Falcone e Bosellino

Geronimo, alias Paolo Cirino Pomicino, nel suo libro bomba “Strettamente Riservato”, fa alcune considerazioni. In pratica si sofferma su alcune coincidenze molto preoccupanti.
Infatti, pare che Giovanni Falcone, avrebbe dovuto incontrare, qualche giorno dopo la sua morte, il procuratore di Mosca Valentin Stepankov, che indagava sull’uscita dalla Russia di grosse somme di denaro esistenti nelle casse del PCUS. Lo aveva già incontrato due volte. Nessuno è abbastanza idiota da pensare che l’imponente fiume di denaro che sosteneva il Partito comunista italiano fosse guadagnato vendendo panini alla mortadella ai Festival dell’Unità. Il finanziamento dall’Unione Sovietica era imponente. Berlinguer Enrico non fece mai nessuno strappo dall’URSS. Il suo sedicente strappo fu una burletta. Gli ultimi finanziamenti da Mosca infatti al PCI sono del 1984. Furono fatti dopo che Gorbaciof  o come diavolo si scrive dette ordine di non finanziare più i partiti satelliti e quindi su questi finanziamenti indagò la magistratura sovietica dopo il colpo di stato di agosto, e quell’ultimo finanziamento saltò fuori.

La domanda è: chi riciclava i dollari trasformandoli in lire?

La mafia. Ed è su questo che indagavano Falcone e Borsellino: non a caso due magistrati di destra.  Tutto confermato da Valentin Stepankov, il quale ha detto anche che, dopo la morte di Falcone, nessuno gli ha mai più chiesto nulla.
Eppure Falcone aveva informato allora Andreotti che il suo interessamento era stato sollecitato dal presidente Cossiga qualche mese prima. Falcone, venne ucciso a Capaci, in una strage in cui furono utilizzati materiali abbastanza insoliti per la mafia e più consueti, invece, per le centrali del terrorismo internazionale.
Tutte le conoscenze che Falcone aveva sui flussi di denaro sporco passarono allora a Paolo Borsellino che, a sua volta, secondo l’annuncio dato da Scotti e Martelli in Tv, avrebbe dovuto assumere la guida della Procura nazionale antimafia. Fu la sua condanna a morte. Due mesi dopo Borsellino saltò in aria alla stessa maniera di Falcone.
Giovanni Falcone, il simbolo della lotta alla mafia, prima di morire si stava occupando dei finanziamenti del Pcus al Partito comunista italiano: o meglio del riciclaggio di soldi, tanti soldi, che nella fase di dissolvimento dell’Urss lasciavano Mosca attraverso canali riconducibili al Pci. Per questo motivo Falcone si era già incontrato con l’allora procuratore generale russo Valentin Stepankov che su questo stava concentrando tutta la sua attività. Falcone è stato ucciso alla vigilia di un nuovo e decisivo incontro sollecitato dallo stesso Stepankov.

Ci sono telegrammi con oggetto : «Finanziarnenti del Pcus al Partito comunista italiano».

L’ambasciatore Salleo comunica al Ministero a Roma: “Il Procuratore generale della Federazione russa, Stepankov, mi ha fatto pervenire lettera con cui, facendo riferimento a colloqui da lui a suo tempo avuti con i magistrati Falcone e Giudiceandrea (ndr, il procuratore capo di Roma) mi informa della sua intenzione di effettuare nel periodo 8-20 giugno p.ve una missione di cinque giorni a Roma nel quadro della inchiesta sui finanziamenti del Pcus al Partito comunista italiano”.

C’era solo un motivo per cui il magistrato russo sollecitava la collaborazione di Giovanni Falcone; dopo averne apprezzato la competenza negli incontri precedenti: Falcone era l’unico in grado di accertare l’eventuale coinvolgimento della «criminalità organizzata internazionale», cioè della mafia (o delle mafie), nel riciclaggio del tesoro sovietico.

Falcone, vale la pena ricordarlo, da poco più di un anno ricopriva il ruolo di direttore generale degli Affari penali al ministero di Grazia e Giustizia. Era stato chiamato da Claudio Martelli, allora Guardasigilli. Da quel momento attorno gli era stato fatto il deserto. Quei mesi prima della strage di Capaci, Falcone aveva visto bruciare la sua candidatura a procuratore nazionale anti mafia dai suoi nemici al Palazzo di giustizia di Palermo e dentro la magistratura: al Csm al momento di scegliere il «superprocuratore» tre membri laici del Pds gli preferirono Agostino Cordova. I due governi, vale sempre la pena di ricordare, presieduti da Giulio Andreotti dal ‘90 al ‘92, con il ministro dell’Interno Enzo Scotti e i due ministri socialisti alla Giustizia, prima Giuliano Vassalli e poi Martelli che aveva voluto Falcone al suo fianco, avevano emanato un numero impressionante di provvedimenti contro la mafia. Per ricordarne alcuni: dal mandato di cattura per decreto legge che riportò dietro le sbarre i grandi mafiosi del primo maxi processo istruito a Palermo dallo stesso Falcone, alle norme anti-riciclaggio, al varo della Dna, la Direzione nazionale anti mafia.

Curiosamente gli uomini di questi due governi che più si erano esposti nella guerra dichiarata dallo Stato alla mafia, con la sola eccezione di Vassalli, saranno tutti travolti da Tangentopoli, e il premier, Andreotti, addirittura accusato di aver baciato in boccaTotò Riina, di essere il puparo della mafia e il mandante di un omicidio (quello di Mino Pecorelli).

Non amo Andreotti, era antisionista, filopalestinese e anche filoislamico, ma non era tipo da baciare in bocca Totò Rina, queste sono idiozie, idiozie che hanno trascinato nel fango il mio paese anche sul piano internazionale. E per quanto riguarda l’assassinio di Pecorelli, se Andreotti avesse dovuto assassinare tutti quelli che scrivevano contro di lui, sarebbe stata un’ecatombe. E non era il tipo: l’assassinio è per gente sanguigna, oltre che criminale. E’ invece possibile che quell’omicidio sia stato commesso al solo scopo di accusarlo.

Peraltro chiunque abbia contrastato i figli orfani del partito comunista italiano, ha tra le cose da temere anche il pentito di mafia.

Comments

  1.  Nel momento in cui ci fu il bacio galeotto, Andreotti era ad un convegno romano, secondo gli appunti, poi verificati, che il politico teneva quotidianamente. Complimenti per la sua verve nello scrivere. 

  2.  Anche se in silenzio ti leggo sempre. Avevo scritto un commento lunghissimi, ma Blogger mi odia perchè me lo segnala come spam, di conseguenza colgo l’occasione di riscriverlo più tardi XD

     

     

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