libri letti in quinta liceo

ROMA, 29 aprile 2014 – DUE PROFESSORI di lettere denunciati per corruzione di minori per aver fatto leggere e discutere in classe un romanzo in cui si descrive un rapporto sessuale tra gay. Il caso esplode allo storico liceo ‘Giulio Cesare’ di Roma, nel quartiere ‘bene’ Trieste, un tempo roccaforte della destra giovanile. Due associazioni, Giuristi per la Vita e Pro Vita Onlus — conosciute per l’impegno contro l’aborto — hanno presentato un esposto in procura contro i docenti che hanno proposto ai ragazzi «tra i 14 e i 16 anni» ‘Sei come sei’ di Melania Mazzucco. Il libro racconta di una undicenne, Eva, figlia di una coppia gay, Christian e Giose.

 

 

 

"Si inginocchiò, fingendo di cercare l’accappatoio nel borsone, e poi, con un guizzo fulmineo, con una disinvoltura di cui non si immaginava capace, ficcò la testa fra le gambe di Mariani e si infilò l’uccello in bocca. Aveva un odore penetrante di orina e un sapore dolce. Invece di dargli un pugno in testa , Mariani lo lasciò fare. Giose inghiottì fino all’ultima goccia e sentì il suo sapore in gola per giorni."

 

Questo è un passaggio del libro in questione. Detto questo l’accusa è ridicola. Le vere accuse , quelle per cui io avrei presentato denuncia, sono: vilipendio della lingua italiana, come giustamente chiede Nicoletta Tiliacos ( Il Foglio),  istigazione all’omofobia, perché dopo aver letto un passaggio di questo calibro  la stragrande maggioranza degli studenti proverà repulsione verso il compagno che si dichiara gay, ma soprattutto denuncio questo libro come un libro in cui si inneggia allo schiavismo: "l’affitto" dell’utero, sia che sia fatto da maschi ( Elton John) che da femmine ( Sara Jessica Parker) è la più immonda forma di schiavismo che esista. I legami tra madre, ooops proprietaria  dell’utero, e il bambino, ooops feto, sono enormi i neurotrasmettitori sono in comune, il bambino impara a riconoscere la voce della mamma al quinto mese di vita e separarlo è sempre un crimine. Durante la gravidanza si rischia la vita, si subiscono sempre variazioni del corpo, che restano per sempre, l’addome e le mammelle non sono più quelle di prima, si può avere deformazione dei piedi per, l’aumento di peso combinato alla lassità legamentosa,  il rischio di ernie,fistole, scompenso cardiaco, pancreatite,  il rischio di diabete, morte per diabete, eclampsia, morte per eclampsia.

Quando alla gravidanza non segue l’allevamento del bambino il rischio di depressioni postparto anche suicidarie si moltiplica.

Nel ridicolo libro di cui parliamo una bambina di 11 figlia di una madre serva, una madre schiava, una madre utero arrivata a 11 anni non cerca sua madre. Le persone che scrivono questi libri  hanno un’idea tutta rosa e carina dell’adozione, e  non hanno la più vaga idea di cosa sia il lutto atroce del bambino adottato per la perdita della madre biologica, lutto irrisolvibile, la sua ricerca disperata di quella madre e dei  legami spezzati. 

Questa bambina è stata venduta da sua madre per cibo, come Raperonzolo nella fiaba.