leone e cristiani

parliamo del leone.
Pietà per i leoni e non per i cristiani
Nelle terribili ore durante cui il leone Cecil ha sofferto la sua tragica morte, per non parlare dell’oltraggio della decapitazione, secondo i miei calcoli approssimativi, basati su banali dati statistici, sono circa 36 i cristiani assassinati per la loro fede, e dato che più della metà di questi omicidi sono avvenuti nelle libertarie terre dello Stato islamico, sono stati seguiti da decapitazione.

Sono la prima riconoscere che nessuno di questi cristiani avesse nemmeno lontanamente il fascino del leone Cecil. Si tratta di tizi qualsiasi in jeans e maglietta, con le facce qualsiasi massacrate di botte che fanno ulteriormente perdere valenza estetica, e il fatto di ignorarne il nome ci facilita la comprensione della loro insignificanza.

Della loro vita, come della loro morte, come nella profanazione terribile della decapitazione, non gliene importa un accidenti a nessuno. Un mondo di gente buona che più buona non si può, per il dentista assassino di leoni ha invocato la pena di morte. Sicuramente la sua vita sarà resa un inferno. Gli mando la mia simpatia: le sue frustrazioni sessuali e esistenziali le ha sfogate ammazzando un leone, non convertendosi al jihad e assassinando e decapitando cristiani dopo averne stuprato le figlie come John il boia contro cui nessuno ha latrato nulla, mentre decine di sociologi e psicologi un tanto al chilo si precipitavano a fornire giustificazioni e assoluzioni.

Come è potuta succedere una così tragica e totale inversione dell’etica? Perché la morte di un leone o di un’orsa domina in media più di migliaia di cristiani assassinati?