Regalo tutto. Do via tutto in cambio dei figli che non ho avuto. La laurea, anche i libri ( a parte che quelli avrei potuto scriverli anche da casalinga ) è tutto meno importante, sono solo fesserie , una roba che può fare anche un uomo . Solo noi possiamo diventare madri. Come delle idiote abbiamo dato via la primogenitura per un piatto di lenticchie. Le nostre nonne sono state umiliate e picchiate ( non tutte e non tutti i giorni) dal loro uomo e il loro uomo è uno che si spaccava la schiena perché i figli di quella donna potessero nascere e vivere . Io nel 68 c’ero . Io ho creduto a tutte quelle fesserie. Non volevo avere figli . Era così stupido . Dovevo conquistare il mondo e mi servivano le braccia libere. Tutte fesserie. Voglio i figli che non ho concepito e non ho messo al mondo. Ognuno di loro valeva più della cappella sistina. Alle fine , per fortuna , quando ormai avevo perso le speranze , sono riuscita a prendere l’ultimo treno e il giorno più bello della mia vita è stato quello del test positivo . So cosa vuol dire, l’attesa tutti i mesi . Quando c’è un ritardo di più di due ore ci precipitiamo a scegliere il colore della carrozzina, salvo poi la delusione , questa delusione che si ripresenta tutti i mesi, una macchia rossa e la potenza della maledizione biblica "tu morirai senza figli" ti risuona in tutta la sua potenza. Quindi capisco che si ricorra a tutti i mezzi per arrivare a quel bambino, ma devono essere mezzi leciti, mezzi decenti.
Che nessuna donna osi rubare a un’altra donna i nove mesi di gravidanza, le vene varicose, il dolore del parto , l’angoscia dell’ecografia, la gravidanza extra uterina, l’emoperitoneo, l’eclampsia, il diabete , l’aborto, la gravidanza e tutte le sue possibili e infinite complicanze.
Che nessuna donna osi rubare a un’altra donna la sua morte perché di gravidanza e parto si può ancora morire, l’ostetricia sicura non è ancora stata inventata.
Che nessuna donna osi rubare a un’altra donna quel primo gesto con il bambino appena nato.
Che nessuna donna osi rubare a un’altra donna la più fisicamente profonda tra tutte le relazioni possibili.
La genetica (i cromosomi) la stabiliscono l’ovulo e lo spermatozoo , l’epigenetica (quali geni si esprimono e quali no ) lo stabilisce la gravidanza.
In Italia è successo un pasticcio : la coppia A e la coppia B sono ricorse entrambe alla fecondazione assistita. I cognomi erano simili e c’è stato un errore: i gemelli B sono stati impiantati nella mamma A che non è riuscita a portare a termine la gravidanza e i gemelli A nella mamma B (con cui non sono parenti geneticamente ) che li ha partoriti e se li è tenuti. Il giudice saggiamente ha stabilito che il legame costituito dalla gravidanza e dall’allattamento è troppo forte e, nell’interesse dei minori, ha lasciato i bimbi dove erano.
Nel terrificante libro Baby makers, fabbricanti di bambini , la giornalista indiana Aravamudan, parla della clinica dove queste donne sono segregate per 9 mesi lontane dai loro affetti, dai figli e dai mariti, così anche da evitare il rischio di rapporti sessuali, ( le gestanti vivono qui serene e protette e c’è anche la lezione di yoga ) costrette a mangiare cibo da ospedale ( le gestanti hanno una dieta perfetta e se il cliente lo desidera è fatta secondo i gusti del cliente , vegetariana, vegana, secondo interdizioni religiose) , impossibilitate a uscire ( la clinica ha un’ampio giardino così che le gestanti possano fare la necessaria attività fisica )
Queste donne sono costrette ad abortire se il feto non corrisponde alle aspettative ( i coreani non vogliono femmine ) se è in sovrannumero ( volevo due gemelli, non tre. Ma se voleva averne due perché mi ha fatto impiantare tre embrioni? Per essere certa di averne due. Voglio un aborto selettivo . Abortite la femmina)
La madre è lei , dice alla cliente la tenutaria della clinica, la gestante fa quello che dice lei, mangia come vuole lei e se lei vuole abortisce.
La madre non sarai mai tu, mai. Hai comprato quello che mai avrebbe dovuto essere venduto. Hai oltrepassato il limite del buio.
Queste donne sterili che comprano il ventre di donne fertili per decidere la vita e la morte, in quale girone del suo imbuto le avrebbe messe padre Dante?
Segue
Silvana De Mari.