bombardano trieste

Oggi un post di nuovo Fabbricato facendo copia e incolla, non solo per pigrizia, un po’ anche per pigrizia, certo, ma semplicemente perché, a volte, è sufficiente riportare perché la verità venga fuori da sola.

 

Per dare un’idea di quello che sta succedendo e di come i media stiano capovolgendo la realtà, comincio con il riportare la lettera di Emanuel Segre Amar al giornalista della Stampa Vittorio Emanuele Parsi. La Stampa è uno dei giornali ancora più moderati, nel senso che gli altri sono peggio, nella demonizzazione di Israele e nella beatificazione del terrorista e aspirante genocidario Hamas, ma forse sarebbe più corretto dire terrorista e aspirante genocidario popolo di Gaza, o forse sarebbe ancora più corretto dire terrorista e aspirante genocidario islam, perché tutto l’islam in questo momento, dall’Iran all’Egitto dei fratelli mussulmani inneggia allo sterminio di un popolo e alla cancellazione di uno stato.

 

 

Buonasera,

ho letto con un certo ritardo il suo articolo del 15 u.s. pubblicato sulle colonne de La Stampa; lungi dal voler criticare le sue opinioni personali, mi permetto tuttavia di criticare la facilità con la quale lei scrive parole che stravolgono completamente la realtà dei fatti, e questo, vorrà ammetterlo, è piuttosto grave per un commentatore politico (posso usare simile espressione?). 

Le citerò quindi alcune sue false informazioni: sarebbe la rappresaglia in atto dovuta agli attacchi "contro le forze armate" di Israele, mentre sono noti a tutti i ripetuti lanci contro le città israeliane? Si può parlare di "una cinquantina di razzi" sparati da Hamas quando erano oltre 800 solo quest’anno prima della reazione israeliana? Lei scrive che questi razzi "non hanno provocato morti tra la popolazione" e dimentica i 3 che hanno appunto causato la reazione israeliana (da non confondersi con gli altri 3 di giovedì). Jaabari è stato ucciso solo perchè fu il "carceriere di Shalit" o perché capo militare di Hamas e personalmente colpevole dei crimini contro l’umanità costituiti dai lanci di razzi contro cittadine israeliane? E si può parlare di "omicidi di nove persone" riferendosi alle vittime della reazione israeliana?

Sarei quindi disponibile per un incontro, eventualmente anche in presenza del suo Direttore, che mi legge in copia, sperando in tale occasione di riuscire a convincerla della necessità di attenersi sempre ai fatti quando scrive per le colonne di un’antica testata.

Distinti saluti

Emanuel Segre Amar

 

 

A questo indirizzo

http://www.youtube.com/watch?v=g0wJXf2nt4Y

trovate dei signori che berciano, con le facce stravolte dall’odio.

"abbiamo sviluppato l’industria della morte…  usiamo i nostri bimbi e le nostre donne come scudi…."

 

Ed ora, per rasserenarci, un pezzo “comico”, o meglio, sarcastico, preso dal sito Il legno storto, di Barbara Di salvo,

 

 

Basta, non ce la faccio più. Possibile che a nessuno importi di noi? A Trieste viviamo in una situazione impossibile da anni. Sono mesi che il lancio di missili dalla Slovenia si è intensificato.
Ormai fatico a distinguere persino il giorno dalla notte. È più il tempo che passo nel bunker che all’esterno o a casa mia, se ancora può definirsi tale. Sono talmente stufa di aggiustare i vetri delle finestre che vanno in mille pericolosi pezzi ad ogni esplosione che li ho sostituiti con dei teli di plastica, che fanno passare la bora che è un piacere. Ho freddo, ho fame, ho paura. Ma è vita questa? 

Non riusciamo più a lavorare, la nostra economia si sta esaurendo, i nostri figli non vanno più a scuola, non ho il coraggio di uscire a far la spesa e mi nutro di scatolette, non mi ricordo neppure più cosa significhi avere una vita sociale. Non sono forse anch’io degna di vivere la mia esistenza?

Pace? Siamo noi che non abbiamo più pace da quando la Russia ha deciso di assecondare i sogni annessionistici degli sloveni. Continuano a rifornirli di missili, ormai si è perso il conto delle migliaia che ci hanno lanciato. Come fanno a non capire che li stanno solo sfruttando come carne da macello per i sogni imperialistici di Putin, deciso a usarci come pretesto per far scoppiare la terza guerra mondiale? Come fa a non capirlo il resto del mondo?

Dobbiamo essere i soli a difenderci da una minaccia così aperta per l’intero Occidente? Ma cos’è ormai l’Occidente se non una manica di rammolliti? Ci stanno conquistando, esattamente come i barbari conquistarono l’impero romano, senza che neppure i romani se ne accorgessero. Tutti buoni solo a chiacchierare presi nelle loro utopie politicamente corrette non vedono che la guerra è contro tutti, non solo contro l’Italia.

Io capisco che in Slovenia si viva male, ma non è colpa mia. Ormai siamo divisi da 60 anni e trovo assurde queste continue rivendicazioni, totalmente anacronistiche. Lo so che Trieste in passato è stata slovena, o meglio austro-ungarica, ma se è per questo anche Fiume è stata italiana, così come l’Istria. E quindi?

Se ogni nazione al mondo dovesse rivendicare il territorio dei confinanti perché in passato faceva parte del proprio vivremmo in un perenne stato di conflitto. Quando si finirebbe? Quanto indietro nel tempo si potrebbe andare? Ben venga! Torniamo ai confini dell’impero romano, allora, e non se ne parli più.

Ma non ha nessun senso. Significherebbe solo la guerra continua fino al totale annientamento di tutto il genere umano, perché ci sarà sempre qualcuno pronto a rivendicare il pezzetto di terra del vicino. Siamo animali bellicosi, portati istintivamente a cercare protezione all’interno di un territorio, ma siamo anche consapevoli, forse meno degli animali veri, che una volta definiti i confini è nell’interesse di tutti rispettare il territorio altrui. Territorio che non è e non potrà mai essere immutabile nei secoli, perché purtroppo legato alle brame di conquista di altri animali, da cui inevitabilmente ci si deve difendere, come stiamo cercando di fare noi.

Ebbene, ora mi chiedo a che caspita servono gli armistizi, i trattati di pace, le risoluzioni di quell’ente inutile chiamato ONU se non abbiamo il diritto di difendere il nostro territorio? Il diritto internazionale non è stato creato proprio per regolamentare i rapporti tra Stati?

Se l’ONU se ne frega di noi, se il mondo ci odia, se siamo considerati un popolo indegno di essere nazione, chi ci deve proteggere? Dobbiamo forse suicidarci in massa per togliere il disturbo? O dobbiamo lasciare che siano i nostri confinanti slavi a sterminarci tutti per spartirsi le nostre spoglie?

Da qualche giorno finalmente il nostro governo ha deciso di difenderci, di reagire all’aggressione continua, alla pioggia di missili che ci sta distruggendo, ed ha contrattaccato. Lo so che la guerra è una brutta bestia e mi spiace sinceramente per i morti che provocherà, ma non avevamo altra scelta. Non è una guerra di attacco quella che stiamo muovendo, ma di difesa della nostra sopravvivenza.

Siamo tutti italiani, per quanto siamo una nazione relativamente giovane il territorio su cui viviamo è nostro, ce lo siamo conquistato con il sangue dei nostri padri. Per questo la nostra Patria è sacra ed inviolabile esattamente come lo sono tutte le altre nazioni del mondo.

Forse qualche nostro avo ha sbagliato, forse non sarà stato giusto togliere Trieste al controllo di Tito, forse molti triestini di origine slovena avrebbero preferito vivere sotto quel simpatico regime, ma la storia è andata così e oggi noi siamo italiani, punto e basta. E come tutti gli italiani abbiamo diritto di vivere e di essere lasciati in pace.

Non è colpa mia se a Nova Gorica patiscono la fame. Non li ho votati io i loro capi che si sono intascati i miliardi di aiuti umanitari mandati da tutto il mondo o li hanno sprecati in armamenti. Quando la comunità internazionale ha deciso la suddivisione delle nostre terre, avevamo tutti due scelte: accettarla e costruire il nostro futuro, oppure rifiutarla e continuare a combattere per un passato ormai sepolto. Abbiamo sbagliato noi ad accettarla o gli sloveni a rifiutarla? Cosa hanno ottenuto? Solo guerra, fame e disperazione.

Ecco, quello che più mi fa imbestialire sono quelli che non sanno niente di noi, che non provano neppure a mettersi nei nostri panni e continuano ad accusarci di essere i responsabili di una guerra in cui ci stiamo solo difendendo. Si sono mai chiesti i benpensanti cosa dovrebbe fare la Francia se la Germania le lanciasse missili per riprendersi l’Alsazia e la Lorena? Gli Stati Uniti dovrebbero forse accettare passivamente la rivendicazione armata dell’Alaska da parte della Russia? È forse giusto che il Libano accetti finalmente di tornare sotto la Grande Siria? Abbiamo, quindi, noi italiani il diritto di attaccare la Francia per riprenderci Nizza?

Facile riempirsi la bocca di pace davanti al telegiornale seduti al calduccio nella propria poltrona.

Venite a trovarci nei nostri bunker a Trieste e poi ne discutiamo… tra una sirena e un’esplosione.

 

Barbara Di Salvo,

 

Domani  altre notizie su Israele in guerra, sul popolo di Israele di nuovo sotto attacco.

Notizie quelle vere.

Vostra affezionatissima

Sdm