ipersessualizzazione e pedofilia

Sempre Vogue, Cosmopolitan e di nuovo la pubblicità della cadeaux: le proteste per le foto del 2011 sono servite, come si può vedere. Quindi? Mandiamo lettere e mail sistematicamente. Minacciamo boicottaggi. Boicottiamo il giornale e tutti i marchi che vi fanno pubblicità. Mandate mail su mail, lettere su lettere Gli uffici marketing devono saltare. I direttori devono saltare. I giornali femminili reggono sul consenso. Non comprerò più il vostro giornale, non comprerò nessuno dei prodotti reclamizzati suo suo schifo di giornale, mi rifiuto di mettere piede dai parrucchieri che tengono il vostro giornale nella sala d’aspetto, moltiplicato per mille e ripetuto tutte le settimane, ha il suo peso. Mandate il cartaceo, non solo mail, fa perdere più tampo, ed è più problematico da buttare. Fate attenzione che quello che scrivete non sia passabile di denuncia penale. Esempio: lei è un individuo immondo e andrà all’inferno: non si può scrivere. Farò tutto il possibile perché il suo giornale fallisca e vedrà che ci riuscirò: si può scrivere. Sui giornali femminili il 90 % delle pagine è pubblicitaria. Questi giornali sono cataloghi. Del 10 % rimanente il 5 % vende complessi di inferiorità: i consigli su come dimagrire vogliono dire sentiti inferiore se sei grassa, i consigli su come non avere la cellulite vogliono dire sentiti inferiore se ce l’hai, eccetera. L’ultimo 5 % è la diffusione del pensiero unico spacciato come pensiero trasgressivo. Il pensiero trasgressivo è sposati, tienitelo stretto, proteggilo fino a che morte non vi separi . E se appena puoi fai qualche bambino.
Per un bambino e per una bambina la sessualizzazione precoce passa anche per la televisione, passa addirittura per disney channel. La ipersessualizzazione precoce passa da tutto, quindi il telvisore normalmente spento ed eccezionalmente acceso è una politica corretta
Da dove nasce la teorizzazione alla pedofilia. Nasce nel 68. Il 68 ebbe, tra gli altri tre fondamentali artefici, tutti e tre francesi , tre pedofili: Daniel Cohn Bendit, vivente leader dei verdi al parlamento europeo, Simone De Bouvoir e il suo illustre consorte Sartre.
Segue Silvana De Mari
 

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