genocidio degli armeni

Silvana De Mari – I turchi, come i nazisti, si considerano superiori in quanto ariani. Ma a differenza dei tedeschi, rifiutano di riconoscere e scusarsi per il genocidio dei cristiani armeni. Accettare la Turchia in Europa sarebbe una rivoltante forma di razzismo nei confronti degli armeni.
Secondo Martin Luther King la stessa azione va giudicata alla stessa maniera indipendentemente da chi la compia. 
Quindi, tutti i popoli sedicenti ariani che distruggano minoranze non ariane vanno giudicati alla stessa maniera. 
Quali sono i popoli che si dichiarano ariani? Ce ne sono due: popolo turco e popolo tedesco. Ambedue questi popoli hanno sterminato una minoranza religiosa con la scusa che loro gli sterminatori erano ariani e gli sterminati erano spazzatura. 
Eppure nessuno osa ricordare alla Turchia il suo genocidio. Abituati dalla sottocultura post-sessantottina all’autoflagellazione, noi diamo alla parola razzista e alla parola colonialistica uno sfolgorante color bianco. Solo i bianchi possono essere razzisti e solo i bianchi possono essere colonialisti. Noi siamo e siamo stati cattivi: gli altri, tutti degli stinchi di santo. 
Nella delirante idiozia autoflagellatoria cui ci hanno addestrati i nostri intellettuali, parola dalle implicazioni etimologiche oscure perché è inverosimile derivi dalla parola intelletto, noi non viviamo la Turchia come uno stato coloniale, come non viviamo la Siria come uno stato coloniale, o la Libia o il Pakistan come stati coloniali, eppure sono tutti stati coloniali aggrediti da un potere coloniale centomila volte più atroce dell’Impero britannico, centomila volte più feroce dell’impero romano. Un potere coloniale che distrugge le religioni precedenti e tutte le loro vestigia, un potere che distrugge o schiavizza i popoli precedenti.
Quando Costantinopoli fu conquistata da Maometto II nel 1453, la popolazione di Costantinopoli era al 100% cristiana. Tutta l’Anatolia era cristiana. La Cappadocia è stata scavata dai cristiani che cercavano rifugio dalle persecuzioni romane. La popolazione cristiana dell’Anatolia all’inizio del secolo scorso era del 30% , ora è lo 0,6 %. Gli ultimi erano gli armeni e sono stati macellati in un genocidio che nessuno osa nemmeno ricordare e che lo Stato turco rinnega. 
Il primo genocidio su suolo europeo è stata la distruzione degli armeni. Il movimento che ha massacrato gli armeni era laico. Tutte le volte che ci dicono che la Turchia è laica, si sta parlando di una laicità genocidaria. I turchi decisero di essere ariani e hanno distrutto gli armeni fingendo che la religione non c’entrasse un fico, che non c’entrasse un fico l’invidia livida per il livello economico e culturale della minoranza cristiani. Si sono inventati che loro, i turchi erano ariani e gli armeni no, per cui tutti morti, e questo è molto laico. 
In realtà se esaminiamo le linee del genocidio sono squisitamente islamiche, cioè sono le stesse linee usate da Maometto per sterminare gli ebrei dell’Arabia. I maschi, tutti, quelli di novanta anni, di un mese, quelli nati da un’ora sono stati tutti uccisi, mentre le femmine sono state sterminate di fame durante marce della morte o bruciate vive con il cherosene. 
"Il villaggio era pieno di cadaveri.
In un cortile c’era un gruppo di donne (armene) ancora vive. I soldati (turchi) si divertivano a frustarle. Poi uno ebbe l’idea di prendere un tamburo e farle danzare. 
« Danzate, donne, danzate quando sentite il tamburo». Urlavano i soldati mentre le fruste schioccavano sulle schiene di quelle poverette, lacerandole.
«Scoprite il seno e danzate. Danzate finché siete vive». 
Urlavano i soldati. Uno di loro è andato a prendere una tanica di cherosene e l’ha versato addosso alle ragazze.
«Danzate urlavano tutti, danzate fino a che siete vive e sentite questo aroma più dolce di ogni profumo.»
Poi hanno appiccato il fuoco. 
I poveri corpi si sono contorti fino alla morte.
E io, ora, io che sto raccontando questo, come potrò mai, ditemi, levarmi quei poveri corpi dagli occhi?"
Racconto di una testimone tedesca, Isola di Hectamar, Turchia, 1915
Non potevano ammazzarli tutti in una botta sola? Sarebbe stato anche più carino. Sicuramente più economico, visto che i soldati armati su cavalli che hanno trascinato queste donne affamate in marce della morte sono stati sottratti al fronte. 
Il fatto è che solo i maschi sono considerati esseri umani. Le donne no. I tedeschi sono un po’ meno analfabeti in fatto di biologia e quindi ammazzano maschi e femmine. I turchi, anche quando fanno l’esperimento della laicità, restano comunque convinti che le femmine non siano nemmeno esseri umani, e quindi le donne sono state trascinate perché si convertissero. Se qualcuno se le fosse sposate o prese come serve e se loro si fossero convertite sarebbero diventate la seconda o terza moglie di qualcuno e si sarebbero salvate. Loro hanno preferito morire.
Accettare che la Turchia che ha sterminato gli armeni e non se ne è scusata perché era un suo diritto, entri in Europa è una spaventosa forma di razzismo contro gli armeni, certo, ma anche contro i turchi, perché che di un genocidio si possa chiedere pentimento ai tedeschi, ma non ai turchi è una forma di razzismo ancora più grave contro i turchi, considerati subumani non in grado di intendere e di volere.

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