Buona Pasqua a tutti

Buona Pasqua a tutti.

Una cara amica ebrea mi augura buona Pasqua. Ci siamo scambiate delle mail e non ci siamo ancora incontrate, ma la considero un’amica carissima. So cosa vuol dire per un ebreo dire Buona Pasqua a un cristiano. Non è possibile per un ebreo non  ricordare l’infinito numero di venerdì santo che sono stati profanati  con il pogrom, con l’aggressione che nelle migliori delle ipotesi era un dileggio osceno, ma spesso era la morte. Dirmi Buona Pasqua è un gesto di affetto enorme e ne sono commossa.  In realtà la crocefissione fu un crimine interamente romano ed il popolo ebraico è l’offeso. Come si dimostra nelle versioni più antiche dei Vangeli.  Gesù fu suppliziato perché si opponeva al tentativo romano di estirpare la spiritualità ebraica. Erode, re non ebreo, imposto dai romani, aveva costruito una città dedicata a Cesare, Cesarea, e in quel luogo lui, re degli Ebrei, nella terra di Israele, aveva fatto costruire un tempio a Giove.

Gesù fu suppliziato perché affermava quello che già è affermato nella legge di Mosè: non c’è distinzione tra schiavo e padrone, tutti gli uomini sono fratelli e aggiunge l’amore. E la libertà si estende al mondo, la legge non è più solo per un popolo, ma deve essere portata a tutti, perché solo avendo la legge possiamo avere la libertà di obbedire. Se non la conosciamo, come Gengis Khan, come Attila, come <hitler ci divertirtemo ad uccidere e a distruggere.

La Pasqua nell’ebraismo è la libertà: Dio libera un popolo dalla schiavitù in Egitto e con la Legge, lo libera dalla schiavitù dell’arbitrio, del non sapere quello che stiamo facendo. Gesù Cristo muore su una croce, l’atroce supplizio degli schiavi. La croce cioè era per punire gli schiavi per il  non eseguire gli ordini, per gli schiavi che tentavano la fuga, vale a dire per coloro che osavano attuare la loro volontà e non quella del padrone, riappropriandosi della loro vita. La croce quindi era la punizione di chi voleva essere uomo e non schiavo.

E dopo la croce, la resurrezione. La Pasqua è il simbolo della resurrezione di coloro che sono perseguitati per la libertà.

 Mai come in questi anni la Pasqua  il simbolo della cristianità perseguitata. La cosiddetta primavera araba è in realtà un inverno siberiano che ha portato al potere l’integralismo dei fratelli musulmani, grazie al quale si sta completando il processo di annientamento della cristianità nella parte meridionale e orientale del Mediterraneo. L’esercito egiziano spara tranquillamente sugli appartenenti alla comunità copta. Negli ultimi mesi sono 100.000 i Copti che hanno abbandonato Egitto.

I corpi dei cristiani nigeriani bruciati vivi nelle loro chiese giaccioni sotto le mosche , in foto che, pudicamente, nessuno fa circolare sui media. Il nome dei sacerdoti assassinati dall’inizio della primavera araba non è menzionato. I cimiteri cristiani profanati e distrutti, il corpo dei cristiani inquina la terra, in Libia e a Gaza sono una notizia irrilevante. Le bambine cristiane rapite a 10 anni davanti alle scuole e costrette a matrimoni forzati come seconde spose di quarantenni musulmani non sono degne di nota. Il sangue dei cristiani scorre come liquido senza valore, non compianto da nessuno, ricordato rapidamente con imbarazzo e le giustificazioni fioccano. Chi uccide cristiani, come chi uccide ebrei, bisogna capirlo: è uno che la vita ha reso infelice, poverino. Che accidenti è successo ai terroristi islamici da giustificarne la ferocia. Hanno violentato le loro madri e dopo averle violentate le hanno bruciate con il cherosene? Perchè questo è successo agli Armeni, eppure non esiste un terrorismo armeno. Hanno bruciato i loro templi con i monaci ancora dentro? Questo è successo in Tibet, eppure non esiste un terrorismo tibetano. Hanno bruciato i polmoni dei loro bambini? Questo è successo nelle camere a gas di Aushwitz, e nessun ebreo è venuto a far saltare un autobus scolastico a Berlino. Il terrorismo non nasce dalle ingiustizie, ma da una cultura di morte. L’ingiustizia che l’islam integralista sta punendo con il terrorismo è il rifiuto del mondo, o, meglio, di una parte del mondo di sottomettersi al suo dominio.

Ci sono valori non negoziabili. E non si dialoga con chi li nega. Chi vuole dialogare prima accetta una piattaforma minima.

Questi valori sono quelli per cui Cristo è morto con un supplizio atroce: la libertà di vivere, il rispetto per il valore della vita.

la libertà di scegliere. Libertà di scegliere il proprio sposo. Nella legge di Mosè è scritto: non desiderare la donna d’altri, la donna che non ti ha scelto. Negli ultimi 30 anni, da quando Komeini è salito al potere, il diritto delle donne di scegliere, che negli anni 60 era ormai affermato in nord Africa e medio oriente, è sempre più calpestato. Sono 400 i casi dimostrati di bambine dai 5 agli 8 anni, nate in Gran Bretagna, già date in matrimonio.

Libertà di scegliere il proprio credo. Libertà di scegliere il proprio governo.

Il peggiore occidente è alleato con il peggiore islam, e protegge la profanazione dei valori non negoziabili sotto la marcia ipocrisia del politicamente corretto, in nome di un multiculturalismo mal capito e ancora peggio applicato.

Giovedì quindi insieme un gruppo di amici tra cui tra cui Magdi Cristiano Allam  ho consegnato un assegno di 1500 euro ad Azer Sherif, della comunità copta di Torino, per aiutare le famiglie in fuga dall’Egitto. L’alto commissariato dell’Onu ai rifugiati da 63 anni usa il 90% dei propri fondi per i palestinesi. I palestinesi quindi hanno reso la situazione di profugo prima una professione ricca e poi una carica ereditaria, ereditata fino alla terza e quarta generazione. Tutti gli altri che si arrangino. D’altra parte senza l’enorme fiume di denaro che i palestinesi  ricevono dall’Onu, dalla comunità europea e dai singoli stati non potrebbero portare avanti la loro forsennata guerra al piccolo Stato di Israele, solo contro un “ nemico” che va dal Marocco all’Indonesia, e che include una nazione che si chiama Iran, che si sta dotando di un’arma nucleare.

Fonderemo l’associazione: Salviamo i Cristiani.

Salviamo i Cristiani certo, e quindi per salvare i cristiani battiamoci i per Israele, battiamoci insieme alle resistenza iraniana.

Questa piccola somma di denaro, cui sono certa se ne aggiungeranno altre è il primo sassolino che noi uomini di buona volontà mettiamo.

Noi, che la sera ci addormentiamo in case sicure, che non dobbiamo temere che i nostri figli siano aggrediti dobbiamo far sentire la nostra presenza a chi ha lasciato la propria terra per salvare la propria vita.

E allora tutta la società cui apparteniamo tornerà in vita, tornerà ai valori.

Mettiamoci tutti insieme non uomini di buona volontà e quello che lasceremo ai nostri figli sarà un magnifico. Sarà un mondo di uomini  liberi, l’unico mondo dove la pace sarà possibile.

Buona Pasqua tutti.

Silvana De Mari

 


 

Comments

  1.  C’è un errore nel tuo articolo: Gesù fu crocifisso perché si dichiarava figlio di Dio e per i sommi sacerdoti questo equivaleva a una blasfemia. Pilato si lavò le mani perché non voleva avere grane e poco importò a lui di uccidere un innocente. Per il resto sono d’accordo con te. Ma una cosa ti chiedo: è veramente affidabile la resistenza iraniana? Perché ho sentito alcuni che affermavano che, in realtà, fosse una lotta di potere come ai tempi di Stalin e Trostky, ma che sostanzialmente la pensino uguale. Onestamente, però, sono poco informato e per questo chiedo a te

  2.  Ti leggo sempre, Silvana. Sono silenziosa, ma ti leggo sempre.
     

    Buona pasqua!

    MalkContent

  3. Sento e condivido profondamente la verità di cui ti fai testimone. Continua così, vedrai che piano piano molti capiranno e si uniranno a te.

    Buona Pasqua di rinascita nella consapevolezza e nell`amore.

  4. Un abbraccio a tutti. Grazie Annita!

    Silvana

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