L’Antiarcobaleno

Da dove nasce la dannata bandiera della pace non arcobaleno, falso arcobaleno, parodia dell’arcobaleno?

L’arcobaleno si forma nell’alto del cielo e nel basso delle pozzanghere, ha 7 colori: il rosso è in basso nella scala termica, è più freddo , infatti i raggi a noi invisibili che sono nello spettro oltre il rosso sono detti infrarossi, che stanno sotto, e il viola è in alto, e infatti i raggi a noi invisibili che ci sono oltre il viola si chiamano ultravioletti, ultra, otre, al di sopra. Sempre si rappresenta l’arco baleno con il rosso il basso, secondo la scala termica. ( emotivamente il rosso è caldo, termica mente è freddo) In questa bandiera è invertita la sequenza dei colori. In più manca l’indaco, che è un colore di valenza religiosa e in questa maniera si perde il fatto che i colori sono sette e che il verde è quello centrale: in effetti un colore rasserenante per la nostra mente. Questa bandiera è la parodia dell’arcobaleno.

Il nostro cervello funziona sulle analogie e noi ci sbagliamo e scambiamo sistematicamente questa parodia per l’arcobaleno. Quella che molti credono essere una bandiera di pace, ed è invece il drappo al contrario della Società Teosofica, «un movimento mistico, esoterico, spirituale e gnostico fondato nel 1875 da Helena Petrovna Blavatsky, più nota come Madame Blavatsky».

Se siete credenti l’arcobaleno segnò il patto tra Dio e l’umanità alla fine del Diluvio Universale. “..e disse Dio: Ecco il segno (l’arcobaleno) del patto che io faccio tra voi e Me e con tutti gli animali viventi che sono con voi per generazioni eterne…” Genesi 9.12 L’arcobaleno è dunque il simbolo di un patto fra Dio, gli uomini e la natura.
L’arcobaleno quindi è un simbolo religioso, biblico. L’importanza dei simboli è enorme. In un simbolo ogni particolare ha un significato e una valenza.

Il pensiero di Madame Blavatsky rappresentata dalla falsa bandiera arcobaleno si basa sullo «gnosticismo» (la prima e più pericolosa tra le eresie), sulla «reincarnazione e trasmigrazione dell’anima», sull’esistenza di «maestri segreti» e riconduce al New Age, mentalità che predica la libertà più assoluta e il relativismo, l’idea dell’«uomo divino», il rifiuto della nozione di peccato. La teosofia è una pasticcio di superstizioni e pseudoinduismo di bassa lega, peraltro anche dal punto di vista dell’induismo e dei chacra la bandiera è mostruosa, perché il rosso, la genitalità, domina tutto, mentre la coscienza e l’anima sono in basso calpestati dalla genitalità.
Anche per Helena Petrovna Blavatsky vale la regola che chi sguazza nell’esoterismo, prima o poi sconfina con il satanismo.
– “Satana e il suo esercito proveranno di essere diventati i diretti salvatori e creatori dell’uomo divino. Così Satana, una volta che non sarà più visto nello spirito superstizioso della chiesa, crescerà in questa grandiosa immagine. Satana è il Dio del nostro pianeta e il solo Dio”
– «Lucifero è luce divina e terrestre, allo stesso tempo lo “Spirito Santo” e “Satana”» ci dice Madame.

Tranquilli, questi sono satanisti cool, non sgozzano capretti nei casolari. Peccato che ispirano Hitler. L’induismo è una religione di un popolo ariano, tra le teorie teosofiche c’è anche la superiorità di alcuni popoli, giovani e forti, gli ariani, e la perplessità verso altri popoli un po’ vecchiotti che magare meglio sarebbe togliessero il disturbo. .
Comunque madame Blavatsky e la società teosofica costituiscono l’ossatura spirituale o meglio occulta del nazismo. Hitler ebbe accesso a tutto questo ciarpame attraverso la rivista Ostara, edita da von Liebenfels
Esiste, ed è minoritaria, praticamente scomparsa, una bandiera della pace con 7 colori, il rosso in basso e la scritta pace, con cui periodicamente , qualcuno cerca di correggere, ma in realtà la prima bandiera della pace fu quella monca e al contrario della Blavatsky che, pare, fu usata da alcuni movimenti pacifisti inglesi e statunitensi degli anni 30. Movimenti che , come fece giustamente osservare Orwell, erano praticamente fascisti, perché disarmavano le democrazie e favorivano i totalitarismi. Un’infinita attenzione ai simboli. Simbolico vuol dire che unisce. Un simbolo al contrario unisce con qualcosa che non si vorrebbe.
Un arcobaleno al contrario azzoppato dell’indaco è qualcosa di mostruoso.

Qualcosa che a colpo d’occhio SEMBRA la stessa roba, ma non lo è.

Silvana De Mari