Geusalemme d’Oro

Buona serata a tutti.

Vi faccio un rapido riassunto degli ultimi giorni. Lunedì sono andata al Circolo dei lettori ad ascoltare la presentazione del bellissimo libro Gerusalemme di Fiamma Nirenstein. Gerusalemme è la città  di Re Davide. Quando il popolo di Israele è stato trascinato in catene a Babilonia il pianto ha ricordato Gerusalemme ad ogni passo. Se ti dimenticherò Gerusalemme possa il mio occhio. SE TI DIMENTICO GERUSALEMME, SI PARALIZZI LA MIA DESTRA. I deportati di Babilonia straziati dal ricordo di Sion, la loro terra, hanno messo il loro struggente desiderio di ritorno nel salmo 137.
"Se ti dimentico, Gerusalemme, si paralizzi la mia destra …se non metto Gerusalemme al disopra di ogni mia gioia." (137,5.6)
"Come la cerva anela ai corsi d’acqua così l’anima mia anela a te o Dio", così inizia il lamento del Levita esiliato nel Salmo 42-43, "Spera in Dio: ancora potrai lodarlo… Verrò all’alare di Dio, al Dio della mia gioia, del mio giubilo. A te canterò con la cetra, Dio, Dio mio." (Salmo 43,4).

L’anno prossimo a Gerusalemme è da sempre l’augurio che gli ebrei si sono scambiati, lo hanno detto anche sulle soglie delle camere a gas.

Gerusalemme era la capitale dello stato ebraico secoli e secoli prima che Roma fosse fondata, millenni prima la nascita di Maometto e deve essere l’amata capitale dello stato ebraico, unica e indivisa. Gerusalemme non è nominata un’unica volta nel corano e Maometto non c’è mai stato in vita sua. La cristianità non deve avere autorità su Gerusalemme perché sarebbe un’autorità temporale, che nega quindi la spiritualità cristiana.  E a questo si aggiunge l’assoluta cortesia verso i cristiani dello stato ebraico.

Durante la presentazione il discorso è scivolato sull’Iran che vuole distruggere Gerusalemme. Ricordate Re Salomone? Il bambino conteso tra due madri, come la capitale contesa tra due popoli. Per gli Ebrei Gerusalemme è Gerusalemme d’oro, amata, se la si dimentica si possa essere maledetti. Per i musulmani è una città che, quando è stata in mano loro, è stata fatta decadere e che sono disposti a sacrificare in un olocausto nucleare.

Il popolo ebraico è tra due olocausti: quello attuato dalla Germania hitleriana e dalle sue armate, soprattutto le SS ( Gunter  Grass era uno di questi gentiluomini) dalla repubblica di Salò e dai suoi sgherri ( Dario Fo era uno di questi gentiluomini) e quello nucleare minacciato dall’Iran, per il quale sarebbero sufficienti 12 minuti.

 

Alla fine della serata hanno fatto sentire la loro voce due straordinari rappresentanti della resistenza iraniana, due appartenenti al popolo persiano, alla sua civiltà, alla sua umanità, popolo che un regime di folli vuole sacrificare alla sua delirante cultura di morte.

Ho contattato questi due straordinari personaggi e appena sbobino l’intervista che mi hanno rilasciato la metto sul blog.

Nel frattempo: Fiamma Nirenstein for president

Giovedì incontro con Magdi Cristiano Allam .

Ve lo racconterò domani insieme agli auguri di buona Pasqua

Silvana