kinsey

Silvana de Mari
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/12/09/le-memorie-di-un-pedofilo-nel-rapporto.html Riporto dal sito La Repubblica che essendo laico dice la verità, mentre i cattolici raccontano balle e sono scemi, alcune notizie biografiche sul dottor Kinsey, l’autore del mitico rapporto Kinsey, il primo grande sessuologo secondo la vulgata del pensiero unico che ha affrontato il sesso senza tabù. Per la serie i grandi eroi del pensiero laico. tra i tabù che il dottor Kinsey ha sfidato c’è il consenso del partner e una sua età decente. Kinsey era uno stupratore pedofilo. Nel suo rapporto riportò il risultato di questionari che poneva alla gente, così che la sessualità potesse essere analizzata. L’analisi è sempre un’operazione violenta, si smembra qualcosa, lo si riduce in pezzi Gravissima fu l’operazione fatta da Kinsey, la negazione della sacralità e dell’affettività, da cui nasce tutta la sessuologia moderna, arida e terribile, che si è persa anche la secondaria nozione che il sesso serve per riprodursi e che quindi è parecchio più divertente, se i due che lo fanno si vogliono bene, talmente bene che potrebbero fare un piccolo insieme Perché il sesso serve per fabbricare la generazione successiva. Il rapporto Kinsey era falso, il pedofilo stupratore taroccò i dati. Indovinate che dottore era? Uno psichiatra. e la psichiatria, come non mi stancherò mai di scrivere, è una parte della pratica medica ancora priva di possibilità di convalida istologica e anatomopatologica. La psichiatria è opinabile. Uno psichiatra scrive quello che ha pensato al mattino davanti alla tazzina di caffè, lo firma e se altri psichiatri sono d’accordo, allora quella è scienza. I dati del dottor Kinsey non solo erano taroccati. Uno psichiatra che tarocca i dati? maddai! Gli psichiatri sono tutti onesti e seri. lo sapevano bene i detenuti politici, oooops, i pazienti dei manicomi sovietici. Quindi era scritto sul rapporto Kinsey? era vero. In realtà anche se i dati non fossero stati taroccati, anche se fossero stati riportati i questionari con le risposte vere, i dati sarebbero stati falsi. La risposta a “quante volte si masturbano le persone in media” è falsa. Una persona sana di mente, se qualcuno chiede quante volte si masturba, sputa in faccia a chi fa la domanda, perché una persona sana di mente sa che la sessualità fa parte della sfera privata dell’individuo, e che la folle domanda , lei quante volte si masturba, sotto l’apparente forma di domanda, contiene due affermazioni dogmatiche: .masturbarsi è lecito ed è lecito parlarne. Lei ha mai fatto sesso anale? Lei ha avuto esperienze sessuali sotto i 12 anni?. Quindi i questionari sessuologici, anche quando riportino le risposte correttamente, sono falsi, perché le risposte sono valide solo per la percentuale di bizzarri individui che risponde. Come è cominciata la marcia a tappe forzate verso la banalizzazione del sesso, la banalizzazione della pornografia e l’accettazione della pedofilia. Il rapporto Kinsey e l’importanza che il mondo di psichiatri e psicologi dette a questa mostruosità. Silvana DE Mari.