È meglio essere in due, diversi e complementari

Marta a sorpresa ha preparato una serata speciale: cena super, vestito bello, bambini dalla nonna, candele. Andrea entra in casa, vede la tavola imbandita, guarda Marta con orrore e dice: – scusa non ho fame-.

Poi si mette con lo sguardo nel vuoto davanti al computer a fare il solitario per tre ore.
Andrea è stato ferito. È stato abbattuto. Andrea è in ginocchio. La sua ditta si è fusa con una società più grande. Lui si è salvato, ma i suoi due funzionari sono stati licenziati. Ora in due case c’è una lettera di licenziamento a due lavoratori bravi che si fidavano di lui e sotto quelle lettere c’è la sua firma. L’ultima cosa che vuole è festeggiare. Vuole stare solo in silenzio, sommerso dall’umiliazione. Domanda della persona malaccorta. Perché non lo spiega a Marta?

Perché è maschio, e un maschio non vuole mai dire alla sua donna che è stato battuto, è stato messo sotto, perché la sua donna è l’ultima persona al mondo che vuole che lo veda nel ruolo del vinto, dell’umiliato che diventa il ruolo etologico dello sfigato ( sul significato di sfigato vedere post precedenti). Gli uomini possono nascondere per mesi il licenziamento. Noi siamo pronte e chinarci sulle loro ferite, ma loro preferirebbero qualsiasi cosa piuttosto che mostrarle a noi.
Quando un uomo è ferito si ritira nella caverna e resta lì, spiegato nel mitico libro “Gli Uomini vengono da Marte e le donne da Venere”.

E una donna saggia, una donna buona, resta ferma immobile, non lo insegue, non lo aggredisce mentre è già in ginocchio. Una donna buona mette via le candele, mette via la cena, si leva in vestito e pensa: – “Qualsiasi cosa ti abbiano fatto, amore mio, padre dei miei figli, io sono con te. Quando sarà il momento me lo racconterai. Mi fido di te. Se ti stai comportando così, sono certa che c’è un motivo. Quando vorrai, quando potrai, me lo dirai.”
A me è successo nel 2003.

Era giugno. Un caldo insopportabile. E mio marito era insopportabile. Chiuso, scortese, insopportabile appunto.

In realtà stava crollando la Fiat. Lui era uno dei capitani che, incolpevoli, guardavano la loro barca affondare; per un uomo una frustrazione insopportabile.
Poi è stato colpito al cuore, l’infarto lo ha abbattuto.

Da allora il nostro matrimonio è enormemente migliorato. Per evitargli stress alle coronarie gli do quasi sempre ragione. Il lato divertente è che poi alla fine risulta che spesso ce l’ha sul serio: avendo un cervello più pragmatico e razionale, è più facile che l’abbia azzeccata lui.

In tutti i casi abbiamo annientato le discussioni inutili, quei litigi interminabili dove non si si ricorda nemmeno come si è cominciato e che hanno il solo scopo di stabilire chi è il più forte.

E ora un ultimo racconto, anche questo autentico, anche se non ho personalmente assistito. Me lo hanno raccontato.

Nel giugno del 1996 il vento ha abbattuto un traliccio sul promontorio, Pavellone, dove andiamo in vacanza in Corsica. È un posto ancora un po’ selvatico, abitato dai cinghiali. La macchia ha preso fuoco.
Il Pavellone ha due tipi di abitanti: i villeggianti, che si sono spostati sulla spiaggia e lì si sono messi serenamente ad aspettare i pompieri, e i locali, contadini corsi, che hanno delle fattorie. I contadini corsi hanno portato donne e figli sulla spiaggia, poi sono tornati indietro e si sono messi con le pompe a proteggere le loro case, in un inferno di fuoco e di fragore, e alberi che cadevano, e hanno continuato a proteggere le case con le pompe anche dopo l’arrivo dei pompieri, che hanno affiancato.
Quindi esistono uomini terribili e donne che hanno dovuto abbandonarli e cavarsela da sole, esattamente come esistono persone che hanno avuto l’amputazione delle gambe e se la cavano. Ma è meglio le gambe averle.

È meglio essere in due, diversi e complementari.

Perché così quando uno cade, l’altro lo aiuta a rialzarsi.

E con quest’ultima frase ritorniamo alla difesa dell’ovvio.
Silvana De Mari

Comments

  1. Non credo si possa generalizzare la mia esperienza è diversa:uomini che non vedono l’ora di stare con la propria donna per comunicarle il oro disagio e le cause che lo hanno generato..

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