Giustizia e misericordia

“La madre di Youssef, uno dei terroristi di Londra, italiana convertita, su la7: “Spero che mio figlio sia in paradiso, perché Allah guarda le intenzioni…”
Oriana for president, ora e sempre.
Una madre ha il diritto, forse il dovere, di sperare il proprio figlio in Paradiso.

Ogni popolo ha il diritto, anzi il dovere, di non avere sul proprio territorio persone che ritengano l’assassinio dei figli di quel popolo una via al paradiso. Le parole di questa madre chiariscono al di là di ogni dubbio come l’Islam sia incompatibile con qualsiasi altra civiltà.

La madre e il padre del terrorista sono sicuramente persone perbene che non hanno mai violato la legge come persone perbene erano i genitori di tutti i terroristi di seconda generazione.

Nessuno può essere certo che il figlio non si “radicalizzi”. Mi basta che il 10% degli islamici sua radicalizzato perché la mia vita diventi un inferno, perché ci siano quartieri dove si entra a proprio rischio o non si entra.

E ora: se uno degli assassinati fosse nostro figlio, cosa proveremmo davanti alla gioia della madre del terrorista che sa suo figlio in Paradiso, che riceve dolci e ammirazione dalla sua comunità, che viene osannata su internet? Anche la madre dell’aviatore morto bombardando, nella seconda guerra mondiale e nelle successive, e quindi uccidendo, era certa che suo figlio si fosse sacrificato per un bene superiore, ma non viveva a contatto con le vittime.
Io non voglio sul mio territorio persone che ritengano encomiabile l’assassinio mio e delle persone che amo.
Le terre dell’Islam agli islamici ( grazie al petrolio sono più ricche della nostra), le terre degli europei agli europei, la democrazia non si esporta da nessuna parte perché è solo un sistema per destabilizzare , uccidere e peggiorare .

La parola xenofobia ha acquisito un significato negativo. Al contrario: è la fisiologica paura dello straniero che potrebbe anche essere un nemico e che ha lui l’onere della prova di dimostrare che non lo è.

Le regole di compassione religiosa non devono diventare statali perché altrimenti diventiamo una teocrazia, ed è bizzarro come una società basata su aborto e promiscuità sessuali insegnati per legge a 11 anni, si scopra evangelica quando si tratta di suicidarsi a favore dell’Islam, peccato che questo suicidio non sia un precetto religioso. Al contrario. La misericordia senza giustizia è puro arbitrio.

In nessun punto dei Vangeli e meno che mai della Bibbia è scritta la delirante frase di costruire ponti e non muri. L’uomo saggio protegge la casa e la città di muri, e di solide porte, o i ladri verranno nella notte a rubare quello che di più sacro ha al mondo, la vita dei suoi figli, ladri che odiano tanto quei figli da essere disposti a morire per ucciderli.  Noi non siamo andati a ingiuriare questa donna o suo figlio a casa sua: saremmo stati dei mostri.

Questa donna è entrata lei nelle nostre case attraverso il televisore per latrare le sue idiozie con la scusa del dolore. La colpa è di internet , ci ha spiegato. Non è stato internet, è stato l’islam.

La manovra di questa donna si chiama manipolazione: io sono sofferente e tu non mi puoi dire niente perché io sono sofferente. E ora rispondo a una domanda che spesso mi fanno in privato. Come faccio a essere così stronza ( usano proprio questo aggettivo) così stronza con la povera madre del terrorista, così stronza con le categorie fragili degli orientamenti sessuali minoritari eccetera. Risposta. Mi alleno. Sono decenni che mi alleno.

Non sono nata stronza: è il frutto di una volontà eroica. Sono decenni che mi alleno a individuare gli schemi manipolatori, a ricostruire le dinamiche della comunicazione, a capire chi dice la verità e chi sta recitando ( è facilissimo, levate l’audio e guardate solo il linguaggio non verbale. ) La mia compassione per la sceneggiata in televisione è zero. La colpa non è della madre del ladro che giustamente sta dalla parte del figlio, la colpa è dell’uomo idiota che ha abbattuto i muri, che ha abbassato il ponte levatoio prima di verificare se lo straniero è un nemico o un amico.

L’integrazione non c’entra un fico.

Le comunità cinesi non si integrano, vivono secondo i propri schemi, e non commettono atti di terrorismo. Gli islamici generano terroristi anche alla seconda, terza, quarta generazione. Per sua stessa ammissione l’Islam non si integra mai, l’Islam domina e non può essere dominato, l’Islam può convivere con non islamici solo se questi ultimi accettano la posizione di Dhimmi, servo che in cambio della vita paga un prezzo in denaro, detto puzo (da cui il termine pizzo della Sicilia ex islamica).
A tutti quelli che mi ricordano quanto gli europei abbiano ucciso, ricordo che gli altri hanno fatto peggio ma sui nostri testi di storia scritti dalla storiografia marxista che odia occidente e cristianesimo i cattivi siamo solo noi, ma ricordo anche che tutti coloro che hanno ucciso e storpiato lo hanno fatto DOPO aver vinto una guerra.

Nessun popolo ha ucciso e storpiato senza aver vinto una guerra, essendo arrivato a contatto diretto con le vittime grazie al l’accoglienza e alla pietà del popolo delle vittime. Il terrorista islamico che ha commesso la strage del mercatino di Natale, una strage low cost, camioncino rubato assassinando il proprietario, era arrivato in Italia con i barconi.

Fosse rimasto nelle sue terre non sarebbe diventato un assassino e 13 famiglie per non contare i feriti, non avrebbero pianto un Natale atroce.
Un popolo che costruisce ponti e non muri così da facilitare il compito agli invasori è giusto che sia cancellato, un popolo che non guarda le proprie frontiere è giusto che sia invaso.
Pillola, aborto, pornografia gratis, cannabis, pride: moriremo dolcemente per auto estinzione ricoperti da lustrini colorati a meno che non invertiamo la rotta adesso.
La giustizia è la virtù principale. La misericordia senza giustizia è il male che si traveste da bene per annientarlo. Rileggiamoci San Tommaso. E se San Tommaso fa un po’ mattone , ritorniamo al buon senso. O i nostri figli ci malediranno per aver reso la loro vita un inferno.
Istituiamo il reato di tradimento con pena la sospensione della cittadinanza e l’espulsione. La madre del terrorista ha il diritto di pensare suo figlio in paradiso, io ho il dovere di non volerla sul mio territorio, di non trovarmela di fianco al pronto soccorso o alla coda al supermercato . In un mondo dove carnefici e vittime sono separati da frontiere e muri le vittime non diventano vittime e non occorre piangerle e i carnefici non diventano carnefici, restano uomini, prima o poi si sposano e mettono al mondo qualche bambino e le loro madri fanno i dolcetti. Costruiamo muri.”

Silvana De Mari