l’uomo del risentimento

Massima autorita’ religiosa palestinese per un nuovo Olocausto PDF Stampa E-mail
lunedì 13 febbraio 2012

 Di fronte ad un pubblico che scandiva slogan inneggianti al “dovere” dei palestinesi di “combattere gli ebrei ed uccidere quei discendenti delle scimmie e dei maiali”, il Mufti Muhammad Hussein, la massima guida religiosa dei palestinesi, introdotto da un moderatore (sic!), ha ribadito in diretta Tv che: “La resurrezione dei morti non avverrà fintanto che non sarà stata realizzata la prima fase di un vasto processo, ossia che i musulmani non abbiano ucciso quanti più ebrei possibile”.
Il tutto è andato in onda il 9 Gennaio scorso sulla Tv dell’ANP .

quello si cui vorrei attirare la vostra attenzione è la luce dell’intelligenza negli occhi di questo uomo.

La faccia dell’iman egiziano che anche ha dichiarato la necessità e la volontà di distruggere Israele ve la ricordate? Lasciamo perdere l’etica. Limitatevi a guardare la luce dell’intelligenza che non c’è nello sguardo di questi signori. Nell’islam laico il problema non sussiste, ma in quello religiso, dopo i 35, 40 anni , lo sguardo si spegne.

Il numero di neuroni di un individuo è dovuto a:


Genetica: diversa da persona a persona, ma sovrapponibile ai vari popoli. Siamo tutti cugini di secondo grado.

Il quantitativo di proteine e vitamine che la madre ha mangiato negli ultimi tre mesi di gravidanza nei primi tre mesi di allattamento. In questi sei mesi si formano le cellule del cervello. Se in questi sei mesi c’è stata disvitaminosi oppure disprotidemia, il numero di cellule nervose dell’individuo sarà minore di quello previsto geneticamente per lui. Dove le madri soffrono la fame o mangiano male perché prima mangiano gli uomini e poi loro, il numero di neuroni è più basso perché non si sono potuti formare nel periodo fondamentale per la loro formazione. Ci sarà cioè una deficienza di neuroni. I popoli si dividono in due categorie: quelli dove la legge dice prima le donne e i bambini, e quelli dove invece la legge è prima gli uomini.. Prima le donne bambini da salvare una catastrofe, prima le donne e bambini da nutrire nelle carestie. I popoli dove invece il maschio è considerato più importante da femmina, le donne mangiano gli avanzi degli uomini. Sono in deficienza cronica di proteine e vitamine, e la deficienza peggiora in ngravidanza. Se le donne sono velate, manca il sole, e la serotonina non si forma, e il cervello del nascituro sta con un tasso pericolosamente basso di serotonina e se mamma ha una qualsiasi causa di dolore cronico, anche con un tasso pericolosamente basso di endorfine.

Influenza l’intelligenza di una parsona il tempo che al momento del parto l’individuo ha impiegato per attraversare il canale del parto, periodo in cui il cervello mal ossigenato, perché non arriva ossigeno dalla placenta. Dove le madri sono infibulate e la testa del bambino deve superare non un canale elastico ma un cercine di tessuto cicatriziale, il tempo è pericolosamente prolungato.

Al numero dei neuroni con cui veniamo al mondo bisogna sottrarre quelli che prendiamo per strada. La fame cronica e prolungata, la mancanza di vitamine e proteine causano perdita di neuroni. La pellagra, una disvitaminosi, ha come sintomi sintomi: dermatite, diarrea, demenza. I bambini in carenza proteica cronica, hanno una spaventosa perdita di quoziente intellettivo. Perdiamo neuroni nei traumi. Tutti noi abbiamo esperienza di qualcuno che dopo l’incidente stradale, per esempio col maledetto motorino, ha le capacità cognitive visibilmente diminuite, non ha più senso dell’umorismo, oppure di danni più gravi fino a condizione cerebroleso. Perdiamo neuroni negli incidenti vascolari: siete così certi che fumare sia poi così piacevole? Perdiamo neuroni negli incidenti metabolici, per esempio il coma da ipoglicemia. Il coma da ipoglicemia era causato periodicamente, come punizione, nei meravigliosi manicomi sovietici e cinesi, dove erano affettuosamente accolti gli avversari politici. Perdiamo neuroni, sono cellule delicate, bisogna fare attenzione, nella maledetta somma di ipoglicemia disidratazione, come si ha per esempio nel ramadan. Dalle 8 alle 14 ore senza acqua e senza cibo. L’attenzione crolla, il cervello gira a vuoto: i neuroni muoiono. Avete mai visto la fotografia di un iman di più di 45 anni che vi abbia impressionato per la luce dell’intelligenza negli occhi? Io mai. I bambini nei paesi islamici hanno sguardi vivi e intelligenti, i giovani fino a 20, 25 anni. Dopo 30 o 40 anni di ramadan rispettati, lo sguardo è quello della fotografia. A proposito del disumano e atroce ramadan, che Pisapia. Obama, e tutti gli altri nati servi lieti e giulivi di scodinzolare davanti alla barbarie, hanno deciso di festeggiare, l’atroce e disumano ramadan che è dolore e distruzione, è una catastrofe sociale. Tutte le compagnie di assicurazioni internazionali, tutte, vi possono confermare lo spaventoso aumento di incidenti automobilistici e lavorativi durante il ramadan. Perché ne scrivo solo io? Non c’è qualcosa di sbagliato che ne scriva solo io? La micidiale combinazione di disidratazione e ipoglicemia oltre a uccidere neuroni causa spaventosi crolli dell’attenzione oltre che micidiale aumento della violenza. Voi dareste la vita di vostro figlio nelle mani di un cardiochirurgo digiuno e ipoglicemia da sette ore? Poi dareste un camion con rimorchio pieno di benzina nelle mani di un camionista che non mangia e beve da sei ore e che non può prendere nemmeno un caffè?

E ora si arriva al pezzo migliore: le sinapsi.

ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo che pensiamo un nuovo pensiero si forma una nuova sinapsi. L’intelligenza è la somma del numero di neuroni e del numero di sinapsi. Più studiamo, più disegniamo, più ascoltiamo e suoniamo musica, più fabbrichiamo sinapsi.

I popoli molto alfabetizzati , dove tutti leggono, scrivono, discutono, spaccano il capello in quattro hanno più sinapsi. I popoli a scolarizzazione scarsa e saltuaria, con basso consumo di libri hanno meno sinapsi, quindi una minore capacità di risolvere problemi.

Da tutto questo nasce l’incapacità dell’uomo islamico osservante di adattarsi alla modernità.

Questo uomo diventa quindi “l’uomo del risentimento”. L’uomo del risentimento è l’individuo potenzialmente autore di un genocidio. I turchi che stanno perdendo la prima guerra mondiale, i  tedeschi che l’hanno persa,  gli islamici che regnano sulla miseria incapaci di trasformare in ricchezza vera persino i petrodollari, mentre persino l’India si avvia a diventare un gigante industriale, sono tutti uomini del risentimento.

La grandissima colpa di Israele è di aver fatto fiorire una terra che in mano all’imperdo ottomano era solo sassi e scorpioni, di averla resa un liogo che opra accoglie sette milioni di persone, di avere un’economia molto ricca basata sull’altissimo numero di brevetti, cioè sulla scienza e sulla tecnologia.

Questo è l’imperdonabile.

L’odio folle e isterico di quest’uomo, che sta minacciando un genocidio, in mezzo a una folla plaudente, è solo l’odio dell’ultimo della classe per il primo, rappresentato nell’eterno archetipo della regina di Biancaneve. L’uomo del risentimento diventa il perdente radicale: pur di distruggere l’oggetto del suo odio il perdente radicale è disposto a distruggere sé stesso e il mondo.

Gli uomini e le donne nati nell’islam hanno il diritto al senso dell’umorismo , il diritto di essere Mozart o Leonardo da Vinci, perchè sono cugini, la loro genetica è sovrapponibile alla nostra, hanno diritto a provare il piacere dell’intelligenza, del pensiero, della scienza.

Il piacere di vivere senza dolore. La sete è dolore, Il ramadan è dolore. Il velo è arbitrio, osteoporosi da mancanza di vitamina D e depressione da mancanza di serotonina: il sole non è un opnional.

Quindi facciamo sentire le nostre voci. Non permettiamo che si parli di un nuovo olocausto che si aggiunge a quello minacciato dall’Iran.

Facciamo sentire le nostre voci: chiediamo che nelle pediatrie, negli ambulatori di ostetricia ci siano cartelloni che avvertano del pericolo da velo e ramadan.

L’uomo del risentimento se avrà tutti i neuroni che gli spettano sarà troppo impegnato a scrivere capolavori e scoprire nuovi antibiotici per sognare guerre di sterminio


sdm