Fratelli Grimm, fiabe e Resistenza!

Ho deciso di fondare le Brigate di Resistenza Fratelli Grimm: ci vedemmo di notte e ci scambieremo agli angoli dei vicoli più piccoli e bui e ci scambieremo ciclostilati di Biancaneve e i sette nani.

Le fiabe ormai sempre più vietate perché troppo sessiste. Nelle fiabe c’è il mito che contiene intuizioni che attraversano il tempo in quanto universali. Nelle fiabe c’è la realtà biologica dell’enorme differenza tra maschi e femmine: diversi nel fisico e nella mente, in quanto creature complementari di un’unica meravigliosa specie. La parola mammifero deriva da mammelle e da mamma. L’asse portante di tutta la categoria è l’allattamento.

La femmina dei mammiferi adora nutrire. Se così non fosse i cuccioli creperebbero. Il cucciolo dell’essere umano impiega un anno per imparare a camminare due per imparare a parlare, di un periodo che oscilla tra i nove e i quattordici anni per rendersi autonomo. (In epoca contemporanea questo periodo si prolunga per tutta la scolarizzazione e il tempo necessario all’inizio dell’attività lavorativa). Perché esistiamo? Perché le madri nutrono i figli allattandoli nei primi mesi e poi preparando il loro cibo negli anni successivi. Se così non fosse ci saremmo estinti. Quindi è evidente che madre natura ha messo all’interno del cranio femminile un piacere feroce assoluto, un piacere basato sulle mitiche endorfine, nel nutrire. Quando le donne non hanno prole a disposizione le donne nutrono i gatti: avete presente la cosiddetta gattara? Oppure i piccioni o i pesci rossi del laghetto. Una creatura piccola che apre la bocca e inghiotte: mio Dio, è un piacere superiore all’orgasmo. Infatti le neuroscienze ci dicono che una donna che nutra qualcuno ( meglio se il suo bambino) si illuminano alla pet ( tomogrfia a emissione di positroni le stesse aree del piacere sessuale. Il sesso a cosa serve? A creare la generazione successiva.

Il nutrire a cosa serve? A creare la generazione successiva. La vita tende a continuare.
Perché nelle immagini classiche dei vecchi libri scolastici le donne sono sempre in cucina? Perché quello è il luogo. Dove altro accidente dovrebbe stare una creatura nel cui cranio è stato messo da madre natura il piacere di nutrire? Quando mi alzavo la domenica e scoprivo che mamma si era svegliata alle 5 per farci i biscotti, il suo sorriso era di felicità. Basta vedere la differenza tra cuochi e cuoche. Il grandi chef trasformano la cucina in arte, vogliono stupire, non nutrire. I loro piatti sono composizioni architettoniche. Se volete cavarvi un’onesta fame senza essere dissanguati, meglio andare a mangiare in un ristorante che si chiami mamma Rosa.
Con l’unica eccezione dell’ornitorinco, che fa l’uovo, tutti gli altri mammiferi dispongono di femmine che hanno le viscere fatte in maniera da ospitare un’altra creatura. La donna ha le viscere fatte in maniera da poter ospitare un altro essere umano. Cioè noi siamo naturalmente accoglienti. Non solo accogliamo un altro essere umano nei nostri viscere, ma lo accogliamo poi per gli anni successivi: accogliamo le sue infinite esigenze e proviamo piacere a soddisfarli.

Se così non fosse l’umanità si sarebbe estinta.

Silvana De Mari

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