attentato di tolosa, bambini ebrei, bambini palestinesi

Questa mattina, come tutte le mattine, rifacendo il letto ho tenuto un istante in più il cuscino di mio marito in mano e ci ho messo il naso dentro. Mi piace il suo odore. Sentivo sempre l’odore per qualche istante anche del cuscino di mio figlio, quando viveva in casa. Da una settimana a questa parte tutte le mattine penso alla madre di Tolosa, madre di due bambini uccisi, moglie di un marito ucciso. Cosa ha fatto dei cuscini che avevano ancora l’odore dei suoi bimbi che non sono più vivi, dello sposo che ha salutato una mattina come tante, senza sapere che sarebbe stata l’ultima volta? Quali sono state le ultime parole? Continuerà a ripetersele nella mente. Ci sono un’altra madre e un altro padre che hanno perso la loro bimba. Non c’è niente che prepari alla morte di un figlio bambino. A questo indirizzo ci sono i singhiozzi di suo fratello, che piange la sua sorellina, che supplica i genitori di non crollare. http://ilblogdibarbara.wordpress.com/2012/03/23/lorazione-funebre-di-avichai-monsonego/

Sui media c’è la corsa alla banalizzazione, alla giustificazione dell’assassino, una corsa impressionante a non pronunciare le due uniche parole necessarie a spiegare. Terrorismo islamico. L’islam, la tremenda religione che vuol dire sottomissione , è stata creata da un generale, il cosiddetto profeta Maometto, particolarmente crudele e feroce anche per gli standard dei suoi tempi, con lo scopo di asservire il mondo così da distruggere la libertà e la dignità umana, che in una religione che vuol dire sottomissione non possono trovare posto. Da sempre il nemico assoluto dell’islam è l’ebraismo: gli ebrei dell’Arabia rifiutarono di riconoscere Maometto come profeta e per questo furono massacrati fino all’ultimo neonato maschio. Il secondo nemico è il cristianesimo, che l’islam deve asservire, riducendolo alla posizione di dhimmi, cioè di sottomesso che paga un tributo, posizione nella quale , la sopravvivenza potrebbe essere possibile. Come è prescritto nel corano, leggetevelo per favore, coloro che terrorizzano i nemici di Allah  sono cari al suo cuore. Allah è il nome di una divinità contenta per l’assassinio dei bambini di Tolosa. Sullo stesso libro, il corano, è scritto che è dovere di ogni musulmano uccidere chi si oppone all’islam, crocifiggerlo, bruciarlo, tagliargli gambe e braccia da entrambi i lati, perché questo è il volere di Allah

Torniamo a Tolosa. L’importante non sono le cose, ma il senso che hanno. Più importante dello stesso dolore è che il dolore sia stato compianto o deriso. Ancora più grave dell’essere stati uccisi o storpiati è che qualcuno lo abbia festeggiato e ne abbia gioito.( L’Ultimo orco) Ogni morto, anche se bambino, soprattutto se bambino, israeliano o ebreo è stato festeggiato da urla di gioia. L’attentatore di Tolosa è già un eroe, in tutto l’islam nei cosiddetti territori palestinesi, nelle banlieaux, e of course, sui siti dei pacifisti che sono tanto buoni.  Grazie anche all’idiozia delle truppe speciali francesi, che devono avere imparato il mestiere  sul manuale delle giovani marmotte, edizione riveduta a cura del ragioniere Fantozzi, nel quale i gas lacrimogeni non devono essere menzionati, ora l’islam ha un martire in più.

C’è un baratro tra i bambini uccisi apposta e quelli uccisi in guerra. I bambini uccisi apposta sono uccisi  guardandoli in faccia, prima il momento in cui il loro faccino è sconvolto dall’orrore, ma ancora integro, e poi il momento successivo, quello in cui il faccino è dilaniato dal proiettile, le ossa frantumate, il sangue che schizza. La loro morte è l’obiettivo.  La loro morte sarà festeggiata. I bambini uccisi in guerra, in una guerra subita, da una nazione che sta cercando di distruggere le rampe che cannoneggiano le sue città di 50 missili quassam al giorno sono vittime di guerra, la cui responsabilità è su coloro che quella guerra hanno scatenato.

Lady Ashton, Vattimo e tutti coloro che accostano i bambini di Tolosa ai bambini uccisi a Gaza hanno perfettamente ragione. I bambini di Gaza sono vittime dello stesso folle odio.

Piango i bambini di Tolosa. E quelli di Gaza, che è giusto mettere sullo stesso piano perché sono vittime della stessa criminale folli,a : il nazismo palestinese, il nazismo islamico. Gli israeliani bombardati da migliaia di missili quassam hanno il dovere, non il diritto, il dovere, di difendere i propri cittadini. Ma dato che sono una nazione etica, prima di ogni bombardamento avvertono con un lancio di volantini perché i civili si levino di sotto. Come mai qualcuno resta sotto i bombardamenti? E’ stato lasciato apposta, una forma nuova di martirio per l’islam. La maggior parte dei bambini uccisi dagli israeliani sono un falso. Si stanno smascherando parecchie foto: in una si vede un bambino di circa 10 anni che con uno scopettone pulisce un pavimento sudicio di sangue. Raccoglie il sangue di suo fratello uccisa dai sionisti, è scritto sotto la foto che campeggia nei siti pacifisti. La foto è di un ragazzino che pulisce il sangue degli agnelli macellati per il Ramadan. Uccisa dai sionisti è scritto sui siti pacifisti sotto la foto di una ragazzina morta nel 2006 in un incidente stradale. Ma molti morti sono autentici. Figli di un popolo folle che ritiene suo diritto fare la guerra, sempre, sacrificando i suoi figli, sudditi di un potere che non evacua i civili e che impedisce che siano evacuati. I bambini devono restare sotto il fuoco, sperando che il più possibile resti ucciso. C’era un video terrificante su You tube: un miliziano di Hamas che impediva a un ragazzino di scappare dal cortile da cui sparavano e che quindi da un momento all’altro sarebbe stato colpito.

Dopo Tolosa sono stati ricordati tutti i bambini ebrei  o israeliani o cristiani ( Beslan) uccisi dai terroristi islamici.

Vorrei ricordare i tre bambini palestinesi  figli di un funzionario di Fatah freddati all’uscita della scuola, per punire il padre, da due uomini di Hamas nei mesi della guerra civile.

I palestinesi  ammazzano a sangue  freddo i loro stessi bambini. I palestinesi hanno accettato di diventare la punta di diamante dell’antisemitismo mondiale e in questo hanno perso la loro anima. Un popolo che ammazza i propri stessi figli e che balla per strada quando bambini sono stati uccisi ha perso la sua anima.

Piantiamola di finanziare, giustificare e coccolare il terrorismo, o ci renderemo responsabili di questo scempio.

Ritroviamo il coraggio dell’indignazione. Il primo gesto di compassione è riconoscere l’umanità dell’altro, quindi la sua colpa.

Segue