8 marzo e altre considerazioni.

L’8 marzo quest’anno si accompagna alla foto di donne arabe con la faccia dipinta e la  testa coperta, tutte sorridenti e carine. Anche loro fanno l’8 marzo.La testa coperta sta ad indicare la loro sottomissione ad un sistema teocratico tremendo, che riduce una femmina ad una vagina che quindi va sempre tenuta coperta. Anche il premio Nobel per la pace quest’anno è stato dato a tre tizie mai sentite nominare di nessuno e che nessuno ha memorizzato essendo tre individui ininfluenti, che tengono la loro testolina sotto uno strofinaccio perché cos’ vuole il loro discutibile Dio, un Dio un po’ scarso in biochimica, che evidentemente non si ricorda di aver messo sulla pelle la produzione di vitamina D e serotonina.

La primavera araba mostra sempre di più i suoi frutti avvelenati. Dittatori corrotti, antisemiti e violenti che tenevano la disoccupazione al 20% sono sostituiti da dittatori integralisti che si integrano cioè a una religione che detta di uccidere tutti gli infedeli, ancora più corrotti, ancora più antisemiti e che hanno la disoccupazione tra il 50 e il 60%. Evviva.  

Israele è sempre più demonizzato.

L’esercito spara sui copti. Li ammazzavano anche prima, vero, ma prima almeno fingevano di essere terroristi. Ora spara direttamente l’esercito.

Prima nel nord Africa tutti odiavano Israele e lo accusavano di ogni male, ma non si facevano discorsi ufficiali sulla necessità di distruggerlo, ora sì.

Negli anni 70 nessuno portava il velo, ora lo portano tutte e le donne sono state stuprate nella piazza della rivoluzione. Ogni settimana, non ogni giorno certo, c’è la notizia di una nuova chiesa bruciata, un prete assassinato. I tuareg sono stati definitivamente cacciate dalle loro terre, un altro etnocidio, evviva, e 100000 copti negli ultimi 12 mesi hanno lasciato l’Egitto.

A proposito, sono andata a sentire un ammasso di idiozie sulla primavera araba, raccontate al Circolo dei lettori di Torino.

Oggi alle 10 sono a Melog.

Comments

  1.  Liceo Militare per i giovani maschi italiani ?

    Sapesse quante volte ho espresso ad amici e conoscenti la mia opinione, priva di cognizione di causa, priva di argomentazioni scientifiche, sulla NECESSITA’  di aprire un Liceo per metà scientifico e per metà militare per i giovani maschi italiani. Niente accesso alle ragazze.

    E cosa ho ricevuto come risposta ? Silenzio e stupore per la mia idea.

    Ora , dopo aver letto un poco il suo pensiero, penso di essere nel giusto, e di ragionare in modo corretto.

    Cordiali saluti e tanti auguri dott.ssa De Mari.

  2.  La "primavera araba" ha fatto togliere l’illusione di pensare che se non c’era libertà nei paesi islamici la colpa era dei dittatori che governavano. Ora vi sono state libere elezioni e gli arabi hanno scelto i partiti più fondamentalisti. Non resta che pregare per i copti e per i cristiani perseguitati in Sudan, Nigeria, Iraq e negli altri stati islamici che purtroppo passeranno dalla padella alla brace 

  3. Si sta sempre più diffondendo negli USA la separazione dei sessi nelle scuole. Pare che tutti ottengano risultati migliori. Preferirei delle scuole miste, ma con la presenza maschie nel corpo insegnante più rappresentata. Oppure sarebbe sufficiente che tutti, uomini e donne imparassero il coraggio.
    l’aggressività, la violena sono il lato oscuro dei maschi, quello che può distruggere. Ma non siamo anche il nostro lato oscuro. Senza il lato oscuro non siamo perfetti, siamo incompleti.

     

    Preghiamo, certo, ma combattiamo anche. Facciamo sentire le nostre voci, formiamo cordoni attorno alle ambasciate, accendiamo candele, non lasciamo i capti sfilare da soli nelle nsotre cottà come è avvenuto a Torino.

    Alla manifestazione dei copti a Milano c’erano le bandiere israeliane delle comunità ebraiche e non c’era il cardinale Tettamanzi, ovviamente terrorizzato all’ide adi spiacere ai fratelli musulmani, ai quali Pisapia ha consegnato tutte, TUTTE, le moshee di Milano. In questa maniera tutte le persone di origine islamcia laiche o dissidenti potranno essere "ricondotte all’ordine".

    sdm

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