due maschi gay sono andati negli usa dal Friuli a prendere i due bambini.

Oggi giornata mondiale contro la schiavitù , secondo la bizzarra abitudine del pensiero unico di farci preoccupare tutti insieme della stessa cosa, una pratica apparentemente innocua che però contiene gli schemi pavloniani del riflesso condizionato , dell’obbedienza al conformismo. Dato che non posso essere sempre contro oggi mi metto anche io a parlare di schiavismo e scrivo tutta la mia nausea davanti a una donna che ha portato la gravidanza di un uomo che non l’ha mai amata e che anzi le donne , afferma, non può nemmeno amarle. Lo schiavismo dell’utero in affitto. Due bambini sono stati venduti. E comprati. Incuranti della pericolosità delle gravidanze gemellari molti gay le preferiscono perché così hanno un bambino per uno, al costo di una gravidanza sola. La mia nausea per questi 9 mesi rubati, che nessuna somma può ripagare, per i dolori del parto, il rischio di diabete, cardiopatia, eclampsia, per le vene varicose. Risparmiatevi la puttanata del love is love, voi l’amore non sapete nemmeno cosa sia, scambiate per amore il vostro sentimentalismo isterico. Chi ama, mai, farebbe una cosa così mostruosa, sottrarre a un bambino la sua mamma, la sua genealogia, la sua storia. La mia assoluta perplessità alle assistenti sociali, tutte, e ai tribunali dei minori , che davanti alle porte di Vendola, eccetera, si fermano . Love is love. Andare al diavolo.