Divenire il soggetto delle proprie pulsioni

DIVENIRE IL SOGGETTO DELLE PROPRIE PULSIONI

Propongo una pagina sulla strutturazione delle proprie pulsioni, come viene presentata da T. Anatrella.

“Durante l’infanzia e l’adolescenza, il soggetto si rivela a se stesso grazie alle relazioni che vive con suo padre e sua madre e con il suo ambiente. Si ispirerà a ciò che essi vivono; l’organizzazione della sua vita affettiva dipende certamente dalle sue azioni e da come si pone nelle relazioni, ma anche dall’influenza dello stato affettivo-sessuale dei sui genitori. È per questo che occorre vigilare sulla struttura relazionale nella quale il bambino è inserito. L’influenza dei genitori non è tuttavia esclusiva; è necessario saper fare affidamento anche sull’autonomia psichica del bambino. È lui stesso a situarsi  a partire dall’esperienza emotiva e affettiva che lo impegno in diversi compiti psichici. In questo modo scopre e accetta, più o meno facilmente, il proprio corpo sessuato. Si differenzia sessualmente dai suoi genitori (complesso di Edipo) che sono un uomo e una donna, suo padre e su madre. Integra, o evita, la differenza dei sessi a partire dalla propria esperienza soggettiva della coppia genitoriale, ma anche in funzione della propria autonomia e dei propri centri di interessi psichici. Si riconosce o si rifiuta nella sua identità maschile o femminile; impara a gerarchizzare i propri desideri e a coordinare tutte le tendenze primitive per porle sotto il primato della propria identita sessuale. Per esempio, il voyeurismo, che è il sedie rio di vedere la nudità è il sesso altrui, muta e si trasforma simbolicamente (lavoro di sublimazione), in curiosità sociale e intellettuale, ma anche nel piacere di vedere l’essere amato. Un cambiamento di interesse che consentirà i primi apprendimenti culturali e scolastici, sentimentali e amorosi. La pulsione sessuale trova la propria forza e la propria energia nella biologia; tutte queste operazioni psichiche che abbiamo dettagliato hanno invece origine nell’inconscio. Il soggetto diviene progressivamente cosciente dei propri desideri a mano a mano che prendono forma le rappresentazioni sessuali, a partire dalle quali egli si esprimerà cercando di comprendere ciò che è realizzabile e ciò che non lo è”. (T. Anatrella, Il Regno di Narciso, p. 50/51).

Gilberto Gobbi

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