glossario della saga lettera A

 

Ancora sulla A

Di Aurora va ancora raccontato il suo incontro con Yorsh. Lei lo riconosce immediatamente, l’ultimo e il più potente degli elfi. È convinta, come suo padre, che la profezia parli di Yorsh e di lei e, questo è l’unico punto su cui concorda col padre, anche lei è convinta che sarebbe una catastrofe. Il Giudice ritiene che sarebbe una catastrofe in quanto una simile unione rischierebbe di restaurare il potere degli elfi e di ricreare una linea di discendenza fortemente elfica. Aurora pensa che sarebbe un disastro perché lei è già presa da Rankstrail e teme che Yorsh si innamori di lei. Non deve succedere. Se succedesse sarebbe un amore destinato ad essere rifiutato e il dolore di questo indebolirebbe Yorsh, che invece ha bisogno di tutta la sua forza. Aurora non sa che Yorsh a quel punto è già di Rosa Alba e che non c’è nessun pericolo. Per evitare che lui si innamori lei si comporta in maniera non solo ridicola ma spregevole. Questo permette poi il ribaltamento, il colpo di scena nell’ultimo orco. Il colpo di scena, il personaggio che sembra qualcosa ed invece è il suo contrario, molto frequente in Harry Potter è un bel trucco narrativo che ci ricorda che spesso le cose non sono come sembrano.

 

 

Fanno ancora parte della A, e avrebbero dovuto essere messe prima di Aurora,

Argnolo,

Ariel

Arsiel.

Mi scuso, ma è la prima volta che faccio un glossario.

Argnolo è colui che è nato “nobile”, cioè in una famiglia aristocratica, e che non ha nessuna virtù nobile. Il suo odio per Rankstrail e Rosa Alba, nati plebei con virtù di coraggio, intelligenza e capacità di guidare gli uomini che lui non ha , è assoluto. Il suo complesso di inferiorità rovente è segnalato dal tentativo di aumentare il proprio coraggio e la forza mangiando carne di drago. La teoria è molto frequente: il cannibalismo non ha solo scopo di procurarsi proteine , ma anche la speranza di inglobare le caratteristiche dell’ucciso.

Ariel, figlio di Arduin II il Saggio e di Chiara, figlia di Rankstrail ed Aurora. Diventerà re degli Uomini alla morte di Arduin.

Arsiel, figlio di Rankstrail e Rosa Alba. Sulla somiglianza del suo nome con quello di Ariel è basato l’iniziale errore dell’interpretazione della profezia.

Nasce ne L’Ultima profezia del mondo degli uomini. È stato notato via internet come la nascita di Arsiel sia è un colpo di teatro completamente gratuito. Ragazzi, non scherziamo. In una saga il colpo di teatro gratuito non può esistere. La nascita di Arsiel è preannunciata ne Gli Ultimi Incantesimi in ben due punti, a pagina 61 e a pagina 83. A pagina 61, la profezia della vecchia cieca,   viene tracciato il destino di Joss e quello di Rosa Alba. Una profezia o è tutta  vera o è tutta falsa, regola fissa. La prima parte della profezia della vecchia cieca, come dimostrato dalle Erinni che la spiegano a Joss, è vera, quindi deve essere vera anche la seconda. Quando si scrive una saga è necessario un gioco a incastro: un particolare che sembra gratuito e inutile in un libro sostiene invece il libro successivo o quello dopo ancora.

 

Chi c’è con la

a parte

Bostril,

fratello minore di Rankstrail.

Per tutta la vita sarà "il fratello di" e ne è molto felice, sia perché adora Rankstrail, sia perchè è nato figlio di un falegname, e poi diventa il fratello del re: non ne potrebbe essere più felice. Bostril ha il coraggio calmo di suo padre, non quello impetuoso del fratello. 

 

Se qualcuno si ricorda altri nomi con la B me li segnala per favore?

 

C
Candele, magia delle

E’ stato osservato che Rankstrail sviluppa capacità eccessive, capacità di giocoliere, di acrobata ma soprattutto di raccontatore di storie e di narratore che gode nel raccontare che non gli appartengono. È specificato che sono tutte conseguenza del miracolo delle candele. Nella luce delle candele che ha illuminato le sue notti, tolto la sofferenza al suo corpo e al suo spirito, l’amore di coloro che lo hanno amato è giunto fino a lui, e tutti i loro talenti gli sono arrivati. Molti di loro avevano sangue elfico, quindi istintivi narratori. Anche sua figlia ha sangue elfico e attraverso la stessa via, la luce delle candele, Chiara acquisisce da suo padre la capacità di battersi e la potenza militare. Rankstrail figlio non amato che non capiva e non amava le storie è diventato un formidabile narratore, è diventato un addestratore di orsi, ha acquisito capacità di danza che non aveva mai avuto e che lo imbarazzavano, ha sviluppato una capacità enorme, una capacità propria degli elfi, di capire le emozioni altrui, il senso del teatro appunto. È questa capacità che, insieme alla sua forza e al suo coraggio, gli permette di vincere la contesa nell’arena. La sua vera vittoria è conquistarsi un inizio di benevolenza da parte dell’assemblea: lui ne è il nemico storico. Lui è diventato la potenza del popolo degli Uomini: tutta la forza di coloro che lo hanno amato è in lui, tutte le loro capacità, tutta la loro spiritualità. Ma prima ancora di diventare un attore, un cantastorie e un imperatore, Rankstrail diventa il sacerdote del mondo degli orchi. L’unico sacerdote, l’unico vero tramite tra loro e Dio, tra loro e il mondo dei morti. Se tutta la potenza del suo popolo non fosse con lui, mediata dalla nostalgia di lui messa nelle candele, lui non potrebbe fare il miracolo.   

Il gioco delle luci delle candele è la rappresentazione metaforica della teoria che afferma che ognuno di noi può comunicare con tutti gli altri nell’amore, perché ognuno di noi possiede dentro di sé un pezzo di Dio. Il buddismo sviluppa la pratica della meditazione compassionevole, con la quale si ritiene possibile usare la propria forza spirituale per curare a distanza il dolore altrui. Il cristianesimo tradizionale ha qualcosa di simile nell’idea di pregare per un altro, ma in questa pratica in realtà il cristiano chiede a Dio, che è esterno a lui, di intervenire. “La nostra anima è un pezzo di Dio” è il messaggio contenuto nel Vangelo di Tommaso: ognuno di noi è Uomo, Dio  e figlio di Dio e ognuno di noi è collegato a tutti gli altri. Si arriva quindi ad un messaggio molto simile a quello contenuto nella Cabala. Noi siamo Dio. Dio è impotente perché la sua potenza siamo noi. Noi abbiamo la responsabilità di noi stessi e del mondo. La nostra prima responsabilità è vivere nella gioia Il vangelo di Tommaso fu distrutto nel secondo secolo dopo Cristo in quanto eretico, ma una copia ne è stata miracolosamente ritrovata nel 1945 in una giara nei pressi del villaggio di Nag Hammadi nell’Alto Egitto, una vera e propria biblioteca in lingua copta, la stessa che parlavano i cristiani egiziani e che avrebbe avuto un effetto esplosivo negli ambienti storici e teologici.

Il Vangelo di Tommaso contiene quindi concetti estremamente simili al Buddismo, la continuità tra macrocosmo e macrocosmo, noi siamo chi pensiamo di essere, la nostra potenza diventa enorme quando la goccia diventa oceano, quando il microcosmo e il macrocosmo si fondono,

Comments

  1.  Salve, lei ha scritto che la nascita di Ariel è preannunciata ne l’ultima profezia del mondo degli uomini a pag. 61 e 83, sono andata a cercare le pagine (ho l’edizione di fanucci editore quella da 20 euro con la copertina viola) e a pag 61 non c’è la parte della donna cieca quindi forse non sono le pagine giuste? perché mi piacerebbe molto andare a rileggerle, non avevo mai pensato al collegamento! 

  2. Giulia, le pagine non erano riferite a "L’ultima profezia del mondo degli uomini" bensì a "Gli ultimi incantesimi".  Poi la profezia della vecchia cieca non parla di Ariel, ma di Arsiel , il quarto figlio di Rosa Alba e il secondo di Rankstrail.

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