eat that frog

Oggi si torna alla psicologia spicciola, quella del quotidiano. Ai massimi sistemi torno tra qualche giorno, sto solo prendendo la rincorsa. Qualsiasi sia il nostro scopo nella vita , il problema è la procrastinazione , il maledetto DOPO. Qualsiasi sia l’azione da fare, mettere in ordine gli armadi, studiare abbastanza da superare l’esame di anatomia/diritto privato, fare i quattro chilometri a piedi che dovremmo fare secondo il cardiologo / l’ortopedico/ il flebologo/ lo psicologo/ il neurologo (l’unico a cui non importa un fico se camminiamo o no è l’oculista) , ci deve essere un momento in cui cominciamo. La procrastinazione , la nobile arte del rimandare , è quello che intralcia tutti . Ognuno di noi ha nella giornata lo stesso numero di ore che avevano Steve Jobs e Madre Teresa: loro non procrastinavano . Se non impariamo a vincere la procrastinazione , le nostre potenzialità resteranno irrisolte e i nostri armadi in un caos infernale. L’istinto a rimandare è appunto un istinto. Il fare il meno possibile , solo quando sia indispensabile farlo è una reazione di difesa in età preistorica quando le calorie sono poche e non si sprecano a fare cose che potrebbero essere inutili nell’immediato. Il nostro cervello preistorico tende a fare il meno possibile e a rimandarlo, in epoca preistorica questo aumentava la sopravvivenza , in un’epoca in cui esistono il telecomando e il solitario sul computer diventa una trappola mortale. Il nostro cervello preistorico tende a buttarsi, dove ci sono , sale , zucchero e grassi, elementi rari e preziosi in un mondo di cacciatori/raccoglitori. Trasferita in un’epoca di supermercati dove le patatine e le merendine sono a scaffali e a costi bassissimi , il nostro affetto per sale/zucchero/grasso diventa una trappola.
Come combattere la normale procrastinazione ?
Il consiglio lo dà Mark Twain: la rana viva mangiala per prima. (Informazione per gli animalisti: è una metafora basata sull’ironia, potete rasserenarvi)
Fate una lista scritta dei compiti della giornata e quello più rognoso fatelo per primo. Se tra i compiti della giornata c’è mangiare una rana viva ( è una metafora , tranquilli) fatelo come prima cosa al mattino . Esserci tolta la cosa più faticosa subito riempie il nostro cervello di endorfine e con quelle endorfine navighiamo nella giornata come un veliero con il vento in poppa.
Silvana De Mari
Ps: questo post non è un’istigazione alla violenza sugli animali e non contiene il suggerimento di mangiare una rana viva.