fantasy

Come si scrive una storia fantasy.

Ce l’ha spiegato Chesterton, perché una storia funzioni, perché di notte restiamo svegli per arrivare fino a pagina successiva, perché entri nei nostri sogni, devono essere tre personaggi: la principessa, San Giorgio, il Drago.

Ogni romanzo deve conoscere il principio dell’amore e della battaglia deve esserci una principessa, l’oggetto da amare e per il quale battersi, deve esserci il drago che la tiene in ostaggio, e deve esserci lui, San Giorgio, che è colui che ama e combatte. La principessa può anche essere il mondo o la terra di mezzo, ma il punto fondamentale è che San Giorgio, o chi per lui, ama e combatte. Ed ha ragione Chesterton quando afferma che uno dei più tragici errori della cinica filosofia moderna è che l’amare e il battersi siano stati messi due campi diversi anzi opposti. Non è possibile amare qualcuno senza essere disposto a combattere. Non è possibile combattere che non si ama.
Per carità, anche il minimalismo è un gran bel genere, però è difficile restare su fino alle due del mattino a leggere venti pagine di descrizione un tavolino.

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