita’, del venerdi,… non esistono (vedi piu’ avanti paragrafo 3, c). Perche’ non esistono come  tali ne’ nell’ordine del Dna ne’ nell’organizzazione del Dna e perche’ la mente e’ la emergenza dell’interazione individuo (non del suo DNA!)/ambiente (famigliare, economico, sociale, cultuale, naturale). “Siamo noi a possedere i geni che ci possiedono” (E. Morin).

Di queste coppie, di termini usati ambiguamente, ce ne sono moltissime e a riconoscerle tutte significherebbe (a) svelare l’inganno di molte eccezionali potenzialita’ ed enormi promesse offerte dalle Biotecnologie e, soprattutto, (b) mandare a casa la maggior parte degli autorevoli “esperti” che beneficiano di finanziamenti governativi in Istituti scientifici “di eccellenza” e che, magari, sono gli stessi “esperti” che offrono il sostegno “scientifico” e appoggiano le perversioni sessuali e inversioni mentali di ogni genere e degrado.

Una buona conoscenza di nozioni sulla riproduzione umana e’ altresi’ necessaria per saper rispondere anche alle successive DOMANDE (vedi avanti) che sono proposte al lettore affinche’ colga in profondita’ e con spirito critico il problema biologico della riproduzione surrogata e le sue implicazioni etiche e, soprattutto, non cada nei tranelli scientifici e nei sottili inganni comunicativi, rispettivamente preparati da molti autorevoli “esperti” e diffusi dai media.

Rispondere esaurientemente a queste domande richiede inoltre un attento riferimento alle proprie origini culturali, alla saggezza trasmessa dai propri antenati e che e’ presente nella coscienza di ognuno perche’, qualora chiamata onestamente in causa, essa e’ un giudice imparziale (oggettivo) che offre risposte altrettanto oneste, giuste e buone.

Il contenuto di questo articolo si puo cosi’ sintetizzare:

Una donna-cliente che sfrutta e paga una madre-surrogata che vende “suo” figlio

non merita di essere mamma perche’ e’ un donna malata che puo’ solo fare

ammalare il “figlio” e l’intera societa’ umana.

  1. Interventi Bio-Medici

Prima di proporre le DOMANDE e’ bene aver chiaro in mente cosa significa per una donna-cliente chiedere la consulenza di una Clinica medica per dare incarico ad una madre-surrogata di sostituirla nella gravidanza e poi per comperare “suo” figlio.

Si deve inoltre tener presente che “scientifici” non corrisponde a naturali ma ad artificiali e che gli interventi artificiali non perfezionano quelli naturali ma soltanto imitano la loro perfezione. Nella specie umana, soprattutto per la funzione riproduttiva e’ stata complessificata e perfezionata, per selezione naturale, in milioni di anni di evoluzione.

Questi sono gli interventi bio-medici (“scientifici”) necessari:

  1. Disporre di piu’ ovociti. La donna in eta’ fertile produce naturalmente (normalmente) un solo ovocita ogni circa 28 gg. Spesso e’ il migliore (prescelto dalla “intelligenza” del suo proprio corpo) tra quelli che, solo in una delle due ovaie, sono avviati alla maturazione. Non e’ possibile rintracciarlo e raccoglierlo nel flusso mestruale (peraltro e’ gia’ degenerato). E’ possibile estrarlo dalla superficie dell’ovaio con una ispezione chirurgica. Tuttavia raccogliere un solo ovocita, per poi fertilizzarlo e avere un solo embrione da impiantare in utero, non offre una alta probabilita’ di successo della gravidanza (proprio e soprattutto se e’ artificiale!). Percio’ il corpo della donna-donatrice di ovociti, che potrebbe essere anche la stessa donna-cliente (ma non lo e’ quasi mai, perche’…), deve essere stimolato con iniezioni multiple, ad elevato dosaggio, di specifici ormoni “ovulatori”. Questo trattamento artificiale (innaturale) di iperstimolazione ovarica puo’ essere altamente tossico. Infatti, porta (forza!) piu pre-ovociti a maturare (tutti in una sola volta!) (anche piu di 20!) e puo’ indurre effetti dannosi e molto gravi, non solo nella donna-donatrice:
  1. Alterazione della fisiologia del suo corpo:
    • ipofertilita’ per temporanea asincronia dei suoi ritmi ormonali mestruali e riproduttivi, ma anche infertilita’;
    • sfasamento dei cicli ormonali non direttamente legati al sesso. Per esempio, delle ghiandole surrenali (ritenzione idrica, obesita’) e del fegato (mancata o eccessiva decomposizione di ormoni steroidi con produzione di sottoprodotti con azione ormonale anormale e altamente tossici) e conseguenti patologie, …

… ma anche della fisiologia del corpo del “figlio”:

  1. Alterazione degli ovociti che saranno fertilizzati:
    • Anomalia funzionale (non strutturale) del Dna, che modifica la espressione (produzione di proteine) di alcuni geni. (D. Noble).
  1. Alterazione dello zigote:
    • Anomala espressione genica, di origine ambientale (epigenetica), che puo’ manifestarsi nell’embrione-feto ma che si puo’ trasmettere (!) anche per piu’ generazioni (D. Noble). Ossia, rimanere anche silente nel neonato per manifestarsi nell’adolescente e nella eta’ puberale con effetti sia fisiologici (ipofertlita’, infertilita’, sterilita’, obesita’, disfunzione degli ormoni della maturazione sessuale?) sia psicologici (devianze mentali e inversioni sessuali?).
  1. Fertilizzare in vitro gli ovociti e produrre piu’ embrioni. Anche questa artificiale (innaturale) fertilizzazione in vitro (in capsula Petri) degli ovociti, gia’ in precedenza “iperstimolati”-alterati, non riproduce assolutamente la fertilizzazione naturale. Quest’ultima non avviene con ovociti alterati ma dopo una lunga “corsa” degli spermatozoi nei tratto vaginale-uterino-tubarico (successivi differenti ambienti biolochimici che non sono riproducibili in vitro!) dove vengono “stimolati” e corrono veloci per incontrare l’ovocita. Una “gara” che provoca una loro severa selezione (che manca in vitro!).
  2. Sintonizzare il giorno della fertilita’ della madre-surrogata con l’intervento di impianto degli embrioni. La madre-surrogata deve sottoporsi anche a controlli ormonali che assicurino la regolarita’ del suo ciclo mensile per la scelta del migliore momento di impianto. Tali controlli possono indicare la necessita’ o la opportunita’ di “guidare” anche il suo ciclo con un preventivo artificiale (innaturale) trattamento ormonale.
  3. Impiantare nell’utero della madre-surrogata non soltanto un unico embrione, come quasi sempre accade naturalmente, ma piu embrioni. Di solito 3, perche’ essi possono stimolare (facilitare) l’inizio della gravidanza. Percio’, una gravidanza artificiale (innaturale) che puo’ essere plurima.
  4. Verificare l’avvenuto impianto e lo stato di gravidanza. Tuttavia, l’impianto non assicura il suo mantenimento perche’ gli embrioni sono geneticamente estranei alla madre-surrogata. Infatti, il loro Dna possiede meta’ del corredo cromosomico della donna che ha fornito gli ovociti. Se gli embrioni non sono riconosciuti dalla madre-surrogata, anche solamente per la sua diversita’-incompatibilita’ biologica-fisiologica (il suo corpo conserva traccia-memoria di tutti gli eventi-incidenti-stress-patologie che hanno caratterizzato il suo passato e dei “luoghi” dove ha vissuto), essi possono abortire. In questi casi deve essere eseguito un successivo impianto nell’utero della madre-surrogata (che deve accettare, perche’ a lei viene attribuita la causa (?), per non essere abbastanza “prolifica” (?), come da garanzie (?) offerte in sede di stipulazione del contratto di surrogazione). Ovviamente, essa non riceve alcun compenso supplementare per ogni successivo impianto e nemmeno il compenso stabilito se la gravidanza viene interrotta o non va a termine (?), oppure non ha buon esito (?) o non ha l’esito desiderato (?) dalla donna-cliente.
  5. A gravidanza avviata, verificare il numero di embrioni-feti in sviluppo. Essendo di solito piu di uno, operare una riduzione artificiale (innaturale) affinche’ uno soltanto di essi giunga a termine. Che significa, “trattare” (uccidere!) quelli in sovrappiu’ (nell’utero della madre-surrogata!) con una apposita iniezione salina fine di “interrompere” il loro “processo vitale – https://postaborto.wordpress.com/category/iniezione-salina/ – a cui segue il loro “riassorbimento”. Oppure, al momento del parto “eliminare” (destinare ad un altro diverso “uso” (?), “trattamento” (?) o altra “destinazione” (?)) quelli “imperfetti” e non desiderati.
  6. Assistenza al parto e immediata consegna del neonato (privato dell’allattamento al seno?) alla donna-cliente, che puo’ anche non essere la madre genetica. Puo’ perche’ la donna-cliente potrebbe essere infertile e sterile o non voler subire la iperstimolazione ovarica per i danni che essa provoca. In questo caso, l’ovocita appartiene alla donna-donatrice degli ovociti e che il partner della donna-cliente ha fecondato (… in vitro, ovviamente!).
  1. Tipologia delle coppie che desiderano un “figlio” da una madre-surrogata

La donna-cliente della madre-surragata puo essere uno dei due partners delle seguenti coppie:

(tra le parentesi tonde e in corsivo viene indicato il “materiale” umano (e biologico) necessario)

  1. “normale” di differente sesso (“normale” tra virgolette, perche’ un coppia veramente normale genererebbe i propri figli da se’ senza bisogno di fertilizzazione in vitro e di una madre-surrogata). In questo caso la donna non vuole “subire” la “spiacevole” condizione e sopportare il “peso” della gravidanza e non vuole subire le doglie e la sofferenza del parto.
  2. “normale” di differente sesso. Idem come sopra, e/o in piu’ essi vogliono selezionare in anticipo (con la PIGD=analisi genetica pre impianto) o durante la gravidanza (con aborto o solo aborto selettivo) il sesso del nacituro.
  3. “normale” di differente sesso. Idem come sopra, e/o in piu’ essi vogliono scegliere, in anticipo con (PIGD), solo gli embrioni che garantiscono (?) le migliori caratteristiche anatomiche (?) e/o mentali (?) del loro figlio. Tuttavia la estrusione di una cellula dall’embrione pre-impianto per sottoporla alla analisi (e che viene percio’ distrutta) compromette quasi sempre la sopravvivenza dell’embrione a causa della irreversibile lesione della sua membrana pellucida. Inoltre, come piu’ sopra indicato (vedi poligenia, pleiotropia e policistronia), non esistono specifici, distinti ed esclusivi geni (o gruppi di geni) delle qualita’ mentali positive (e, dell’intelligenza che, perltro, e’ impossibile definire ed e’ poco intelligente quantificare (E. Morin)). Esistono invece nel Dna e sono tantissimi i geni per quelle negative (e della deficienza). Infatti, tutti i geni essenziali per lo sviluppo di un embrione normale e sano, se sono modificati o eliminati dal Dna, producono (se l’embrione sopravvive) un bambino difettoso (malato) con molte deficienze… anche mentali.
  4. una coppia di differente sesso e geneticamente malata (per un gene recessivo). Essi vogliono evitare la malattia di cui lei o lui sono portatori. Vogliono selezionare i loro embrioni con la PIGD. Tuttavia, la estrusione di una cellula… idem come sopra.
  5. una coppia di differente sesso e geneticamente malata. Uno dei partner ha una malattia genetica grave.

(una donatrice di ovociti oppure un donatore di permatozoi)

  1. una coppia di differene sesso malata. La donna possiede problemi fisiologici o difetti anatomici dell’apparato riproduttivo.

(una donatrice di utero: madre-surrogata) 

  1. una coppia di omosessuali?

(una donatrice di ovociti oppure un donantore di spermatozoi)

  1. una coppia transgender dello stesso sesso?

(una donatrice di ovociti e anche un donatore di spermatozoi)

  1. una coppia transgender di differente sesso?

(una donatrice di ovociti e anche un donatore di spermatozoi)

  1. una coppia di differente sesso di cui uno transgender?

(una donatrice di ovociti oppure un donatore di spermatozoi)

Segue II Parte

Gianni Bozzato