L’Homo che visse due volte…

La notizia è clamorosa e giustamente molti me l’hanno segnalata in chat privata: trovata a Creta un’impronta quasi umana risalente a 5,7 milioni di anni fa, circa 2 milioni di anni prima della (ex) marcia del progresso iniziata in Africa a cui tutti siamo abituati.

 

Un dato che stravolge la narrazione scientifica almeno per quanto riguarda il bipedismo (che non è solo un piede con tallone, alluce più grande delle altre quattro dita, vicino a queste e tutte e 5 senza artigli, ma anche rotazione del bacino, cervelletto adatto ad attualizzare il bipedismo eccetera). Andranno aggiornati e riformulati i testi di scienze, ma in questa sede possiamo iniziare col dire che tale dato non contrasta con la TRE (ma anzi forse la avvantaggia) per due ragioni:

1) l’apparizione relativamente rapida di un bipedismo quasi umano volge a sostegno dei salti evolutivi e contro il gradualismo, ma la TRE è stata concepita proprio in questa chiave, poggiandosi sul concetto dei “fenotipi discreti” (variazioni raggruppabili in regioni di equilibrio separate tra loro, cioè con discontinuità) e implicando variazioni divergenti (e quindi rapide) per le più importanti transizioni da una specie ad un’altra;

2) l’apparizione del bipedismo due volte in regioni diverse e tempi lontanissimi suggerisce il realizzarsi di una “legge di forma”, cioè di una relazione A PRIORI tra le componenti biologiche e atta a dare stabilità alla specie; la base materiale di una tale legge sono i numerosissimi vincoli INTERNI a cui fa rifermento la TRE quando descrive un punto di equilibrio (la specie di partenza e quindi anche quella di arrivo).

Il quadro complessivo che ne emerge è di un evoluzione che può realizzare anche in relativamente poco tempo un numero enorme di forme viventi, grazie alla ricombinazione di relativamente pochi elementi (per es. esistono solo 200 tipi di tessuto) in un numero transfinito di possibilità non casuali e quindi in parte ripetibili (dato il rispetto di leggi di stabilità).

Dal Blog di Enzo Pennetta: Achille Damasco

Sorgente: L’Homo che visse due volte…